Ci ha lasciato Cosmo Barbato, per anni maestro e guida di Cara Garbatella

Questa mattina se ne è andato per sempre Cosmo Barbato. Aveva 89 nove anni e con lui se ne è andato l’ultimo grande vecchio della Villetta. Non ci sono parole per definire Cosmo, per lui parla la sua vita. Nella primavera del 1944 venne a Roma, sfollato da Cassino bombardata e si stabilì con suo … Leggi tutto

35° Premio Simpatia del Comune: premiati anche Cosmo Barbato e la Prima G della scuola Moscati

35° Premio Simpatia del Comune: premiati anche Cosmo Barbato e la Prima G della scuola Moscati

Lunedì 30 maggio assegnazione nella sala della Protomoteca in Campidoglio dei Premi Simpatia 2005. Il Premio Simpatia, istituzionalizzato dal Comune di Roma, prendeva il via 35 anni fa da un’idea del giornalista e scrittore Domenico (Momo) Pertica, del regista Vittorio De Sica e dello scrittore Aldo Palazzeschi, …..

Colloquio con Cosmo Barbato giornalista e prezioso collaboratore del nostro giornale

Colloquio con CosmoBarbato giornalista e prezioso collaboratore del nostro giornale

Una vita, una storia

di Pasquale Navarra

Sabato 5 giugno un’intera pagina de “Il Manifesto”, a firma di Gabriele Di Giuseppe, è stata dedicata a “Cosmo”, cioè a Cosmo Barbato, il quale è, per noi di Cara Garbatella, un vero punto di riferimento, una luce discreta e calda sempre presente nel nostro lavoro, nelle nostre mani. Nell’articolo-intervista de “Il Manifesto” è stato raccontato molto della sua vita, dedicata al giornalismo e alla militanza politica.
Debbo dire che buona parte delle cose riportate sull’autorevole quotidiano a noi più giovani non le aveva ancora raccontate. Ma in un certo senso le sapevamo lo stesso. Le brevi narrazioni che ci ha spesso fatto, durante qualche intervallo delle nostre riunioni o nel corso di semplici conversazioni, sono sempre state, per noi, delle conferme della sua bella, veramente bella personalità. Non si pensi che ci sia dell’adulazione in queste parole (cosa che, fra l’altro, Cosmo mi perdonerebbe difficilmente…), ma si pensi, piuttosto, alla stima spontanea e forte che in tutta la vita si prova per ben poche persone. …..

La “Scoletta”, l’asilo di Piazza Nicola Longobardi ideato nel 1927 dall’architetto Innocenzo Sabbatini Una villa che ha 500 anni “cuore” della Casa dei bimbi

La “Scoletta”, l’asilo di Piazza Nicola Longobardi ideato nel 1927 dall’architetto Innocenzo Sabbatini Una villa che ha 500 anni “cuore” della Casa dei bimbi

L’edificio centrale del complesso era un casino di caccia di monsignor Filippo Sergardi, un facoltoso prelato senese affermatosi agli inizi del ‘500 presso la Curia romana.
Si ritiene che sia opera di un architetto della scuola di Raffaello. Potrebbe trattarsi di Baldassarre Peruzzi, l’autore della celebre villa Farnesina

di Cosmo Barbato

La “Casa dei bimbi”, …..

Sull’Appia, nel punto in cui confluisce la via delle Sette Chiese, la catacomba di S. Sebastiano

Sull’Appia, nel punto in cui confluisce la Via delle Sette Chiese

La catacomba di S. Sebastiano fu sepoltura di Pietro e Paolo?

Anno 258, durante la persecuzione di Valeriano: perché, in un luogo pubblico particolarmente esposto, ai cristiani fu consentito di venerare la memoria dei principi degli apostoli? Feste pagane e feste cristiane. Il significato della data del 29 giugno per la festa dei fondatori della chiesa

di Cosmo Barbato

L’Appia Antica, nel punto in cui riceve l’apporto di Via delle Sette Chiese (asse portante, questo, intorno al quale si è sviluppata dal 1920 la nostra Garbatella), custodisce, tra i tanti altri monumenti,

Strada di collegamento tra l’Ostiense e l’Appia già al tempo dell’antica Roma

Strada di collegamento tra l’Ostiense e l’Appia già al tempo dell’antica Roma

Via delle Sette Chiese oppure Via Paradisi?

Quale il nome antico? Si chiamò anche “Via per San Bastiano”. Costituiva un tratto di quasi 4 km del pellegrinaggio alle sette maggiori basiliche romane istituito da San Filippo Neri alla seconda metà del ‘500 sulle orme dei pellegrini medioevali

di Cosmo Barbato

Via delle Sette Chiese: l’asse viario principale intorno al quale iniziò a sorgere, a partire dal 1920, la Garbatella, porta questo nome dalla seconda metà del ‘500, quando San Filippo Neri istituì la visita alle sette maggiori basiliche romane, sulle orme dei pellegrinaggi medioevali. Ma più che di un pellegrinaggio si trattava di una sorta di corteo itinerante tra il religioso e il festoso. Il percorso aveva inizio da San Pietro.

 

Disquisizione sul “sesso” della torre medioevale dirimpettaia della Garbatella Tormarancia o Tormarancio?

Disquisizione sul “sesso” della torre medioevale dirimpettaia della Garbatella
Tormarancia o Tormarancio?

di Cosmo Barbato

Cominciamo col demolire una credenza consolidata. La Tormarancia attuale non è quella “originale”, nel senso che è esistita un’altra Tormarancia, situata non tanto vicino alla nostra ma nella stessa tenuta, crollata o distrutta non sappiamo quando, forse nel XIV secolo, della quale però si sono ritrovate poderose tracce di fondazione all’interno del Parco di Tormarancia.

Callisto, il papa che non trovò posto nella catacomba che aveva costruito

Nel grande complesso cimiteriale alle porte della Garbatella

Callisto, il papa che non trovò posto nella catacomba che aveva costruito

Personaggio molto discusso, morì martire nel 222, lapidato durante una rivolta anticristiana del popolo di Trastevere.
Fautore di una politica di tolleranza, si scontrò col rigore del primo antipapa Sant’Ippolito.

di Cosmo Barbato

Il San Callisto, il papa cui è intitolata la grande e venerata catacomba che si trova tra l’Appia  Antica, la Via …

“L’albero del paradiso” un vegetale infernale

“L’albero del paradiso” un vegetale infernale

Una pianta infestante anche nei giardini della Garbatella

di Cosmo Barbato

Su Cara Garbatella di novembre ci siamo occupati di quel terribile coleottero, il Punteruolo rosso (Rhynchoforus ferrugineus), che anche qui alla Gasrbatella, come del resto in tutta Italia, sta rapidamente distruggendo le palme, in particolare le palme delle Canarie introdotte da noi a scopo ornamentale. Si prevede che entro il 2015 tutte le palme di Roma saranno state distrutte.Finora non è stato trovato alcun metodo valido di difesa. Ora un altro nemico minaccia i nostri giardini. …..

Due “Raffaello” molto simili: uno scambio di immagini

cara Garbatella

Due “Raffaello” molto simili: uno scambio di immagini

Nello scorso numero di dicembre 2009, nell’illustrare il servizio di Cosmo Barbato dedicato a Filippo Sergardi, il nobile senese committente nel 1500 della villa di campagna trasformata nel 1927 nella Scuola dei bimbi (la “Scoletta”) di Piazza Nicola Longobardi, abbiamo pubblicato l’immagine di un quadro di Raffaello rappresentante la Vergine con il Bambino e San Giovannino.
La pubblicazione illustrava la notizia che il Sergardi ai suoi tempi aveva acquistato da Raffaello …..

Quel 18 febbraio 1920 nasceva il quartiere giardino

Speciale

Quel 18 febbraio 1920 nasceva il quartiere giardino

di Cosmo Barbato

Un inizio di settimana freddo ma limpido e assolato, quel 18 febbraio 1920. Nei giorni precedenti gruppi di operai avevano frettolosamente spianato e livellato il largo che sarebbe diventato più tardi la Piazza Benedetto Brin, per accogliere le carrozze e le auto degli invitati a una solenne cerimonia. Altri operai avevano allestito un grosso palco di legno ricoperto con teli di velluto color cremisi orlati d’oro e, al suo fianco, un paranco che recava in sospensione un parallelepipedo di marmo, pronto per essere depositato su un muretto appena rialzato, la base dello stipite di un arco. La cerimonia era prevista per le 11. Si trattava della posa della prima pietra di un nuovo insediamento abitativo, una borgata operaia staccata dal resto della città, che occuperà i primi Colli di San Paolo lungo l’asse di Via delle Sette Chiese, l’antica strada romana che dalla Basilica Ostiense conduce a quella di San Sebastiano sull’Appia Antica, già famosa come percorso penitenziale tra le sette maggiori basiliche romane istituito alla fine del ‘500 da San Filippo Neri.

Garbatella borgo marinaro? Sì, ma fu soltanto un progetto

Garbatella borgo marinaro? Sì, ma fu soltanto un progetto

Il quartiere era stato ideato anche in funzione di un porto-canale che non fu più costruito.
Quasi tutte le sue strade furono intitolate a uomini del mare

di Cosmo Barbato

Si è sempre detto che la borgata-giardino fondata nel 1920 sui Colli di San Paolo (doveva chiamarsi Concordia, prevalse il toponimo popolare Garbatella) fosse, oltre che un insediamento operaio, anche un borgo marinaro. Ciò è vero, se si riguardano le intenzioni dei suoi ideatori. Questi infatti avevano concepito il nuovo agglomerato urbano, oltre che in funzione della sottostante zona industriale ostiense, che da qualche decennio si andava sviluppando, anche di un canale navigabile, affiancato al Tevere, che avrebbero dovuto mettere in comunicazione il mare di Ostia …..

Ponticello di Piazza Biffi Sos: si sta sbriciolando!

Salvare una memoria storica della Garbatella

Ponticello di Piazza Biffi Sos: si sta sbriciolando!

Un altro restauro da anni inutilmente atteso: il portale dell’Università San Pio V a Via delle Sette Chiese

di Cosmo Barbato

La Garbatella, nell’ambito di una città così ricca di testimonianze illustri, serba alcuni simboli suoi propri: il più umile e popolare è la fontana di Carlotta. Ma ce ne sono parecchi altri, in particolare due su cui vogliamo fermare l’attenzione: il ponticello medioevale di Piazza Biffi e l’antico portale della ex tenuta Nicolai di Via della Sette Chiese lungo il recinto della libera Università “San Pio V”.
Al ponticello abbiamo dedicato più di un articolo e abbiamo lanciato più di un allarme: si sta sbriciolando. …..

Torna al Teatro Palladium il Laboratorio Garbatella

Torna al Teatro Palladium il Laboratorio Garbatella

a cura della redazione

un moneto della manifestazione al Palladium Torna il “Laboratorio Garbatella” (progetto di Lisa Ginzburg) al Teatro Palladium, emanazione dell’università Roma Tre. Quest’anno le serate saranno soltanto tre, di cui la prima si è svolta il 7 febbraio, alla vigilia dell’85° compleanno del quartiere. Ne è stato brillante protagonista Cosmo Barbato, …..

Carlotta? Maria? Ma c’era una signora “Garbatella”?

In principio il nome era “Colli di San Paolo”, poi nel 1920 fu proposto “Concordia” e negli anni ’30 “Remuria”, la città di Remo

Carlotta? Maria? Ma c’era una signora “Garbatella”?

di Cosmo Barbato

Garbatella, dolce nome per la borgata-giardino, quale fu progettata dagli architetti Gustavo Giovannoni e Marcello Piacentini tra il primo e il secondo decennio del secolo scorso per “offrire quieta e sana stanza agli artefici del rinascimento economico della capitale”, come si legge nell’epigrafe di fondazione posta il 18 febbraio 1920 in Piazza Benedetto Brin. Il riferimento agli “artefici del rinascimento economico” alludeva agli operai della zona industriale che andava sviluppandosi lungo l’asse della sottostante Via Ostiense e, in prospettiva, agli operatori di un canale navigabile, progettato ma poi non realizzato, …..

Storie di lotta e di coraggio in un Quaderno della Resistenza

A 60 anni dalla liberazione dall’occupazione nazista l’associazione Cara Garbatella pubblica il “Quaderno della Resistenza”, raccolta di testimonianze sulle donne e gli uomini che hanno combattuto per la libertà ed hanno determinato l’identità civile e democratica del nostro quartiere

Storie di lotta e di coraggio in un Quaderno della Resistenza

di Alessandra De Luca

 

Il “Quaderno della Resistenza”, curato dall’associazione Cara Garbatella, autori Cosmo Barbato e Gianni Rivolta, è una raccolta di diciotto brevi capitoli che raccontano la tragica storia della resistenza antifascista nel territorio Garbatella-Ostiense. Diciotto racconti la cui protagonista assoluta …..

L’albero bottiglia, una pianta rara nel giardino di Commodilla

L’albero bottiglia, una pianta rara nel giardino di Commodilla

Si tratta del Brachychiton Discolor, una specie originaria dell’Australia orientale. La sua straordinaria fioritura rosa-cremisi. Forse impiantata dai marchesi Serafini, antichi proprietari del fondo

di Cosmo Barbato

DUna pianta rara in uno dei giardini della Garbatella, il bel parco che si estende tra Via Giovannipoli e la Via della Sette Chiese, quello cioè che sovrasta il labirinto delle gallerie della Catacomba di Commodilla. Si tratta del Brachychiton Discolor, detto “albero bottiglia” per il portamento del fusto largo in basso e stretto in alto, che dà l’idea di una bottiglia. …..

L’antico altare di Santa Galla una preziosa scultura romana

Nella chiesa parrocchiale della Circonvallazione Ostiense

L’antico altare di Santa Galla una preziosa scultura romana

di Cosmo Barbato

La Garbatella somiglia a un meraviglioso scrigno che custodisce tanti splendidi gioielli. Tra questi c’è un’autentica perla, un monumento che, pur non originario del quartiere, ha acquisito ad honorem pieno diritto di cittadinanza.
Ci riferiamo al magnifico altare della chiesa di Santa Galla alla Circonvallazione Ostiense, rielaborazione di un cippo sepolcrale romano di fine 1° secolo d.C. di marmo greco finemente scolpito. Ricorrono in questi giorni 15 anni da quando illustri archeologi e storici si riunirono nel Teatro in Portico, sottostante alla chiesa, in un …..

L’antico altare di Santa Galla un gioiello di epoca romana

Nella chiesa parrocchiale della Circonvallazione Ostiense

L’antico altare di Santa Galla un gioiello di epoca romana

di Cosmo Barbato

Quindici anni fa, dopo il suo recupero, gli fu dedicato un convegno di studi ad alto livello

La Garbatella somiglia a un meraviglioso scrigno che custodisce tanti splendidi gioielli. Tra questi c’è un’autentica perla, un monumento che non è originario del quartiere ma che ha acquisito ad honorem pieno diritto di cittadinanza. Ci riferiamo al magnifico altare della chiesa di Santa Galla alla Circonvallazione Ostiense, rielaborazione di un cippo sepolcrale romano di fine 1° secolo d.C. di marmo greco finemente scolpito. Ricorrono in questi giorni 15 anni da quando illustri archeologi e storici si riunirono nel Teatro in Portico, sottostante alla chiesa, in un convegno di studi dedicato al nostro altare, già appartenuto all’antica chiesa di Santa Galla, che si trovava alle pendici del Campidoglio, dove adesso c’è l’Anagrafe, e che fu demolita nel 1935 nel corso degli sventramenti operati dal fascismo.
La nuova chiesa di Santa Galla, inaugurata nel 1940, aveva ereditato quell’antichissimo titolo, ma non il suo altare, …..

Alcune osservazioni sul “Quaderno della Resistenza”

Alcune osservazioni sul “Quaderno della Resistenza”

di C.B.

Ho accolto con vivo interesse e simpatia l’iniziativa editoriale del “Quaderno della Resistenza Garbatella-Ostiense”, curato dall’Associazione Cara Garbatella col patrocinio del Municipio Roma XI.
Bellissime le testimonianze di partecipazione cristiana di sacerdoti e religiosi, al fianco della popolazione sofferente e dei combattenti per la libertà. Concedetemi ospitalità per un paio di precisazioni e per alcune considerazioni sull’impianto della pubblicazione.
A pag.66, nell’intervista di Cosmo Barbato a Libero Natalini si accenna a …..

Quanti miti legati a quel fiume

Quanti miti legati a quel fiume

di Cosmo Barbato

Almone dio fluviale
La statua del dio Almone nella grotta della ninfa Egeria Almone era considerato un dio fluviale che perpetuava il nome di un giovane eroe legato al mito dell’arrivo di Enea, reduce dall’incendio di Troia, sulle coste del Lazio. Il figlio di Enea, Ascanio, un giorno, lungo le rive del fiume, saettò un grande cervo cacciato dai cani. Se ne dolse assai Silvia, figlia di Tirro, custode degli armenti di Turno re dei Rutili, che regnava ad Ardea. Ascanio non sapeva che quel cervo fosse molto amato dalla fanciulla, …..

Un sepolto vivo l’Almone fiume sacro della Garbatella

Non rivedrà più la luce l’ex affluente del Tevere degradato a fogna

Un sepolto vivo l’Almone fiume sacro della Garbatella

di Cosmo Barbato

Anni fa un fallito tentativo di risanamento. Ora tocca all’Acea separarlo dagli scarichi neri, ma al momento solo “esami della situazione e studio di progetti”. Qualche speranza? Tra un paio d’anni…
Il territorio della Garbatella è attraversato, fin dai tempi geologici, da un fiume, l’Almone, originato dalla sorgente Ferentina che si trova ai piedi di Marino. Come quasi tutti i corsi che nascono nella zona dei Castelli, porta acqua minerale e, nel momento in cui entra nella Valle della Caffarella, si arricchisce dell’abbondante apporto della Fonte Egeria, la cosiddetta Acqua Santa di Roma. Taglia poi l’Appia Antica …..

Adelio Canali ci racconta com’era la DC della Garbatella

Adelio Canali ci racconta com’era la DC della Garbatella

Nel libro “Serve gente!” una testimonianza senza veli di prima mano della vita di una sezione di quartiere della “Balena bianca”

di Cosmo Barbato

Sulle doti di scrittore di Adelio Canali non avevamo dubbio alcuno. Il suo “La terrazza sulla Garbatella” pubblicato nel 2008 – il bel libro che racconta la sua scoperta del mondo tumultuoso dei suoi primi vent’anni (oggi ha superato gli 80) – ce ne ha fornito una prova.
La sua famiglia proveniva dalla demolita Piazza Montanara sotto il Campidoglio ed era stata “deportata” in uno dei quattro “alberghi” allestiti dal fascismo per portare lontano dalla città, in periferia, alla Garbatella, la gente povera sfrattata …..

Si avvia verso il secolo l’età del nostro quartiere

I novantadue anni della Garbatella

Si avvia verso il secolo l’età del nostro quartiere

Intanto si aspetta da anni il restauro della pietra di fondazione murata in Piazza Benedetto Brin

di Cosmo Barbato

Ormai marciamo spediti verso il primo secolo dalla fondazione della Garbatella, a partire da quel 18 febbraio 1920. Si dirà, è poca cosa rispetto all’età della città, ma a noi sono bastati questi 92 anni trascorsi perché si creasse una comunità omogenea, completamente romanizzata, con l’apporto -come è tradizione per Roma – di tutte le etnie che sono confluite nell’ex borgata da tutte le parti d’Italia. Eppure, c’è un simbolo storico del quartiere che non si riesce a ripristinare: la pietra di fondazione. …..