La circolazione di auto e pedoni sarà possibile solo a fine anno.
Eppur si muove. Così i lavori al nuovo ponte di via Giulio Rocco hanno avuto un’accelerata. Il 7 settembre si è concluso con successo il varo della nuova struttura grazie a una gru imponente, alta 53 metri e dal peso di 750 tonnellate, progettata appositamente per movimentare l’intero ponte in un’unica manovra.
Non è stata un’operazione facile: per consentire il passaggio dei camion che ne portavano alcune parti, erano necessari divieti di sosta temporanei in porzioni di piazza Vallauri e di via Alessandro Cialdi, per poi assemblare la gru in un secondo momento, come il gioco del Meccano, per chi se lo ricorda.
La delicata manovra, durata complessivamente due ore, ha visto il ponte rimanere sospeso per 30 minuti, per consentire alla gru di stabilizzarsi. A ciò si è aggiunto lo stop della metropolitana e della Metromare (la vecchia Roma Lido). Per lavorare in sicurezza bisognava infatti togliere l’alta tensione alla rete aerea di alimentazione dei treni.
La struttura originale era stata inaugurata da Re Vittorio Emanuele III nientemeno che nel 1921 all’indomani dalla fondazione della Garbatella, ma venne chiusa nel 2016 dopo il sisma che sconquassò tutto il centro Italia. Da allora, considerata l’instabilità della costruzione, era stata imposta anche una riduzione della velocità dei treni.

Il nuovo ponte, completamente in acciaio, una volta completato dal getto del cemento e la stesura della pavimentazione, arriverà a pesare 370 tonnellate. Avrà una maggiore larghezza rispetto al precedente, consentendo la creazione di una doppia corsia di marcia ed anche il raddoppio della larghezza dei marciapiedi che arriverà a 2 metri. Complessivamente il ponte sarà largo 13,4 metri, contro gli 8,4 del precedente.
Ora si sta procedendo alla posa dei sottoservizi e al getto della soletta in cemento. Verranno quindi realizzati la strada e i marciapiedi sopra la nuova struttura, sarà poi realizzata la strada e i marciapiedi ciclopedonali e ripristinati gli ancoraggi della linea aerea della metropolitana.
L’opera include anche la riqualificazione dell’area parcheggio adiacente, oggi occupata dal cantiere. Lo spazio sarà restituito al quartiere con una nuova pavimentazione chiara, ispirata ai criteri anti-isola di calore, un miglior assetto degli stalli, un nuovo manto stradale e l’aggiunta di 20 alberature dotate di sistema integrato di irrigazione, che contribuiranno a migliorare il contesto urbano.
L’opera, del valore di circa 4,8 milioni di euro, è stata cofinanziata al 50% da Roma Capitale e dalla Regione Lazio, i lavori sono stati eseguiti da ASTRAL insieme al Comune di Roma, il cui dipartimento dei lavori pubblici ha elaborato alcune fasi della progettazione.
Il Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri non nasconde la propria soddisfazione, ma si toglie anche qualche sassolino dalle scarpe: “Si è conclusa una fase importante: il nuovo ponte che collega Ostiense e Garbatella è stato posizionato dopo 9 anni dalla chiusura del vecchio. Anni di battaglie, con giunte differenti e davvero troppo tempo ma finalmente siamo arrivati. Voglio ringraziare — conclude – in particolare l’assessora Segnalini e ASTRAL per l’operatività dedicata a un intervento così delicato e importante”.
All’evento — oltre all’assessora ai lavori pubblici del Comune di Roma Ornella Segnalini — era presente anche l’Assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera: “Il nuovo ponte Giulio Rocco è un’opera attesa da anni che aveva causato molti disagi ai romani, dividendo due quadranti della città – afferma – il nuovo cavalcavia eliminerà il rallentamento dei mezzi provenienti da Roma Lido, a fine giornata l’intera linea potrebbe avere un giovamento importante”
Il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri che non aveva potuto partecipare al varo della nuova opera di collegamento stradale perché colpito dalla perdita della madre, si è recato sul posto giovedì 18 settembre. “Con il nuovo Ponte Giulio Rocco che aprirà entro il 2025 — commenta il Sindaco di Roma — si sana finalmente una ferita storica di questo quadrante, ricollegando due aree strategiche della città, migliorando la viabilità e restituendo funzionalità e decoro all’intero territorio”.
Nel frattempo, dopo uno stop durato diversi mesi, sono ripresi i lavori per la realizzazione della rotatoria in piazza Geremia Bonomelli. In realtà si tratta di un avvio per una fase sperimentale che mette in sicurezza un incrocio pericoloso dove tra l’altro molti automobilisti, soprattutto quelli che il fine settimana si recano nei numerosi locali del quartiere, parcheggiano la propria auto dove non è consentito, mettendo oltretutto a rischio la vita dei pedoni. La struttura dovrebbe consentire di fluidificare il traffico evitando blocchi per la circolazione in via Roberto de Nobili, costringendo al tempo stesso a rallentare sia chi proviene dalla parte alta di via Guglielmo Massaia sia chi arriva da Piazza Michele da Carbonara.
In via di Villa in Lucina, nel tratto che da via Costantino arriva a largo delle Sette Chiese, proseguono i lavori di rifacimento dei marciapiedi. Un intervento già richiesto dai cittadini della zona e dai lavoratori che si recano al CTO.
Infine è in corso il rifacimento di un tratto di via delle Sette Chiese tra largo Benedetto Bompiani e le Fosse Ardeatine. Questi lavori sono stati voluti fermamente dall’Assessore ai lavori pubblici dell’VIII Municipio Luca Gasperini. La strada, da tempo ammalorata e piena di buche, necessita effettivamente di un rinnovamento totale.
[Articolo pubblicato sul periodico Cara Garbatella, Anno XVIII – Ottobre 2025/numero 69, pag. 2]








