Via Badoero: contratti d’affitto non rinnovati, più di cento case vuote

Due palazzine, otto scale per un totale di 170 appartamenti, di cui 112 vuoti da anni e i restanti 58 ancora abitati. Ma solo in attesa della scadenza del contratto di locazione, che la proprietà dei due immobili (Cassa Forense) e il gestore (Fondo Immobiliare Cicerone) non sembrerebbero intenzionati a rinnovare. Accade a via Badoero, a due passi dalla fermata della metropolitana e della circonvallazione Ostiense. È dal 2014 che gli appartamenti dei civici 51 e 61 hanno iniziato a svuotarsi progressivamente. Gli ultimi contratti d’affitto, stando ai calcoli dei residenti, dovrebbero scadere nel 2028 o giù di lì. Tra meno di due anni gli edifici potrebbero essere completamente vuoti, due blocchi di cemento silenziosi a pochi passi da una delle strade più trafficate della Garbatella.

Parola ai residenti: “Fino a oggi completamente ignorati”

Potrebbero perdere la casa, ma non hanno perso l’ironia: si chiama “Survivors” (I sopravvissuti) il comitato degli affittuari ancora appesi a un filo, in attesa di comprendere quali siano le intenzioni del proprietario. Il gruppo di residenti domanda da mesi un incontro con i rappresentanti del fondo immobiliare, al momento irraggiungibile. Una trentina di famiglie si sono anche affidate a un legale. “Abbiamo iniziato a mobilitarci nel 2025” ha raccontato un membro del comitato. “Sul piano legale siamo tutelati da un avvocato, che ci rappresenta anche a livello politico, durante gli incontri che abbiamo avuto con i rappresentati municipali e capitolini.” E il loro legale era presente anche ai tavoli convocati dal Comune di Roma: in almeno due di queste occasioni (la Commissione Patrimonio del 24 febbraio e un incontro successivo con l’assessore Zevi), secondo le parole dei residenti, il proprietario degli immobili “ha dato forfait all’ultimo momento adducendo scuse poco plausibili.”

Nel frattempo, mentre Comune e residenti continuano a rincorrere il Fondo Immobiliare Cicerone, i due edifici si sono progressivamente deteriorati. Stando alle parole del Comitato, una delle otto scale è rimasta senza citofono, i vetri dei portoni sono rotti, gli appartamenti sfitti invasi di blatte e piccioni. Brulicano di animali le case abbandonate, mentre il proprietario si trincera dietro uno spesso strato di silenzio. Difficile intuire il disegno che si nasconde dietro il mancato rinnovo dei contratti, impossibile – come denunciano i residenti – anche solo sollecitare la manutenzione ordinaria degli appartamenti sfitti. “Molti inquilini hanno avuto problemi di perdite di acqua, a causa di tubature rotte nelle case disabitate” riferiscono i membri del comitato. “Rispettiamo le posizioni del proprietario, ma gradiremmo un incontro. Fino ad oggi siamo stati completamente ignorati.”

La risposta della maggioranza locale

Il messaggio del Comitato si muove su un doppio binario: nel caso specifico di via Badoero, i residenti chiedono a Municipio e Comune una pressione politica che garantisca il rinnovo dei contratti alle stesse condizioni del passato. Su un piano più ampio, denunciano la profonda trasformazione del tessuto sociale delle zone semicentrali, lo spopolamento di quelli che un tempo erano quartieri popolari, l’aumento spropositato dei canoni di affitto che produce l’inevitabile ritirata del ceto medio in periferia.

Ha mostrato vicinanza ai residenti di via Badoero il minisindaco Amedeo Ciaccheri. “Nel pieno di una delle emergenze abitative più gravi della storia, capisco la legittimità formale della procedura di dismissione. Ma la legittimità formale non esaurisce la questione politica” ha detto il presidente del Municipio VIII intervistato da Huffington Post. “Lasciare oltre cento appartamenti vuoti in posizione centralissima, sottrarsi al confronto con le famiglie rimaste, non fornire alcuna informazione trasparente sulle intenzioni future – questo non è neutro. È una scelta.”

Accanto a Sinistra Civica Ecologista ha preso posizione anche l’altro ramo della maggioranza di via Benedetto Croce. Il Partito Democratico ha espresso preoccupazione per la situazione di via Badoero, ma si dice fiducioso (“siamo sicuri che l’Amministrazione capitolina sarà al fianco degli affittuari”). E annuncia che la maggioranza municipale sta lavorando a un atto congiunto “che depositeremo nelle prossime ore. Quello che lanciamo attraverso un atto condiviso con le altre forze di maggioranza è un appello: che si faccia chiarezza su ciò che sta avvenendo, si diano risposte agli affittuari. Inoltre, ci giungono numerose segnalazioni rispetto alla manutenzione degli immobili in questione. Cassa Forense e il soggetto gestore” concludono i democratici, “ci facciano capire se intendono tutelare il diritto degli affittuari tuttora presenti facendo la dovuta manutenzione.”

Agenzia diritti nuova cittadinanza

A via Badoero è intervenuta l’Agenzia diritti nuova cittadinanza, il progetto municipale gestito da Arci Solidarietà. “Dall’autunno scorso abbiamo iniziato a incontrare gli inquilini per fare un censimento delle famiglie rimaste” ha spiegato la coordinatrice Giulia D’Aguanno, aggiungendo che l’agenzia da anni interviene in caso di sfratto al fianco delle famiglie. “Il 9 luglio verrà sfrattata un’inquilina di 100 anni, con una pensione sociale e un canone d’affitto di quasi 1.500 euro” ha proseguito Giulia D’Aguanno. “Incomprensibile che il fondo sfratti persone molto anziane, con evidenti fragilità, mentre oltre cento appartamenti rimangono vuoti. Parliamo di canoni di affitto alti, in alcuni casi anche superiori ai 1.500 euro al mese. La domanda che tutti gli affittuari si pongono è quale sia l’intenzione del fondo. Sul lungo periodo il rischio è che il continuo aumento dei canoni trasformi completamente il volto del quartiere” ha concluso la coordinatrice di Agenzia diritti.

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