Aggredito giornalista del sito www.lazio.net

Aggredito giornalista del sito www.lazio.net

Squallido episodio di squadrismo sportivo all’interno della tifoseria biancoceleste

di Stefano Barone

Grave episodio di squadrismo sportivo in Via Badoero, alla Garbatella.
Sabato 4 febbraio, Roberto P., 39 anni, giornalista sportivo, mentre si intratteneva in casa con i suoi tre simpatici ragazzi, è stato raggiunto da una chiamata al citofono: doveva scendere nell’atrio del palazzo per ritirare una raccomandata. Una procedura un po’ inusuale che però non gli ha destato sospetti.
In basso si è trovato di …..

Aggredito giornalista del sito www.lazio.net

Squallido episodio di squadrismo sportivo all’interno della tifoseria biancoceleste

di Stefano Barone

Grave episodio di squadrismo sportivo in Via Badoero, alla Garbatella.
Sabato 4 febbraio, Roberto P., 39 anni, giornalista sportivo, mentre si intratteneva in casa con i suoi tre simpatici ragazzi, è stato raggiunto da una chiamata al citofono: doveva scendere nell’atrio del palazzo per ritirare una raccomandata. Una procedura un po’ inusuale che però non gli ha destato sospetti.
In basso si è trovato di fronte sei persone con il volto travisato da sciarpe e caschi, le quali immediatamente lo hanno aggredito con estrema violenza, provocandogli numerose escoriazioni, ecchimosi e la frattura dei un sopracciglio.
Soccorso e trasportato al Cto, ha avuto una prognosi di 10 giorni.
L’aggressione viene ricollegata all’attività del giornalista presso il sito www.lazio.net, un portale che racconta le vicende della più antica società sportiva europea, la S.S.Lazio. Roberto P. di quel sito è stato uno dei fondatori. Da sempre si batte contro il razzismo e contro la violenza negli stadi.
Recentemente ha preso le difese dell’operato del presidente Claudio Lotito, oggetto di contestazioni da una parte della tifoseria biancoceleste. Un episodio analogo ebbe a subire Alessandro Placidi, noto conduttore di una radio locale romana, che ebbe i suoi locali devastati da un’incursione con caschi e bastoni, colpevole anch’egli di difendere l’operato di Lotito.
Nella home-page di Lazio.net si legge che il sito combatte da sempre la propria solitaria battaglia per una Lazio figlia dell’ideale olimpico (i colori bianco e celeste sono un chiaro riferimento ai colori della Grecia), lontana da episodi di intolleranza, violenza, xenofobia, razzismo, fascismo.
Gravissimo quest’ultimo episodio, che si colloca all’interno di altre aggressioni subite nel tempo da parte di diversi giornalisti radiofonici e della carta stampata che hanno visto moltissimi tifosi romanisti e laziali uniti nel condannare queste tristi vicende, però – va detto – tra il silenzio colpevole e complice di molti altri “addetti ai lavori”.
Numerosi gli attestati di solidarietà al giornalista colpito. Citiamo quelli di Silvio di Francia e del consigliere regionale Ds Enzo Foschi che ha parlato di un’azione squadristica e mafiosa. Non è la prima volta – ha detto Foschi – che accade a Roma negli ultimi tempi. C’è bisogno che si indaghi sino in fondo sugli autori e sui mandanti per salvaguardare una voce libera come Lazio.net.
L’episodio è di competenza della Digos.

 

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 3 – Marzo 2006

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