Più povertà e meno aiuti dal Fondo Indigenti, ma il Social Market resiste

Anche lo sport è in prima linea nella solidarietà. Domenica 17 alla Polisportiva G. Castello si è tenuto un torneo di calcio a 7, che ha visto impegnate squadre amatoriali legate alle realtà sociali del nostro territorio. Lo scopo dell’iniziativa, oltre ovviamente quello ludico, era raccogliere fondi a favore del Social market “Mompracem – l’isola solidale” operante presso il Csoa La Strada, che vede impegnate, oltre agli attivisti del centro sociale stesso, realtà quali Villetta Social Lab e Borghetta Stile.

Il fine del Social market è garantire assistenza materiale a famiglie in difficoltà segnalate dai servizi sociali del Municipio, mediante la fornitura gratuita di prodotti alimentari e generi di prima necessità.

L’esperienza prende vita durante i difficili mesi della pandemia, in cui varie associazioni (tra cui parrocchie, Cara Garbatella, Casetta Rossa e altre) si sono attivate per fornire un concreto aiuto alle famiglie in difficoltà mediante la distribuzione a domicilio di pacchi alimentari.

Oggi il market ha sostituito la consegna dei pacchi alimentari preconfezionati con una struttura stabile, un vero e proprio emporio, in cui gli utenti possono scegliere quello di cui hanno necessità. Ad ogni nucleo familiare, sulla base di consistenza ed esigenze, viene quindi attribuito un “credito” espresso in punti, con cui acquisire i vari prodotti messi a disposizione, permettendo di effettuare le proprie scelte fino all’esaurimento mensile del “credito” stesso, nel tentativo di sottrarsi a logiche assistenzialiste.

Questa scelta, innovativa e poi adottata da altre realtà simili, permette in tal modo una flessibilità nella fornitura di aiuti sulla base delle varie sensibilità culturali e personali.

“Allo stesso tempo il Social Market- ha precisato un volontario- non si occupa solo di assistenza diretta, ma tramite il rafforzamento dei legami di solidarietà con gli assistiti mira a rafforzare una comunità, costruendo reti di tutela sociale attorno alle famiglie, per contrastare la marginalizzazione e accompagnarle gradualmente al di fuori di una condizione di povertà. Questo è possibile sia tramite gli sportelli sociali attivi nel municipio come l’Agenzia Diritti Nuova Cittadinanza e quello del polo civico Fermenti, sia attraverso un lavoro quotidiano fatto di relazioni con le persone assistite ed ascolto reciproco, due fattori che si scontrano però con la quotidianità di un progetto gestito interamente da volontari e volontarie che mettono a disposizione tempo e risorse per garantirne l’apertura”.

La problematica fondamentale ovviamente risiede nella necessità di garantire il reperimento dei prodotti da offrire gratuitamente all’utenza: i volontari  negli anni hanno sperimentato tutte le possibili modalità, a partire dalle raccolte all’uscita di supermercati, alle sottoscrizioni, alle più varie iniziative di raccolta fondi, sino alla stabile collaborazione con il Banco alimentare di Roma, che offre una certa stabilità nel reperimento di generi da distribuire.

“Inoltre negli ultimi mesi – ha denunciato un volontario del Social Market di via Passino- è divenuto ancora più difficile il reperimento dei viveri, per i ritardi e i definanziamenti messi in atto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, diretto referente per la fornitura delle derrate provenienti dal FEAD (Fondo Europeo degli Indigenti), il principale rifornimento di cibo per tutte le realtà di volontariato nazionali. Una situazione già resa difficile dall’aumento di richiesta di supporto dovuta anche alla rimozione del Reddito di Cittadinanza e all’assenza di adeguate politiche sociali sostitutive”.

Situazione che ha spinto realtà come quella del Social Market a dover intensificare gli sforzi per reperire prodotti alimentari attraverso iniziative di autofinanziamento, dovendo però cedere talvolta sul piano del rafforzamento del piano relazionale, arrivando, negli ultimi quattro mesi, alla difficile decisione di ritornare, in via eccezionale, a distribuire pacchi preassemblati per far fronte all’emergenza alimentare in corso.

Questa ed analoghe iniziative di solidarietà concreta, come quelle messe in campo da Casetta Rossa e dagli scout dell’Agesci territoriale, garantiscono un importante ausilio a situazioni di difficoltà sociale e materiale spesso non altrimenti tutelate.

[Articolo pubblicato sul periodico Cara Garbatella, Anno XVIII – Dicembre 2024/numero 66, pag. 3]

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail