Intervista al cantautore Avincola

Dalla Garbatella a Sanremo Giovani 2021

La sua voce ha incantato il pubblico di Sanremo Giovani sino a conquistare meritatamente il posto per la prossima edizione del Festival della canzone italiana. Con il suo singolo “Goal!” ci ha trasportati in un mondo di sconfitte, rivincite, e soprattutto speranza. Non possiamo negarlo, nelle sue parole ci ritroviamo un po’ tutti, forse proprio per questo riesce a coinvolgere chiunque lo ascolti. Ma chi è Avincola? Ecco, se qualcuno di voi se lo fosse chiesto è accontentato: perché a raccontarcelo è direttamente lui.

1. Prima di cantare cosa facevi? Che scuole hai frequentato?

Ho sempre cantato e ho sempre scritto, fin da piccolino. Mi ricordo che appena imparai i primi accordi di chitarra e le prime canzoni, scesi immediatamente giù in cortile – al Lotto 30, dove sono cresciuto – per farle ascoltare a tutti gli amici coi quali giocavamo a pallone nel campetto. L’asilo in cui andavo era “La Scuola dei Bimbi” e le elementari nella storica “Cesare Battisti”. Sono rimasto molto legato alla maestra d’italiano Agnese Grenga che mi insegnò ad amare la poesia.

2. Oltre a “AmaSanremo” hai avuto altre esperienze musicali, quali? 

Ho fatto tanta gavetta, suonando su grandi palchi, ma anche in moltissimi club della capitale e un po’ in giro per l’Italia. Tra i tanti live ricordo con grande affetto quello ad Altrevie e Al Solito Posto, perché si trovano proprio nella mia amata Garbatella. Non si finisce mai di fare la gavetta ed è bello che sia così. Bisogna sempre trovare il modo di conservare quella curiosità che ti porta a non sapere cosa ti succederà domani

3. Un cantante da cui prendi ispirazione?

L’ispirazione preferisco prenderla dalla vita di tutti i giorni. Ovviamente ci sono artisti che ascolto più di altri, e indubbiamente vanno a confluire nella mia scrittura, tra tutti Luca Carboni e Vasco Rossi che sono riusciti a inventare un linguaggio nuovo che ha arricchito la storia della canzone d’autore italiana

4. Goal è il titolo della canzone con cui ti sei aggiudicato il posto per il palco dell’Ariston. La metafora della tua canzone è che tutti, inaspettatamente, possiamo ritrovarci ad entrare in campo al novantesimo minuto e capovolgere il risultato della nostra vita. Che consiglio ti senti di dare a tutti quei ragazzi, ma perchè no anche adulti, che ancora non hanno trovato il modo di scendere in campo con la tua stessa grinta? 

Il mio consiglio è di ricercarla sempre e nonostante tutto. Di proteggere quella fiamma e di non farla spegnere mai. Di credere davvero che la propria partita personale non finisce mai perché si può sempre entrare in campo all’ultimo momento e stravolgere tutto così come racconto in “Goal!” – la canzone che porterò al Festival di Sanremo. Giocare, giocare, giocare sempre senza smettere mai!

5. Sul web c’è molto poco su di te. Stacchiamoci un attimo dalla musica. Chi è Simone nella vita di tutti i giorni? Quali altre passioni hai? 

In realtà ho lasciato che la musica si prendesse quasi tutto della mia vita. Anche perché io sono cresciuto insieme alle canzoni che scrivevo. L’ho sempre vissuta fino in fondo senza abbandonarla mai. Mi ricordo però con allegra nostalgia le prime figurine comprate all’edicola di Walter, fuori dalla Cesare Battisti. Poi amavo moltissimo giocare con le biglie in cortile con gli amici. E più di tutti “nascondino” che a Garbatella come sappiamo, dato che abbiamo cortili immensi e confinanti, era un gioco che poteva durare per ore e ore. Quindi il poveretto che faceva la conta era destinato a girare per tutto il quartiere!

6. Concludiamo con un grande in bocca al lupo per Sanremo 2021. Ma quando sarai super famoso ti ricorderai di suonare ancora alla Garbatella?

Viva il lupo sempre! La Garbatella non è “dimenticabile”. Il mio cuore batte tra la fontana Carlotta e la “chiesoletta” di Padre Guido

Di Ilaria Proietti Mercuri

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