LA GARBATELLA È MIA

Riflessioni sul quartiere
LA GARBATELLA È MIA

di Giancarlo PROIETTI

Nel mese di giugno ho avuto l’impressione che il nostro quartiere sia stato al centro, di molte attenzioni. Articoli sui giornali hanno dedicato intere pagine, la festa della cultura ha avuto un risultato senza precedenti, radio e televisioni hanno pubblicizzato e parlato della nostra Garbatella. Per noi amanti del nostro quartiere tutto i questo non può che gratificarci. …..

Riflessioni sul quartiere
LA GARBATELLA È MIA

 

di Giancarlo PROIETTI

Nel mese di giugno ho avuto l’impressione che il nostro quartiere sia stato al centro, di molte attenzioni. Articoli sui giornali hanno dedicato intere pagine, la festa della cultura ha avuto un risultato senza precedenti, radio e televisioni hanno pubblicizzato e parlato della nostra Garbatella. Per noi amanti del nostro quartiere tutto i questo non può che gratificarci.
Si sente sempre più parlare del nostro rione, sempre più persone interessate, sempre più iniziative culturali, si parla (anzi qualcosa di più) d’investimenti nella aree adiacenti al quartiere, insomma aumenta L’interesse. Le persone che vengono da fuori notano subito che Garbatella è un zona che per la sua architettura, perle iniziative che ci sono, per la vivacità delle persone che ci vivono è una piccola città a misura d’uomo. Noi che viviamo il quartiere, che ci siamo dentro da anni, da quando più di I qualcuno diceva che abitava vicino l’Eur, siamo stati sempre innamorati dei nostri lotti, dell’aria che si respira, vicini alla metropoli ma lontani dal caos. Un quartiere che è cresciuto senza mai tradire le sue radici di quartiere popolare La storia di Garbatella appartiene a tutti ai pionieri che hanno abitato i primi lotti, fino ai nostri, giorni alle associazioni, alle parrocchie, agli oratori, alle sedi dei partiti, tutti abbiamo contribuito a difendere questo pezzo di Roma tra i più belli, i più. vivibili.
Tra i più ricercati. Vorrei tornare al titolo dell’articolo “Garbatella è mia”: sicuramente è una provocazione ed una preoccupazione, una provocazione che spero aiuti, a farci crescere. Alcune volte ho la sensazione che qualcuno commetta l’errore di mettersi in cattedra a rivendicare la propria storia, a criticare iniziative, a sentirsi più “Garbatellaro” degli altri.
Questo errore spesso lo commettiamo in Tanti. In questo momento dove il nostro quartiere ha gli occhi puntati da più partì sono in piedi grandi progetti di ristrutturazione e rivisitazione dell’assetto ambientale il compito delle associazioni, non dei partiti, di tutte e persone che amano la Garbatella è di vigilare partecipare, senza rifiutare inevitabili cambiamenti, ma senza assolutamente. rinunciare alle radici della nostra cultura. Soprattutto senza estirpare quei bel senso dì popolarità che fa parte delle nostre tradizioni. Scusate, NON È MIA ..

LA GARBATELLA È NOSTRA.

 

 

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 0 – Luglio 2003

 

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