Quando all’Ostiense si arrivava con l’omnibus tirato dai cavalli

Nel 1845 la prima linea urbana di Roma, approvata dal governo pontificio perché agevolava il percorso dei pellegrini

Quando all’Ostiense si arrivava con l’omnibus tirato dai cavalli

di Enrico Recchi

ominibus

Per raccontare la storia dei trasporti pubblici di Roma e del nostro quartiere bisogna risalire al 19° secolo. Infatti il primo trasporto pubblico urbano in esercizio aRoma fu quello della linea di omnibus a cavalli da Piazza Venezia alla Basilica di San Paolo, con un percorso di circa 4.5 km, attivato nel giugno del 1845. (Il nome “omnibus” è parola latina che significa “per tutti”, ma viene anche collegato al nome del mugnaio francese François Omnès che per primo iniziò il trasporto pubblico per i clienti dei suoi bagni pubblici, aperti per sfruttare al meglio la grande quantità di acqua calda prodotta dalle macchine con cui lavorava la farina: le prime carrozze a cavallo collegavano la piazza principale della città di Nantes …..

Nel 1845 la prima linea urbana di Roma, approvata dal governo pontificio perché agevolava il percorso dei pellegrini

Quando all’Ostiense si arrivava con l’omnibus tirato dai cavalli

di Enrico Recchi

ominibus

Per raccontare la storia dei trasporti pubblici di Roma e del nostro quartiere bisogna risalire al 19° secolo. Infatti il primo trasporto pubblico urbano in esercizio aRoma fu quello della linea di omnibus a cavalli da Piazza Venezia alla Basilica di San Paolo, con un percorso di circa 4.5 km, attivato nel giugno del 1845. (Il nome “omnibus” è parola latina che significa “per tutti”, ma viene anche collegato al nome del mugnaio francese François Omnès che per primo iniziò il trasporto pubblico per i clienti dei suoi bagni pubblici, aperti per sfruttare al meglio la grande quantità di acqua calda prodotta dalle macchine con cui lavorava la farina: le prime carrozze a cavallo collegavano la piazza principale della città di Nantes ai bagni pubblici del signor Omnès e si chiamarono perciò Omnès omnibus. Da omnibus derivano per assonanza le parole autobus, filobus, scuolabus o semplicemente il termine bus per indicare un mezzo di trasporto collettivo).
Quindi la Garbatella, ancora non nata, veniva lambita proprio dalla prima linea urbana. All’epoca arrivare alla Basilica di San Paolo equivaleva a fare una vera e propria “gita fuori porta”.
L’omnibus impiega circa 45 minuti per arrivare a destinazione in una Roma ancora “antica” e molto diversa da quella che oggi conosciamo: da piazza Venezia scendeva verso piazza Montanara attraverso le Vie Giulio Romano e Tor de’ Specchi (tutta l’area venne demolita per la costruzione di Via del Teatro di Marcello), poi per Via della Salara (anch’essa distrutta per la costruzione dell’Anagrafe comunale), quindi superata la chiesa di Santa Maria in Cosmedin, alla Bocca della Verità, percorreva Via Marmorata che dava il suo nome anche all’attuale Lungotevere Aventino, seguendola fino all’attuale piazza dell’Emporio e, proseguendo in rettilineo, si raggiungeva la Piramide Cestia e la Porta San Paolo per completare il percorso alla Basilica seguendo la Via Ostiense.
Le corse, previste unicamente tra le 7 e le 20, non erano ad orario fisso (neanche oggi!), soltanto quando il mezzo era pieno o c’era un congruo numero di viaggiatori il conducente decideva di partire. Il cocchiere riscuoteva anche il denaro dai viaggiatori ed il prezzo della corsa era fissato in 10 baiocchi. Durante il viaggio il cocchiere se ne stava in piedi su una apposita pedana posta sul retro della carrozza i cui colori erano il giallo e il nero, con l’unico accesso alla vettura previsto nella zona posteriore ed un arredo assai spartano, due sole panche lungo i lati lunghi. Il servizio ebbe l’approvazione del Governo Pontificio perché collegava l’abitato della città ad una delle quattro basiliche maggiori di Roma, quindi era utile per i pellegrini.
Ma quella ancora non era una linea su rotaie. La prima linea ferrata infatti nacque solo nel 1877, perché la sistemazione delle rotaie in un tessuto urbano ancora molto complicato, fatto di una eredità medievale e seicentesca di viuzze strette e tortuose, creava complicazioni di non facile soluzione. Quindi, se il primo trasporto in assoluto riguardava indirettamente anche la zona della Garbatella, il primo su rotaia, realizzato da una società avente sede a Bruxelles (chiamata dai romani “La Belga”), collegò Porta del Popolo con Ponte Milvio lungo la Flaminia

 

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 8 – Dicembre 2011

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