A via Barbana alla Montagnola, un aiuto ai cittadini per lo spid, la pec e la carta d’identità elettronica.
Uno sportello di facilitazione digitale alla Casa del Municipio
C’’è un locale, in via Barbana 57, nel cuore della Montagnola, che racconta bene come un quartiere possa cambiare volto e memoria. Un tempo luogo opaco, legato agli ambienti criminali e al gioco d’azzardo, oggi è diventato la Casa del Municipio VIII, un presidio di cittadinanza, dove le persone possono usufruire di vari servizi gratuiti.
La sua storia parla di trasformazione e riscatto. Fu prima sede del Movimento Sociale Italiano, poi negli anni ’80 e ’90 bisca clandestina legata alla Banda della Magliana, fino al sequestro del 2005. Per anni la saracinesca rimase abbassata con la scritta inequivocabile: “Locale sequestrato alla mafia”. Più volte, nel tempo, si tentò di ridargli vita: nel 2013 il Comune propose di trasformarlo in una Casa dei Teatri, mentre il presidente del Municipio di allora, Andrea Catarci, immaginava una biblioteca pubblica. Un primo importante passo arrivò nel luglio 2020 con l’inaugurazione ufficiale a cura del presidente Amedeo Ciaccheri, dell’assessora alle politiche sociali Alessandra Aluigi e dell’Aps Observo, guidata da Salvatore Fiaschi.
Nel tempo, il progetto è stato arricchito dal contributo di numerose realtà associative: dall’O.r.a. Organizzazione Residenti Attivi, presieduta da Lisa Di Gennaro, all’associazione Coma 22 odv di Piero Casciani, impegnata nel supporto ai cittadini alle prese con la burocrazia, dal Cdq Montagnola oggi diretto da Francesca Solarino, al Cdq Parchi Colombo guidato da Manolo Palazzotti, che oltre a ospitare le riunioni del comitato promuove iniziative culturali e sociali, come proiezioni cinematografiche, concerti e raccolte di aiuti umanitari per le popolazioni colpite dai conflitti.
Oggi la Casa del Municipio VIII è sede anche di un centro di facilitazione digitale, finanziato con fondi Pnrr, che offre alle persone supporto e formazione per muoversi tra strumenti e procedure informatiche: dall’attivazione di Spid e Pec all’uso della carta d’identità elettronica, dall’accesso al portale Salute Lazio alla consultazione online dei certificati anagrafici. Non un semplice sportello, ma un vero laboratorio di competenze, che propone anche percorsi di alfabetizzazione digitale destinati al personale della Pubblica Amministrazione.
Servizi analoghi sono attivi presso il centro anziani Pullino e al Liceo Artistico Caravaggio di viale Carlo Tommaso Odescalchi 75, quest’ultimo gestito dalla Fondazione Mondo Digitale. Gli sportelli di facilitazione resteranno operativi fino a dicembre 2025, salvo proroghe.
Accanto al digitale, negli ultimi mesi nello spazio di Montagnola sono nati anche altri presìdi fondamentali: uno sportello antiusura e di ascolto, dove legali e psicologhe offrono supporto a chi vive situazioni di sovraindebitamento, e un centro antiviolenza che garantisce alle donne protezione e orientamento in caso di necessità.
Eppure, nonostante il valore sociale e civile che racchiude, la Casa del Municipio resta ancora poco conosciuta e poco promossa.
Un paradosso, se si pensa alla forza della sua storia: da luogo di illegalità a strumento di inclusione, innovazione e partecipazione.
Uno spazio che merita di essere vissuto di più, perché segna una rinascita civile e culturale per l’intero quadrante cittadino.
Per informazioni contatta il numero 06.64671586 o scrivi a info@observo-onlus.org.
Il centro riceve su appuntamento e offre attività di sportello, assistenza personalizzata individuale e di gruppo, sia online che in presenza.
[Articolo pubblicato sul periodico Cara Garbatella, Anno XVIII – Ottobre 2025/numero 69, pag. 3]









