Un debito di memoria per un grande educatore

Un debito di memoria per un grande educatore

di Dino Gasparri, Consigliere comunale

La storia e la ricchezza di un territorio, di una città, è anche data dalla capacità e volontà di mantenere vivo il ricordo e la memoria delle persone che hanno contribuito con la loro testimonianza e impegno alla crescita sociale, umana e culturale della comunità in cui sono vissuti. …..

Un debito di memoria per un grande educatore

di Dino Gasparri, Consigliere comunale

La storia e la ricchezza di un territorio, di una città, è anche data dalla capacità e volontà di mantenere vivo il ricordo e la memoria delle persone che hanno contribuito con la loro testimonianza e impegno alla crescita sociale, umana e culturale della comunità in cui sono vissuti.
E’ la storia di Pasquale De Angelis, Preside della scuola media Sant’Alessio a Tormarancia, scuola che, tra gli anni ’80 e i primi anni ’90, sperimentò per la prima volta una reale integrazione tra alunni e docenti vedenti e non vedenti.
Non è un caso che questa esperienza ha rappresentato un vero patrimonio formativo, culturale e sociale per tutto il territorio, tanto che molte persone che oggi operano a livello sociale, politico e culturale nel Municipio XI sono stati alunni di questa scuola.
Ricordare le numerose iniziative di Pasquale sarebbe sicuramente troppo lungo, poiché il suo impegno ha riguardato sia l’istituzione locale, in quanto consigliere circoscrizionale per due legislature (dall ’85 al ’93), in cui ha ricoperto anche la figura di vicepresidente della Circoscrizione, presidente della commissione servizi sociali e scuola e fu anche capolista del Pci nelle lezioni del 1989 in cui riportò oltre 2.500 preferenze (doppia preferenza). Partecipò anche alle elezioni del 1992 come candidato del Pds ed è stato presidente dell’Associazione culturale “Petroselli”, tesa a valorizzare la creatività e la ricchezza espressiva degli anziani con l’istituzione, tra l’altro, di un concorso nazionale artistico-letterario, “Il fiore degli anni”; realizzò inoltre per il settimanale “Avvenimenti” il primo giornale elettronico per i non vedenti.
Pasquale De Angelis è stato un vero educatore e una persona che ha lavorato fattivamente per il bene comune grazie a quella sua incredibile ricchezza, ironia e capacità umana e professionale, segno anche della sua storia ed esperienza di non vedente, che ha vissuto sempre con un forte senso di autonomia, sicurezza e apertura verso gli altri e di profondo amore verso la vita. Infine quando quel martedì 16 novembre u.s. si è scoperta la targa di intitolazione del teatro del Polo Civico Ballarin, anche alla presenza di Teresa, sua moglie e dei suoi fratelli, tutti noi, quelle persone che lo avevano conosciuto e amato, i genitori di allora della scuola Sant’Alessio, gli ex allievi, i compagni di partito e numerosi consiglieri circoscrizionali di quegli anni, abbiamo avuto la sensazione che in quel modo, grazie anche all’impegno del Presidente del Municipio XI e di Carla Di Veroli, di Enzo Foschi e dei nostri assessori e consiglieri municipali, pagavamo un debito di memoria ad una persona che tanto ha dato per creare le condizioni di un futuro diverso e migliore proprio in nome di ideali e valori quali l’integrazione, l’incontro e la valorizzazione delle diversità intese come ricchezza e crescita comune.

 

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 2 – Dicembre 2005

 

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