Nella giornata del 27 Ottobre il Ddl Zan è stato bloccato. Così migliaia di sostenitori del decreto sono scesi in piazza a Milano, Roma, Napoli contro la bocciatura. Non si è tirato indietro neanche il nostro Municipio, che assieme ad alcuni rappresentanti come il Presidente appena rieletto Amedeo Ciaccheri o l’europarlamentare Massimiliano Smeriglio, hanno inondato le vie principali della Capitale all’indomani del giorno più buio per la comunità Lgbtq+.
Ma prima, facciamo un piccolo passo indietro, cosa è successo?
Ddl Zan: Cosa è successo nell’ultimo anno
Il Ddl Zan è quel progetto di legge su iniziativa parlamentare che venne approvato nel Novembre 2020 alla camera dei deputati con 295 voti a favore e 193 contrari. Venne poi passato in Senato, dove rimase bloccato per 12 lunghi mesi. Il fine del progetto di legge era estendere le aggravanti per tutti quei reati sotto l’impulso di odio omotransfobico.
Tra gli obiettivi c’era inserire nella Legge Mancino il 604 bis anche ai crimini non solo di odio razziale, etnico o religioso: ma anche per quelli fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere, o la disabilità.
Ovviamente il Ddl Zan non era solo questo, dietro c’è un fondamentale aspetto culturale. Ad esempio, il poter creare una giornata contro l’omotransfobia, d’altronde come già accade nel resto d’Europa se non del mondo.
Oppure creare un organo dell’Istat che avrebbe aiutato a monitorare i vari reati omotransfobici dell’Italia con cadenza annua.
Anche le scuole sarebbero state incluse, chiedendo loro lì dove possibile, di affrontare temi riguardanti la sensibilizzazione di questi temi.

Il risvolto negativo
Peccato che un anno dopo l’approvazione del Ddl Zan alla camera dei deputati: cosa è successo? Nonostante lunghe mediazioni tra politici favorevoli e contrari, infine il Centro Destra, da sempre contrario, decide di avvalersi dell’art. 96 del regolamento del Senato, secondo cui si può votare per non discutere una legge.
Così via alla votazione; il senato approva la non discussione, il Ddl Zan viene messo da parte ed esplodono alla camera grida ed urla imbarazzanti che, purtroppo tutti noi, abbiamo visto e sentito in molti dei video che girano sui social in questi giorni.

Migliaia in Piazza contro la bocciatura
A meno di ventiquattr’ore da quando il Senato ha deciso di affossare il Ddl Zan, l’aria di sdegno e sfinimento di chi ha sempre creduto in questa legge ha mosso migliaia di persone decise a scendere in piazza. A lottare per cosa? Ce lo spiega Valentino Notari, cosplayer di fama mondiale classe 1987: <<Il movimento Lgbt+ è fatto di persone che chiedono di poter esistere al pari degli altri, e non possiamo smettere di esistere>>, continua poi <<Quindi, come da decenni, la nostra risposta sarà fatta di resilienza e piccoli passi che ci porteranno ad ottenere gli stessi diritti di tutti gli altri. Ci vorrà tempo. Ci vorranno tante altre battaglie. E quello che è successo in Senato è stata solo una battuta d’arresto che fa male, fa arrabbiare. Ma è stata attuata da una serie di persone che non ci rappresentano come popolazione, perché l’Italia non è ne fascista, ne bigotta, ne omofoba ai livelli cui il Senato ha dimostrato di essere>>.
Alla manifestazione hanno partecipato molti ragazzi, famiglie, e non sono mancati esponenti di spicco del Nostro Municipio. Tra cui il Presidente Amedeo Ciaccheri <<A questa Piazza bisogna dare voce, sostenerla, fare in modo che ci sia un segnale importante sulla priorità che la legge Zan ha sempre avuto ma non è mai stata accolta. Le manifestazioni di Roma e Milano sono un primo segnale, e quello che ci dobbiamo attendere nelle prossime settimane è che ci sia una mobilizzazione che abbracci tutte le generazioni. E la politica dovrà riconoscere che questo arretramento deve essere immediatamente superato da una nuova strada>>.

Di Ilaria Proietti Mercuri









