LAVORI PUBBLICI E URBANIZZAZIONE – Piazza Navigatori: nasce un ‘mostro’
Due nuovi massicci insediamenti stanno per sorgere a ridosso della Garbatella, dal lato opposto della Colombo. Il primo, a piazza dei Navigatori, è già costruito per un terzo: al momento si presenta come un enorme grezzo di cemento armato, più alto di tutti gli altri edifici circostanti, un parallelepipedo
che si innalza possente e che dai residenti è stato battezzato “il mostro”. Secondo il progetto, è destinato ad essere affiancato da altri due edifici, di cui uno delle stesse dimensioni di quello già eretto. Totale, 150mila metri cubi. L’altro insediamento, denominato “Città dei bambini”, dovrebbe occupare l’area della ex Fiera di Roma: qui è prevista la costruzione di una serie di edifici, tra i quali anche alcune strutture dedicate ai bambini (una porzione minima rispetto al totale da edificare, che però offre lo spunto per la denominazione) per complessivi 288mila metri cubi.
Il primo insediamento nasce a conclusione di una complicata vicenda. Nel sito prescelto, piazza dei Navigatori appunto, preesisteva il rudere di un manufatto, le fondazioni di un albergo progettato per l’Esposizione Universale di Roma del 1942. La costruzione a suo tempo era stata interrotta per il sopraggiungere della guerra. Poi, nel dopoguerra, sorse un contenzioso trascinatosi per più di mezzo secolo tra il costruttore e il Comune, dove il primo reclamava la proprietà dell’area per usucapione. Si giunse infine a una transazione, che prevedeva da parte del Comune la concessione in deroga di una edificabilità dell’area per 90mila metri cubi.
Fu bandito un concorso internazionale di qualità vinto dall’architetto Manfredi Nicoletti. Prevedeva l’edificazione di un complesso in parte adibito ad albergo e in parte a uffici e negozi. Contestualmente si prevedeva una soluzione radicale della viabilità nel punto nodale del traffico di piazza dei Navigatori, dove confluisce nella Colombo l’enorme flusso proveniente dall’Ardeatina, con l’inserimento in galleria della Colombo nel tratto piazza dei Navigatori – Palazzo della Regione. Il progetto, accettato con soddisfazione dai comitati di quartiere, consentiva tra l’altro la riunificazione della storica via delle Sette Chiese, malauguratamente tagliata dalla Cristoforo Colombo.

È il primo edificio dei tre previsti per complessivi 150mila metri cubi. Altri 288mila metri cubi in previsione nella ex Fiera di Roma. Preoccupazioni e proteste dei residenti. La Colombo rischia il collasso
A questo punto si inserisce nella vicenda un accordo tra il Comune e l’Ente proprietario di un’altra area, quella attigua al palazzo della Regione, compresa tra via Rosa Raimondi Garibaldi e la Cristoforo Colombo. Quell’area sarebbe passata al Comune che l’avrebbe adibita a parco pubblico e il Comune per compensazione avrebbe consentito ai proprietari di quell’area di inserirsi nell’edificazione di Piazza dei Navigatori, con la concessione dell’edificabilità di ulteriori 60mila metri cubi: dunque 150mila metri cubi complessivi, un’enormità.
Ovviamente il progetto Nicoletti, che aveva riscosso il gradimento pubblico, veniva accantonato (ne scaturiva un contenzioso tuttora in atto col noto architetto, vincitore del concorso).
Si ponevano quindi nuovi problemi anche per la viabilità. Non più passaggio in galleria della Colombo all’altezza di piazza dei Navigatori ma semplice attraversamento pedonale della Colombo per mezzo di due ponticelli sopraelevati. A sua volta il traffico automobilistico di attraversamento della Colombo dovrebbe essere smaltito da un tunnel che unirebbe la Garbatella con Tor Marancia e da un altro tunnel che dovrebbe consentire lo smaltimento del flusso piazza dei Navigatori – Colombo.
Da parte dei residenti veniva espressa ferma opposizione a quest’ultimo progetto per la sua macchinosità e quindi fragilità e per la fondata preoccupazione derivante dall’enorme afflusso di traffico che si concentrerebbe in quel punto già saturo, calcolando che le nuove costruzioni, comprendenti alberghi, uffici e centri commerciali, pur servite da capienti parcheggi, comporterebbero una presenza giornaliera aggiuntiva di almeno 2500 persone. Forti riserve venivano anche espresse sulla funzionalità dei due tunnel che dovrebbero smaltire il traffico automobilistico.
Si teme che la concentrazione di traffico porti in quel punto al collasso della Colombo. Veniva fatto rilevare altresì che l’attraversamento pedonale della Colombo per mezzo di ponticelli sopraelevati risultava particolarmente disagevole per una parte rilevante della popolazione residente. Al presente, il primo edificio costruito in attuazione del progetto, autorizzato ad elevarsi per otto piani sopra terra senza però raggiungere l’altezza dei palazzi più prossimi, appare aver violato i limiti imposti dalla pur generosa concessione.
Per la cosiddetta “Città dei bambini” destinata ad occupare l’area della ex Fiera di Roma abbiamo detto che è prevista l’edificazione di 288mila metri cubi. Qui la proprietà è dell’Ente Fiera, che raggruppa Comune, Regione e Camera di Commercio di Roma. I 288mila metri cubi corrisponderebbero, secondo la proprietà, all’attuale cubatura dei padiglioni dismessi, trascurando però che una parte dei padiglioni a suo tempo erano stati edificati abusivamente, salvo essere stati sanati per mezzo di condono.
Tale cubatura è peraltro contestata da un comitato di cittadini che la valutano per non più di 220mila metri cubi.
Il ricavato della cessione dell’area dovrebbe servire a ripianare in parte i mutui accesi per la costruzione della nuova Fiera di Roma e per completarne le opere. La denominazione di “Città dei bambini” sembra pretestuosa, essendo lo spazio dedicato ai bambini in realtà non superiore a 8mila metri quadrati, mentre la maggior parte degli edifici saranno destinati ad abitazioni di livello, ad uffici e a negozi di vicinato, cioè non centri commerciali. Assente l’edilizia popolare. Il 50 per cento dell’area dovrebbe essere destinata a strade, piazze, aree pedonali e verde. Il progetto di massima tra l’altro esclude la realizzazione della terza corsia complanare a fianco della Colombo, come previsto nel progetto originario della grande arteria stradale.
Secondo il comitato dei cittadini residenti, che sono ben lieti della riqualificazione dell’area della Fiera, l’edificazione prevista è abnorme, tale da soffocare con un mare di cemento un’area che si sarebbe prestata ad essere rivalutata con criteri meno speculativi.
Alle riserve dei cittadini sulla politica perseguita dal Comune nel settore delle costruzioni in questo quadrante della città si affiancano le perplessità che sembrano trasparire anche nel nostro Municipio di fronte alla superficialità con cui il Campidoglio sta affrontando una questione così delicata quale la riqualificazione dei quartieri facenti parte del perimetro municipale.
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tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 5 – Marzo 2008








