Mio figlio Lorenzo campioncino di go kart

Mio figlio Lorenzo campioncino di go kart

di Claudio Petrucci

lorenzo petrucci

Era un pomeriggio primaverile di quasi 10 anni fa, ad una festa di compleanno del figlio di un mio amico, sfogliavo distrattamente una copia di “Autosprint” con Lorenzo attaccato alle costole come solo i bambini di 5 anni sanno fare con i papà. Una foto di un Kart da bambini campeggiava sulle pagine degli annunci economici, usato, costo 800mila Lire (ancora non c’era l’euro).
Ovviamente Lorenzo mi chiede di comprarglielo. Spaventato butto lì la prima risposta che mi viene alle labbra: “mettiti da parte i soldini e te lo comperi da solo”. ( Apro una parentesi.. qualcuno dei lettori sa dove comperare un go-kart da bambino?

 

 

Mio figlio Lorenzo campioncino di go kart

 

di Claudio Petrucci

lorenzo petrucci

Era un pomeriggio primaverile di quasi 10 anni fa, ad una festa di compleanno del figlio di un mio amico, sfogliavo distrattamente una copia di “Autosprint” con Lorenzo attaccato alle costole come solo i bambini di 5 anni sanno fare con i papà. Una foto di un Kart da bambini campeggiava sulle pagine degli annunci economici, usato, costo 800mila Lire (ancora non c’era l’euro).
Ovviamente Lorenzo mi chiede di comprarglielo. Spaventato butto lì la prima risposta che mi viene alle labbra: “mettiti da parte i soldini e te lo comperi da solo”. ( Apro una parentesi.. qualcuno dei lettori sa dove comperare un go-kart da bambino?
No, vero? Beh neanche io lo sapevo e non sapevo nemmeno che quella risposta data così tanto per dire avrebbe condizionato la mia vita e quella della mia famiglia dal quel giorno in poi).
Avete presente l’acqua che scava la roccia? Ecco, potete immaginare Lorenzo, da quel giorno in poi: qualsiasi centesimo, 10 lire, poi gli euro che giravano per casa servivano a lui per il go kart … Cinque lunghissimi anni sono passati così, fin quando un giorno, passando davanti ad una pista di Go kart a Civitavecchia, un urlo ha interrotto la quiete di una tranquilla passeggiata in auto … “Papà, qui vendono i go kart!”… Detto fatto, in capo a 10 minuti eravamo proprietari di un bellissimo kart da bambini usato pagato interamente con i soldi di Lorenzo (750 euro racimolati, elemosinati, guadagnati e meritati in 5 anni di “agonia” famigliare).
Era il 7 gennaio 2006, la data che ha significato l’inizio di una lunga avventura sportiva e motoristica che dura ancora oggi. All’inizio erano minigare amatoriali disputate sulla pista di Civi tavecchia: vittorie, secondi posti corredati da prosciutti, trance di parmigiano, confezioni di lenticchie e coppe, coppette e coppetelle!
Poi l’incontro con un grande del kart italiano, Alessandro Ottaviani, titolare di uno dei Team più prestigiosi del Lazio, il CIK, che giorno dopo giorno, mese dopo mese, oramai da cinque anni, ha preso sotto la sua ala Lorenzo che assieme a lui è cresciuto, subìto tante sconfitte, messa alla prova la sua passione e le sue doti …  Poi lentamente con grande pazienza e sacrificio lo scorso anno le prime soddisfazioni, un bel sesto posto al campionato italiano a Cervia, un bel mondiale terminato in anticipo per un incidente subìto quando si trovava al nono posto su circa sessanta concorrenti, tre podi nell’arco del 2010 e nel 2011 e, cosa più importante di tutte, un decimo posto al Mondiale di quest’anno ma il migliore degli italiani in gara.
Questo risultato ha portato l’attenzione di una grande casa costruttrice su quel ragazzo che a soli 15 anni ha messo in fila tanti piloti più esperti e maturi di lui, e forse il prossimo anno correrà come pilota ufficiale Birel, tradotto … correrà gratis.
Potrei dilungarmi ancora sulle tante avventure vissute in pista dal 2007, potrei raccontarvi della ricerca degli sponsor, o della volta che a Sarno (NA) ha rotto il disco dei freni in pieno rettilineo, o di quando dopo un week end passato a fare tempi eccellenti alla prima curva è uscito ed è tornato a casa con le pive nel sacco.. ma per ora preferisco lasciare tutto questo alla vostra immaginazione e dirvi che nulla è semplice come sembra e che lo sport è scuola di vita vera e vissuta, e che Lorenzo già a 13 anni girava da solo l’Italia e dormiva da solo in albergo da Lecce a Pavia.
Beh, io sono un padre fortunato, fortunato ad avere un figlio come il mio che per la sua passione vive, fortunato ad avere un amico come Alessandro che è quasi un secondo padre per Lorenzo, fortunato ad avere una moglie che asseconda la passione di Lorenzo senza le paranoie di molte madri, fortunato perché finché c’è la passione non ci sono tentazioni.
Avete presente il ristorante Poutpourri dell’ amico Giorgio? Sì?
Se non lo conoscete o non siete della Garbatella o non uscite mai di casa, questa è una lacuna che dovreste assolutamente colmare … andate da Giorgio a Via Roberto de’Nobili, scendete i pochi scalini che vi portano in sala e appena entrati voltatevi ed alzate gli occhi sopra la porta … quel marziano in kart che vi guarda, anche se voi non lo sapete, è Lorenzo in una gara a Pavia sotto l’acqua … salutatelo, lui (e soprattutto io) ha bisogno anche del vostro tifo!

 

 

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 8 – Dicembre 2011

 

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