di Claudio D’Aguanno
Alidoro il cane e le fate, la Cappadocia e il Ponto, imperi antichi e Cesare in battaglia, fatti e misfatti sulla strada per il Caucaso. Questa volta il tappone che porta Leo dalla Cappadocia al Ponto e fino ai confini con la Georgia è lungo, vario e come sempre sospeso tra riferimenti letterari e storici. Tanto per cominciare ecco, ai bordi di vasti campi occupati da greggi, cani pastori turchi massicci e dal collare chiodato. Alzi la mano chi di fronte l’immagine dei tosti Kangal non abbia pensato a Pinocchio e alle sue disavventure con la razza canina. Con Alidoro, il mastino lanciato al suo inseguimento dai carabinieri, altra tempra rispetto al Melampo “cane di garbo” avvezzo alle trattative con le faine, il nostro eroe infatti se l’era vista brutta: “si credè perduto.. Alidoro l’aveva quasi raggiunto – scrive il Collodi – Basti dire che il burattino sentiva dietro di sé, alla distanza d’un palmo, l’ansare affannoso di quella bestiaccia, e ne sentiva perfino la vampa calda delle fiatate…” Comunque, superata l’apprensione d’un attimo, il ritmo delle pedalate ne è uscito incoraggiato e da lì al “cammino delle fate” il passaggio è filato liscio. Le alte colonne di pietra a cono sono la cartolina più venduta della Cappadocia. Miracolo geologico bollito nel fuoco lento dei millenni, prodotto chimico dell’incontro tra tufo vulcanico con duro basalto, forme geometriche modellate poi dall’erosione. Poi ci pensarono gli uomini a farne abitazioni, luoghi di incontro, villaggi e comunità.

Luoghi ricchi di racconti
A proposito di comunità, l’elenco dei posti incrociati da Leo è vasto e ricco di racconti quanto un baedeker dei viaggiatori del gran tour dei primi dell’800. Tra i siti c’è Asikli Hoyuk, una storia che parte dal neolitico e dalla prima industria dell’ossidiana, poi c’è l’antica Città di Hattuša, capitale dell’impero hittita, quindi scaracollando a destra e a manca ecco Amasya borgo natale del saggio Strabone – nume protettore dei tracciatori di territori lontani – nonché del Santo Rufino che, sempre a proposito di camminanti infaticabili, da qui partì per arrivare a Assisi di cui fu primo vescovo e martire. A un certo punto tra “le discese ardite e le risalite” ecco pure la citazione molto amata dagli ultrà di curva, quel Veni Vidi Vici che Giulio Cesare, manco dovesse mandare un telex col minimo di parole per risparmiar sesterzi, t’avrebbe spedito al Senato per cantare la sua vittoria in trasferta sul campo ostile di Zela, odierna Zile.

Le acque del Mar Nero
Le cime dei monti del Ponto prima nascondono poi rivelano le acque del Mar Nero. I Greci lo chiamarono Pontos Euxeinos, cioè mare ospitale, ma su queste spiagge non sempre lo scorrere del tempo ha fatto rima con accoglienza, buona vita e felice convivialità. Un posto come Trebisonda, per dirne una, ne ha viste di battaglie e guerre. Ma in particolare è proprio in queste regioni dell’est che la Turchia, quella “moderna” di Atatürk, ha rivelato ferocia e volontà di pulizia etnica. Un secolo fa il genocidio tutt’oggi negato di milioni di Armeni, di cristiani Assiri e Greci “pontioi”, e poi la diaspora per i sopravvissuti. C’è un libro che racconta la bellezza di questi posti, la loro storia greca e quella tragedia poco nota: è La ragazza del Mar Nero e l’ha scritto Maria Tatsos.
Diario dei prossimi giorni. Dopo più di un mese di terre turche Leonardo è in Georgia. Una breve sosta a Sarpi e poi la Colchide, patria di Medea e approdo di Argonauti in cerca del vello d’oro. La mèta ora è Tblisi. A suivre.

Per seguire Leonardo Scarton
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- Puntata precedente: Dalla Garbatella a Kyoto: la pedalata di Leo / Verso la Cappadocia [3]
- Seconda puntata: Dalla Garbatella a Kyoto: la pedalata di Leo / in Turchia [2]
- Prima puntata: Dalla Garbatella a Kyoto: la “passeggiatella” di Leonardo [1]

![Dalla Garbatella a Kyoto: la "passeggiatella" su due ruote di Leonardo Scarton [1] Leonardo Scarton](https://caragarbatella.it/wp-content/uploads/2026/02/Leonardo-Scarton-150x150.png)
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![Dalla Garbatella a Kyoto: la pedalata di Leo / In Turchia [2] Turchia0](https://caragarbatella.it/wp-content/uploads/2026/04/Turchia0-150x150.jpg)






