Dalla Garbatella a Kyoto: la “passeggiatella” su due ruote di Leonardo Scarton

Di Claudio D’Aguanno

È partito neanche due settimane fa, dal nostro quartiere dove è nato e risiede, e pedalata dopo pedalata c’ha intenzione di arrivare, 123 e spicci gradi di longitudine più in là, al sol levante del Giappone. Leonardo Scarton, 28 anni all’anagrafe, ex studente del liceo Socrate poi libretto universitario timbrato Alma Mater di Bologna, una laurea in Economia ambientale nonché altri studi e esperienze di lavoro già incassate tra Svezia, Giappone e Argentina.


Ma la voglia di spingere la sua Cinelli, doppia corona 46 – 32, per le strade del mondo ha preso ora il sopravvento su tutto resto. Dalle parti di Kyoto conta d’arrivarci per Natale, tra una decina di mesi forse più, passando una quindicina di frontiere, attraverso regioni affollate o all’opposto pressoché deserte, passi montani oltre i 4000 metri disseminati lungo la Pamir Higtway o zone piatte di Mongolia e Cina e chissà che altro.
Nel suo video di presentazione, pubblicato su YouTube, non bastano le mappe di mezzo atlante per parlare del suo tour. Leonardo l’ha battezzato Leo on the Silk Road e per manifesto t’ha scelto un fumetto stile Hayao Miyazaki.
Il suo è un affascinante e tortuoso sentiero di oltre diecimila chilometri (“una lunga marcia di diecimila li” per dirla alla Mao) disegnato, con la testa e anche col cuore, per raggiungere Sayaka, la sua compagna, e magari fermarsi un po’ da quelle parti. “Nel nome di mia moglie – mi dice al telefono – c’è l’ideogramma Filo Sottile e questa mitica via della Seta m’andava proprio di farla pensando a lei e a quel meraviglioso paese che, da quando ci sono andato per un master ormai anni fa, m’ha preso tantissimo”.
Di Leo e del suo viaggio “errante d’Asia” Cara Garbatella tornerà a parlare ancora con interventi periodici di aggiornamento. Ma già sul prossimo numero in stampa per marzo pubblicheremo un articolo più dettagliato.

Per ora il suo è un tour filato via su rotte antiche ma romane. L’appia antica fino a Benevento e poi a Bari, l’imbarco per Patrasso e da qui il taglio lungo la costa del Peloponneso fino a Micene e Corinto.
Ora, gareggiando con buone sgroppate per evitare le nuvolacce nere di quelle parti, dopo Atene l’aspetta una nuova traversata sull’Egeo per Izmir con la bussola puntata in direzione lontano est, per la Cappadocia e oltre.

Il canale YouTube su cui Leo pubblica shorts di aggiornamento sul suo viaggio è
https://www.youtube.com/@leonthesilkroad

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