Alla cooperativa Garibaldi ospite il giornalista Andrea Pamparana per la presentazione del libro “Cronista del disagio autistico”.

Di Ilaria Proietti Mercuri

Pochi ne parlano, eppure, è la forma di disabilità più frequente al mondo. Proprio così, solo nel 2018 in Italia l’autismo ha riguardato un bambino su 59. E sapete una cosa? Non può essere curato, ma capito, sì. 

E a tentare di comprendere cosa passi nella mente dei bambini affetti da questa malattia, ci ha pensato Andrea Pamparana; giornalista, scrittore, sceneggiatore e documentarista.

Proprio stamattina, Sabato 6 Aprile presso la cooperativa sociale Garibaldi, ha presentato il suo ultimo libro. 

Con una minuziosa indagine, aiutato da neuropsichiatri, assistenti sociali e pedagogisti, lo scrittore spiega cosa significhi essere autistici: “Dal greco autos, ovvero se stesso. Una netta chiusura dei rapporti comunicativi con il mondo esterno”. Difficoltà nel comunicare che poi, si riflette su tutta la famiglia, la quale non solo si ritrova a dover far fronte a tale malattia, ma come sostiene Pamparana, anche a doversela cavare senza alcun aiuto, in quanto abbandonata dalle istituzioni. Dover dire ad un genitore che il figlio è affetto da autismo non è facile, aggiungere poi che dovrà cavarsela da solo perché in Italia non ci sono mezzi economici adeguati per le terapie, è devastante. 

Con questo libro, oltre a denunciare la stupidità della burocrazia e il menefreghismo dello stato, il giornalista vuole anche dare una risposta ai genitori dei ragazzi autistici, che attraverso varie testimonianze, possono magari più facilmente trovare una risposta ai piccoli e grandi problemi da affrontare nella vita quotidiana. Sperando nel frattempo, che si possa trovare una cura a questa società così menefreghista. 

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