Dall’omnibus tirato da cavalli al primo tram alla Garbatella
Solo negli anni Trenta la linea 22 arriverà nel cuore del nostro quartiere: sarà il primo collegamento diretto tra l’ex borgata con la città
di Enrico Recchi
Nel numero scorso ci siamo occupati dei primi mezzi di trasporto-passeggeri a Roma, ricordando l’omnibus tirato da cavalli.
Quando ancora non esisteva la nostra Garbatella, uno di questi veicoli collegava Piazza Venezia con la Basilica di San Paolo. Era il mezzo che arrivava più vicino alla nostra zona. Siamo nel 1845.
Nel 1877 fu introdotto l’omnibus che viaggiava su rotaie. Pian piano le linee di omnibus su rotaia a Roma si diffusero ma fu con la nascita nel 1885 della SRTO, Società Romana di Trasporti Omnibus, che ebbero concreto sviluppo. Ben presto diminuirono i clienti delle carrozze …..
Dall’omnibus tirato da cavalli al primo tram alla Garbatella
Solo negli anni Trenta la linea 22 arriverà nel cuore del nostro quartiere: sarà il primo collegamento diretto tra l’ex borgata con la città
di Enrico Recchi

Nel numero scorso ci siamo occupati dei primi mezzi di trasporto-passeggeri a Roma, ricordando l’omnibus tirato da cavalli.
Quando ancora non esisteva la nostra Garbatella, uno di questi veicoli collegava Piazza Venezia con la Basilica di San Paolo. Era il mezzo che arrivava più vicino alla nostra zona. Siamo nel 1845.
Nel 1877 fu introdotto l’omnibus che viaggiava su rotaie. Pian piano le linee di omnibus su rotaia a Roma si diffusero ma fu con la nascita nel 1885 della SRTO, Società Romana di Trasporti Omnibus, che ebbero concreto sviluppo. Ben presto diminuirono i clienti delle carrozze a cavalli pubbliche da piazza, le antesignane dei moderni taxi, il cui costo era comunque tutt’altro che alla portata di tutti (un problema di scottante attualità). E’ così la popolazione accolse con grande favore le prime linee di omnibus, le quali potevano essere utilizzate a tariffa unica, ulteriormente ridotta se si faceva solo una parte dell’itinerario (la tariffa cosiddetta di mezza corsa).
Nel 1897 aprì il collegamento a trazione elettrica piazza Venezia – Basilica di San Paolo. La linea non aveva numero di riconoscimento ma era contraddistinta dalla tabella colorata a triangoli rosso e verde. Il percorso passava per il quartiere Alessandrino (oggi scomparso, era l’agglomerato di case costruito sopra il Foro di Traiano), poi il Foro Romano (pensate sopra l’area archeologica oggi visibile), Via della Consolazione, Piazza Bocca della Verità, Via Marmorata (così si chiamava anche l’attuale Lungotevere Aventino) poi Porta San Paolo, Via Ostiense fino alla Basilica di San Paolo.
A partire dal 1907 la rete del tram è ormai elettrificata e ci sono anche i primi autobus sperimentali in circolazione.
Le linee omnibus a trazione animale vengono ridotte per cessare definitivamente nel 1921.
Nel 1908 vengono istituiti i numeri di linea e il tram per San Paolo diventa la linea 5, che sarà istradata per Via del Plebiscito e Torre Argentina (anche qui la zona archeologica oggi al centro della piazza era ricoperta). Il percorso subirà delle modifiche nel corso degli anni in seguito ai lavori stradali e di consolidamento dei muraglioni del Tevere. Nel 1909 intanto il consiglio comunale approvò la costituzione della Azienda Autonoma Tramvie Municipali, poi solo ATM con la soppressione di Autonoma, che farà dapprima concorrenza alla SRTO per poi assorbirne linee, personale e materiale rotabile. Ma tornando alla zona che a noi interessa, bisogna dire che restarono in attività alcune imprese private che gestivano soprattutto linee periferiche come la ditta Perrella che esercitava la linea Basilica San Paolo-località Tre Fontane, quindi ai margini ancora della Garbatella, con 12 coppie di corse estive e 7 invernali attestate in corrispondenza del capolinea tramviario di San Paolo e che raggiungeva le Tre Fontane risalendo la Via Laurentina.
Dopo un periodo in cui le linee autobus sono affidate ad un privato (Ugolini) tutte le linee passarono alla gestione dell’ATAG, Azienda Tramvie e Autobus del Governatorato.
Nel 1923 viene istituita una seconda linea che interessava la Garbatella oramai in pieno sviluppo (posa della prima pietra 18 febbraio 1920).
Nasce il tram 11 che va da Piazza Santa Croce ai Mercati Generali col seguente percorso: piazza Vittorio Emanuele, Via Cavour, Piazza Venezia, Largo Argentina, via Arenula, Ponte Garibaldi, Viale del Re (oggi Viale Trastevere), Ponte Sublicio, Via Marmorata. Nel 1924 il 5 e l’11 confluiranno nell’unica linea 5 con capolinea da Piazza Santa Croce e Basilica di San Paolo.Ma la creazione di nuove linee così come la loro modifica è costante. D’altra parte siamo ancora agli albori del trasporto pubblico urbano. Così nel dicembre del 1925, in occasione dell’Anno Santo, viene creata la linea circolare 37/38, detta Linea delle Basiliche, che da San Pietro arrivava a San Paolo, con percorsi diversi tra andata e ritorno, come appunto per le circolari.
Passato l’Anno Santo le due linee circolari saranno separate, il 37 farà capolinea a Via A. Doria e alla Basilica di San Paolo , mentre il 38 a Piazzale di Porta San Giovanni e alla Basilica.
La vicina Basilica di San Paolo in quegli anni sarà sempre il fulcro per tutto il sistema dei trasporti pubblici della zona e di conseguenza anche
per la giovane borgata della Garbatella, con la funzione di snodo del trasporto urbano anche per tutta la zona industriale di Via Ostiense.
Quindi ogni cambiamento o prolungamento di linea nella zona avrà come riferimento la Basilica di San Paolo andando incontro alle necessità di tutti quelli che dalla Garbatella e dall’Ostiense dovevano raggiungere le parti più lontane di Roma. In tal senso nel 1926 le linee 18 e 18 rosso, che arrivano dalla zona di Piazza Quadrata (oggi Buenos Ayres) e Viale Regina Margherita, prolungano il loro percorso fino alla Basilica di San Paolo.
Il quartiere intanto prende forma.
Oltre le case nascono le scuole, la chiesa e nel 1928 venne inaugurato il Deposito Littorio (poi San Paolo), vicino alla collina Volpi, manufatto ancora esistente, oggi non più utilizzato e dal futuro incerto, sulla facciata del quale possiamo ancora leggere la sigla dell’Azienda che fu: ATAG Nel 1930 però c’è una generale ristrutturazione del trasporto urbano nella nostra città e con la riorganizzazione tramviaria la basilica di San Paolo perde i collegamenti diretti con gli altri quartieri di Roma risultando servita dalla sola linea 23 che la collegherà, passando per Trastevere, a Ponte Garibaldi.
Poi arriverà anche il 22 che dal Colosseo entrerà davvero nel cuore della Garbatella percorrendo Via Matteucci, Via Benzoni, Via Ferrati, Piazza B. Romano, Piazza Sauli, Via Rho, Piazza G.da Triora, Via R. de’ Nobili, Viale Massaia, Via Persico, con un precorso ad anello. Viene inoltre istituita la linea 222 col seguente percorso: Via Ostiense, Via G. Rocco, Piazza Pantera, Quartiere Garbatella, che quindi collegava la Garbatella con San Paolo dove arrivava il tram da Piazza Venezia.
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tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 9 – Marzo 2012



