Era attesa entro il 2025, poi rimandata a giugno 2026, ora la data slitta ancora una volta, ma sembra diventare una certezza. La riqualificazione del giardino Pisino di via Matteucci inizierà il prossimo settembre. Ne ha parlato l’assessora capitolina all’Ambiente Sabrina Alfonsi insieme al presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri e al capogruppo municipale del PD Flavio Conia. L’incontro si è tenuto nel tardo pomeriggio di mercoledì 17 giugno al centro anziani di via Francesco Negri, in una sala piana di cittadini ansiosi di conoscere i dettagli del progetto.
I 100 parchi per Roma
La riqualificazione del giardino Pisino rientra nel piano dei “100 parchi per Roma”, l’ambizioso progetto del Comune di Roma per recuperare 100 aree verdi in 10 anni. I lavori partiranno a settembre e dureranno circa tre mesi, anche se sulle tempistiche l’assessora Alfonsi mette le mani avanti: “I 90 giorni previsti potrebbero diventare 120” ha detto. Ma la sostanza non cambia: “Entro l’anno prossimo il giardino sarà riqualificato e avvieremo un patto di collaborazione con le realtà locali per garantirne la cura.”

Problemi e prospettive di rilancio
Il giardino Pisino è comparso recentemente sulle colonne di questo giornale per via dei problemi che lo affliggono da anni. Sporcizia, degrado, pericolosità sono stati più volte denunciati dai comitati di residenti Insieme per Ostiense e L’Ostiense. Ma adesso il destino dell’area potrebbe cambiare. Tra gli interventi previsti, l’innalzamento di una recinzione perimetrale più alta della precedente per disincentivare le frequentazioni notturne. La piazzetta centrale diventerà lievemente più stretta, mentre le aiuole – per evitare che siano calpestate – saranno rialzate rispetto al livello del suolo. I giochi per bambini verranno concentrati in due aree: in corrispondenza della piazzetta centrale e in prossimità della ludoteca. La pavimentazione di gomma piumata rispetterà le più recenti norme di sicurezza, come assicura il progettista Simone Ferretti.

I dettagli del progetto
L’area dell’ex benzinaio, che verrà inglobata nel parco, sarà divisa in due parti. Da un lato verranno sistemati due tavoli da ping-pong e nuovi alberi di tiglio, dall’altro un prato con cespugli di piante aromatiche. La pavimentazione di cemento resterà sotto il pergolato di glicine per facilitare la pulizia. Nel resto del parco, il lastricato verrà rimosso e sostituito con soluzioni permeabili volte a ridurre le isole di calore. Lungo la recinzione su via Matteucci correrà un filare di agapanti. Le aiuole saranno arricchite di nuovi cespugli e contornate da mirsine, una pianta che non soffre del caldo eccessivo.
Il progetto, finanziato con un investimento da 600.000 euro, non prevede l’istallazione di un impianto di irrigazione. “Bisogna capire se con l’irrigazione di servizio – prevista per i primi due anni di vita delle nuove piante – il parco riuscirà ad andare a regime” ha detto il progettista Ferretti. Non rientra nella riqualificazione neanche il rifacimento dell’impianto di illuminazione, previsto nel progetto iniziale. Durante i cantieri la ludoteca Carla Di Veroli, cuore pulsante del parco negli ultimi anni, resterà operativa.




