“Quelle foto sbagliate”

“Quelle foto sbagliate”

Oltre che dal “Messaggero” e da “La Tribuna” del 19 febbraio 1920, l’avvenimento della fondazione della “Borgata Giardino Concordia” sui Colli di San Paolo in località Garbatella fu riportato da “Il Popolo romano”, da “Il Piccolo Giornale d’Italia” e con un ampio servizio corredato da fotografie dalla “Illustrazione Italiana” del 7 marzo 1920 e dalla rivista di Paolo Orlando “Roma Marittima” del 29 febbraio. Una delle due foto erroneamente attribuite alla fondazione della Garbatella . In realtà si tratta di altra cerimonia avvenuta nello stesso 1920
Le uniche immagini del giorno della fondazione sono dunque quelle riportate da queste pubblicazioni dell’epoca e quelle conservate, per testimoniare la presenza del Re, dall’archivio fotografico dell’Istituto Luce.
Purtroppo in precedenti lavori editoriali, in articoli di quotidiani e pagine web sono state abbinate alla fondazione della Garbatella due belle immagini che rappresentano il Re Vittorio Emanuele III, in compagnia di vari notabili, su un palco mentre si cala una prima pietra. Ma queste foto non hanno nulla a che vedere con l’avvenimento del 18 febbraio in località Garbatella. Probabilmente chi le ha trovate è stato tratto in inganno dall’anno, il 1920, dal Re e dalla cerimonia.
Gli ingredienti essenziali c’erano tutti. Ma ciò non basta. Infatti le due foto in questione si riferiscono ad altri episodi simili. Una rappresenta la posa della prima pietra per le case degli impiegati del Ministero dell’Interno tra Via San Quintino e Via Statilia l’11 luglio 1920, l’altra l’inaugurazione delle case degli impiegati dello Stato a Villa Lancellotti su Via Salaria il mese dopo e precisamente l’8 agosto (in entrambe le foto le persone ritratte indossano abiti estivi).
Tutto ciò è verificabile dalla consultazione dell’archivio dell’Istituto Luce (Fondo Pastorel) e dall’incrocio con gli articoli pubblicati sul “Messaggero” dell’epoca (1).
Inoltre nelle foto “sbagliate”,ad ulteriore prova della loro non autenticità, non compaiono accanto al Re i personaggi che lo accompagnavano quel 18 febbraio 1920, in primo luogo Paolo Orlando, presidente dell’Ente per lo sviluppo marittimo e industriale di Roma, e il presidente dell’Istituto Case Popolari di Roma, il commendator Magaldi. (G.R.)

(1) Vedi pag. 4 del “Messaggero” dell’ 11 luglio 1920: ” Oggi alle 15 con l’intervento del Re avrà luogo la posa della prima pietra delle costruzioni edilizie della Cooperativa fra impiegati al Ministero degli Interni nel cantiere posto tra Via San Quintino e Via Statilia”. Le foto che testimonia l’avvenimento sono i codici FP02FP00000126-130 dell’archivio Istituto Luce Fondo Pastorel. E ancora. “Messaggero” dell’8 agosto 1920: articolo dal titolo “Le case degli impiegati a Villa Lancellotti, la posa della prima pietra”. “Ieri alle ore 11, nella già Villa Lancellotti sulla Via Salaria, a duecento metri dal Viale della Regina, Re Vittorio Emanuele posava la prima pietra delle case della Cooperativa degli impiegati dello Stato”.
La foto interessata è il codice FP02FP00000145 del Fondo Pastorel.

 

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 7 – Febbraio 2010

 

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