Storie e ricordi del quartiere nelle ricerche della scuola Moscati

In scena al teatro Palladium il 29 gennaio scorso

Storie e ricordi del quartiere nelle ricerche della scuola Moscati

di Tatiana Della Carità

La scuola media statale “Giuseppe Moscati” si preoccupa da anni di educare i propri studenti non solo dal punto di vista nozionistico ma anche sotto l’aspetto civile e …..

In scena al teatro Palladium il 29 gennaio scorso

Storie e ricordi del quartiere nelle ricerche della scuola Moscati

di Tatiana Della Carità

La scuola media statale “Giuseppe Moscati” si preoccupa da anni di educare i propri studenti non solo dal punto di vista nozionistico ma anche sotto l’aspetto civile e sociale: l’istituto infatti organizza laboratori di storia che, attraverso un processo di ricerca dei testimoni e delle notizie sui fatti realmente accaduti, sfociano nella realizzazione di video, spettacoli o cortometraggi su fasi ed episodi salienti del XX secolo. In particolare alcune sezioni sono in contatto con le istituzioni e, oltre a collaborare con l’XI Municipio attraverso gli operatori della cooperativa “Tetris”, hanno partecipato a numerose iniziative del Comune di Roma.

Il progetto di quest’anno ha visto i ragazzi impegnati ad elaborare e interpretare uno spettacolo – portato in scena al teatro Palladium il 29 gennaio scorso – ispirato al giorno della memoria: il testo, scritto da alcune insegnanti con la collaborazione attiva e partecipe degli alunni di diverse classi, intreccia il tema della shoa e della follia nazista con vicende occorse durante l’occupazione nazista della capitale ed è specificatamente focalizzato su alcuni episodi verificatisi alla Garbatella. La documentazione necessaria è stata ricavata da varie fonti, incluse le testimonianze dirette. Le informazioni ricavate dal libro di Gianni Rivolta “I ribelli di Testaccio, Ostiense e Garbatella dal biennio rosso alla liberazione” hanno costituito un appoggio fondamentale ai fini della ricostruzione storica.
Questa combinazione di elementi è perfettamente rappresentata dal caso di Iole Zedde, la sedicenne uccisa dai soldati tedeschi al lotto 28: il volume di Rivolta  descrive il contesto generale in cui è avvenuto l’episodio, ma è stato altrettanto determinante il contributo del fratello della ragazza, che ha raccontato la vicenda nei dettagli.
Il contatto con i testimoni e l’azione sul territorio portano quindi gli studenti a diventare protagonisti di queste storie: ne è un esempio “Cicatrici”, il video realizzato 3 anni fa da alcune classi della Moscati. Il titolo – scelto proprio dagli alunni – fa capire che, pur non avendo vissuto determinate esperienze, questi ragazzi si sentono profondamente partecipi della memoria lasciata dalle generazioni precedenti. Tali iniziative nascono dalla volontà di educare i più giovani alla cittadinanza, di spronarli a trovare le proprie radici storiche e culturali, di coinvolgerli in uno studio attivo e che li renda partecipi di determinati  eventi relativi al passato ma soprattutto dalla speranza che tali esperienze possano costituire parte integrante della loro formazione personale.
Una professoressa che ha contribuito all’organizzazione e alla realizzazione del progetto commenta: “Inizialmente i ragazzi vivono queste attività semplicemente come oneri scolatici ma, nel momento in cui entrano in contatto diretto con gli avvenimenti e con i loro protagonisti, queste esperienze diventano parte della loro identità individuale […] e restano affascinati e stupiti dai racconti di chi ha vissuto un’adolescenza così diversa da quella che loro stanno attraversando […]
Durante l’elaborazione del progetto si crea una sorta di sinergia tra il territorio, che offre storie e testimonianze, e gli studenti, che attraverso la scuola possono rielaborare tali elementi e farli propri …”.

 

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 5 – Marzo 2008

 

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