di Marco Scervo
Sei persone, quattro quartieri, e una mostra dal nome “Voci Visive – Narrazioni sonore e fotografiche del cambiamento”. Questi sono gli ingredienti di un progetto multimediale – ideato dalla fotografa Mariangela Forcina e frutto di un lavoro di squadra – che racconta il Municipio VIII a partire da chi lo vive.
Prima di tutto, l’esposizione verrà inaugurata martedì, 6 ottobre 2026, alle ore 17:30 presso l’AAMOD, Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, in via Ostiense 106, dove, fino al 30 ottobre, accoglierà gratuitamente i curiosi dal lunedì al venerdì, con orari visibili in locandina. Dal 9 al 30 novembre sarà, poi, ospitata presso la Torre B dell’Università degli Studi Roma Tre.
Voci Visive, vincitore dell’avviso pubblico “Roma Creativa 365”, è promosso anche dall’Assessorato alla Cultura capitolino.
Il percorso espositivo, guidati da Mariangela Forcina
È la stessa ideatrice a esporre a Cara Garbatella l’origine della mostra: «Nasce prima di tutto da una domanda: che cosa lega realmente una persona al luogo in cui vive? Da lì abbiamo iniziato a ragionare sulla memoria individuale come parte di una memoria più grande, collettiva». Questa ricerca ha avuto il nostro municipio come cornice: «La scelta nasce innanzitutto dal fatto che il Municipio VIII era uno dei territori indicati dal bando Roma Creativa 365. Ci sembrava un territorio interessante da indagare: complesso, stratificato e composto da quartieri con identità molto forti e differenti tra loro come San Paolo, Montagnola, Garbatella e Tor Marancia». All’attenzione dei visitatori saranno proposte proprio queste quattro zone, anche grazie a sei interviste, in cui il trascorso soggettivo di chi parla è inevitabilmente intrecciato agli spazi urbani. Forcina, che si è occupata anche del montaggio video di queste storie, ci spiega: «Abbiamo chiesto alle persone di raccontarci il loro rapporto con il quartiere, i ricordi, le persone importanti, i luoghi ai quali si sentivano legate. Successivamente siamo tornati in quei luoghi con loro e li abbiamo fotografati e filmati».
Altri scatti, realizzati invece da Andrea Romenzi, presenteranno il territorio, immortalandolo soprattutto nelle sue contraddizioni: «permanenze e trasformazioni, spazi vissuti e spazi di passaggio, tracce del passato e cambiamenti più recenti», come ci spiega Forcina.
I presenti verranno immersi nel percorso anche grazie ai suoni provenienti da apposite audioguide, a cura di Marco Neri e Alessandro Bianchi.

Voci visive, e poi?
Il progetto di cui abbiamo parlato è solo l’inizio di un cammino più lungo, secondo l’artista, che vorrebbe ora esportare lo stesso modello in altre aree di Roma o d’Italia. Il primo passo che ipotizza è intervistare, stavolta, gli studenti dell’Università degli Studi Roma Tre.
Mariangela, così, sceglie di proseguire lungo una direzione per lei non del tutto nuova: il suo obiettivo indugia spesso laddove la realtà fisica nasconde del vissuto individuale e collettivo. Non a caso è anche la mente e la voce dietro Fotogrammi di mondo, un podcast disponibile su RaiPlay Sound in cui tramite l’analisi di alcuni scatti celebri si approfondiscono momenti che hanno segnato la storia del mondo.
Non potevamo salutare l’eclettica fotografa e art director, originaria di Cassino, senza chiederle di rivelarci un posto a lei caro, magari nella Città Eterna: «Sicuramente direi San Lorenzo. È il quartiere attraverso cui, da studentessa, ho iniziato realmente ad avvicinarmi e a conoscere Roma. È lì che sono accadute molte delle cose che hanno segnato quella fase della mia vita e, soprattutto, è lì che sono nati legami con persone che poi sono diventate la mia famiglia».










