Scintille tra Virginia Raggi e il minisindanco Amedeo Ciaccheri

Sulla cittadinanza onoraria a Mimmo Lucano

di Ilaria PROIETTI MERCURI

Sembra finita su un binario morto la polemica tra la Sindaca Raggi e il presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri,
dopo il conferimento al Palladium della cittadinanza onoraria al sindaco calabrese Mimmo Lucano.
Il primo cittadino di Riace è conosciuto in tutta Italia per il suo sistema di accoglienza basato sull’integrazione di rifugiati e immigrati, che gli ha procurato l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e illegittimità amministrative.
Ma cerchiamo di ricostruire come si è sviluppato il batti e ribatti tra il Campidoglio e il Municipio ribelle.
Poco prima dell’iniziativa del 20 dicembre nel teatro di Garbatella, Amedeo Ciaccheri era stato diffidato: “ Solo il Sindaco può
concedere la cittadinanza onoraria- tuonava Virginia Raggi -.
Nella prassi consolidata viene riconosciuta a seguito di un’istruttoria sui motivi di merito posti a fondamento della domanda che, se ritenuta meritevole, diviene oggetto di una proposta di deliberazione da sottoporre all’approvazione dell’assemblea capitolina”.
Ma guai a deludere sia i cittadini, che avevano ormai invaso il teatro, e soprattutto Lucano, che dopo mesi tra indagini e tribunali, vedeva questo riconoscimento come una spinta a non arrendersi, anzi a rilanciare la posta. I suoi sostenitori, infatti, hanno addirittura proposto la candidatura del paesino della Locride a premio Nobel per la Pace. E scusate se è poco.
Così, il Presidente del Municipio non ci ha pensato due volte a portare fino a fondo la manifestazione e ad aggirare “qualche
insignificante regoletta dello statuto comunale”. Oltretutto, ha poi ribattuto alla Sindaca di Roma, invitandola a seguire il suo esempio e concedere immediatamente la cittadinanza onoraria di tutta la Capitale a Mimmo Lucano. Ma dopo la risposta del Presidente, la Raggi è sparita. Non si è fatta viva né sui social né tramite altre lettere.
Insomma, un’iniziativa forte quella del Palladium, che, seppur con qualche strascico polemico anche dei locali consiglieri leghisti, ha portato alla ribalta nazionale l’VIII Municipio di Roma. L’abbraccio della Garbatella al sindaco calabrese in maglietta a strisce, visibilmente commosso, è stato totale.
Senza se e senza ma. In poche occasioni si è vista nella sala di quel teatro una partecipazione dei cittadini così calda e spontanea, un effetto domino di solidarietà verso il coraggio di Mimmo e l’ostinazione di Amedeo Ciaccheri.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail