“Lampo verde” al Palladium
E’ il primo romanzo “fantasy” di Valentino Notari, giovanissimo scrittore della Garbatella
di Giancarlo Proietti
In questi giorni esce nelle librerie “Lampo verde”, il primo romanzo fantasy di Valentino Notari, un ragazzo nato e cresciuto alla Garbatella, di appena 22 anni. Non è una cosa comune che un ragazzo della sua età si cimenti in un’impresa così impegnativa. …..
“Lampo verde” al Palladium
E’ il primo romanzo “fantasy” di Valentino Notari, giovanissimo scrittore della Garbatella
di Giancarlo Proietti
In questi giorni esce nelle librerie “Lampo verde”, il primo romanzo fantasy di Valentino Notari, un ragazzo nato e cresciuto alla Garbatella, di appena 22 anni. Non è una cosa comune che un ragazzo della sua età si cimenti in un’impresa così impegnativa.
Ma se c’è la passione tutti gli ostacoli sono superabili. E Valentino è un giovane un po’ speciale.
Nasce da padre milanese e mamma romana; fin da piccolo è un assiduo lettore di “saghe e maghetti”, grande divoratore di film, di letteratura, dei grandi classici, ma anche di fumetti “manga”.
Studente al liceo Peano, dove ha fatto man bassa di premi letterari, si è accostato al teatro e oggi è un noto “cosplayer “a livello nazionale. Valentino ha lavorato più di due anni alla stesura di questa sua prima opera pubblicata dalle Edizioni Libreria Croce ed oggi raccoglie i frutti.
E’ studente universitario presso la facoltà di Mediazione Linguistica e Culturale della Statale di Milano, sua seconda città di adozione, ma appena può torna alla Garbatella. Ed è proprio qui, al cinema Palladium, che il 20 dicembre alle ore 18 presenterà “Lampo verde”. Sarà una grande festa con la musica della “Circle game band” di Stefano Poggelli, video e tanti personaggi, che si alterneranno sul palco per leggere brani tratti dal romanzo di Valentino.
Molto attesa la partecipazione dell’attrice Tiziana Foschi, da sempre legata alla storia del quartiere. A condurre la serata un personaggio molto amato dai giovani: Valentina Correani di Mtv. E per finire, cibi e bevande ispirati al mondo del fantasy.
Abbiamo rivolto all’autore qualche domanda per anticipare a “Cara Garbatella” il senso di questa sua prima impresa letteraria.
D. Vuoi spiegare ai lettori comuni che cos’è la letteratura fantasy e quali sono i suoi autori di riferimento?
R. La letteratura fantasy è un genere che in Italia sta avendo un discreto successo solo da pochi anni, ma affonda le sue radici nel passato e nel folklore delle popolazioni del nord Europa e di origini celtiche. Magia e leggenda la fanno da padrone, spesso condite da una punta di epica e, in molti casi, perfino di poesia.
Il padre del fantasy è senza alcun dubbio Tolkien, che negli anni ’50 riversò su carta un capolavoro conosciuto come “Il Signore degli Anelli”. Recentemente non si può non citare JK Rowling, madre del mago occhialuto Harry Potter, ma la saga che più di ogni altra è stata capace di catturare la mia ammirazione è quella dell’americano Philip Pullman: “Queste Oscure Materie”, conosciuto come “Il Signore degli Anelli”. E ovviamente molto importante anche per la mia esperienza è il successo tutto italiano delle “Cronache del Mondo Emerso” di Licia Troisi, di cui sono uno sfegatato fan!
D. Puoi raccontare in breve il contenuto delle 475 pagine del tuo libro?
R. Quando nella mia testa la storia di “Lampo Verde” ha cominciato a delinearsi, avevo chiarissimo un obiettivo: volevo raccontare una storia d’amore.
Nel mio libro, in cui due mondi profondamente diversi fra loro si trovano a collimare in una sola dimensione con conseguenze catastrofiche per le creature che li abitano, s’inserisce la vicenda di Natan e Alyla, cresciuti in società e situazioni diametralmente opposti, ma destinati ad essere il simbolo primario d’integrazione fra culture che rischiano sempre più la distruzione reciproca. Così gli abitanti del Pianeta dovranno unirsi intorno a questi due ragazzi, cui è stato donato un potere magico dalla potenza eccezionale, per resistere all’egoistica guerra che gli Dèi, creatori del mondo, vogliono scatenare su di loro.
Insomma, “Lampo Verde” è un racconto di integrazione e legami indissolubili fra le creature viventi, due temi che mi stanno molto a cuore.
D. Sei nato e cresciuto alla Garbatella, cosa significa per te questo quartiere?
R. Significa moltissimo. Garbatella rappresenta le mie radici, un luogo in cui ho passato momenti che mi hanno segnato profondamente. Mia nonna Elena Girolami viveva alla Garbatella, ed è proprio al suo ricordo che ho dedicato il romanzo.
Nella mia testa esiste anche un progetto letterario legato a questo magnifico quartiere, una serie di racconti fantasy basati su varie “leggende metropolitane” che gli sono legate. Una di queste storie l’ho già scritta, e gira tutta intorno alla fontana di Carlotta, la cui acqua che è “la più fresca de Roma” tutti noi ben conosciamo.
D. Alla vigilia di questo evento in un luogo così significativo per la storia del quartiere, quali sentimenti provi?
R. Provo un’emozione fortissima.
Riuscire a presentare il mio primo libro al Palladium è un sogno che coltivo fin dai miei primi passi come scrittore, e il pensiero che stia per realizzarsi è per me una sensazione davvero… beh, “magica”!
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tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 6 – Dicembre 2009








