“Pina 100 anni non si sfratta.La città solidale”. È tutta qui, nel testo dello striscione posizionato all’angolo tra via Badoero e via Pullino, la rabbia degli inquilini dei civici 51 e 61, che stamattina si sono mobilitati con un picchetto per protestare e respingere lo sfratto di una signora centenaria, morosa per il mancato pagamento del canone nell’ultimo biennio. Con loro c’erano i cittadini della Garbatella, le forze politiche e sociali del quartiere, attivisti del centro sociale La Strada, della Villetta e di altre organizzazioni: un centinaio di persone in tutto pronte a difendere il diritto all’abitare.
L’appuntamento, convocato dal comitato inquilini Survivors (Sopravvissuti) era alle ore 8:00, per respingere il secondo accesso dell’ufficiale giudiziario. Per strada, megafono in mano, è stata improvvisata un’assemblea condotta da Floriana D’Elia ex consigliera municipale, promotrice di una raccolta di firme antisfratto su Change.org che ha raggiunto le 8 mila adesioni. Sono intervenuti Amedeo Ciaccheri presidente dell’VIII Municipio, Lorenzo Giardinetti consigliere di Sinistra Civica Ecologista e Flavio Conia, capogruppo del Partito Democratico, che sul caso ha presentato una mozione in Consiglio municipale.

La vicenda in queste ultime settimane è andata su tutti i giornali. Si parla di due palazzine, con 170 appartamenti di cui appena 58 abitati e 112 vuoti da anni, di proprietà della Cassa Forense e gestite dal fondo immobiliare Cicerone, società di gestione del risparmio controllata da Fabrica Immobiliare Sgr, che dal 2014 amministra questo patrimonio. Le poche case ancora abitate sono in attesa della scadenza degli affitti prevista nel 2028, ma la proprietà non ci vuole sentire, non vuole
rinnovare i contratti. Così si arriva a sfrattare una centenaria, di fronte a più di 100 appartamenti tenuti vuoti da anni.







