Area del Terminal Ostiense rifugio di profughi afgani
In fuga dalla guerra, vivono in condizioni molto precarie. Nuove costruzione tra Via Capitan Bavastro e la ferrovia: pubblico o privato il parco previsto in zona?
di Fulvio De Pascale dell’Associazione “Insieme per l’Ostiense”
Ricorderete tutti lo scalpore che ebbe nel 2008 il ritrovamento nella zona del Terminal Ostiense di molti minorenni afgani che dormivano in condizioni ignobili; si disse allora che a Roma una tale vergogna non si sarebbe più ripetuta, ma a distanza di oltre un anno cerchiamo di capire cosa effettivamente è cambiato a seguito dell’azione del Comune di Roma e l’annunciata campagna “solidarietà e sicurezza”. …..
Area del Terminal Ostiense rifugio di profughi afgani
In fuga dalla guerra, vivono in condizioni molto precarie. Nuove costruzione tra Via Capitan Bavastro e la ferrovia: pubblico o privato il parco previsto in zona?
di Fulvio De Pascale dell’Associazione “Insieme per l’Ostiense”
Ricorderete tutti lo scalpore che ebbe nel 2008 il ritrovamento nella zona del Terminal Ostiense di molti minorenni afgani che dormivano in condizioni ignobili; si disse allora che a Roma una tale vergogna non si sarebbe più ripetuta, ma a distanza di oltre un anno cerchiamo di capire cosa effettivamente è cambiato a seguito dell’azione del Comune di Roma e l’annunciata campagna “solidarietà e sicurezza”.

Dopo l’ennesimo sgombero dei portici del Terminal, in primavera, su tutto il Piazzale 12 ottobre 1492, quello che in futuro dovrebbe essere il piazzale del “nuovo” Campidoglio, è scesa la “notte” più profonda: si è spenta l’ultima torre-faro, già di proprietà delle Ferrovie sul lato di via Benzoni, e quindi le aiuole intorno a Rocco Balocco ed il piccolo parcheggio attiguo al Terminal sono tornati ad essere preda di sbandati e senza fissa dimora. Del progetto Campidoglio 2, già in ritardo di oltre un anno, non si è saputo più nulla, al di là della mostra sul progetto vincitore della gara nel 2008.
Né si sa in base a quale logica sia stata stabilita la presenza delle forze dell’ordine solo sul lato di Piazzale dei Partigiani e l’assoluto degrado e abbandono dell’uscita del sottopassaggio ferroviario sul lato Ostiense-Garbatella.
I profughi afgani invece, ormai divenuti un numero rilevante, si sono spostati all’interno della vasta aerea cantiere che va dal grande parcheggio fino alla Cristoforo Colombo; la maggior parte dorme in alloggi di fortuna all’interno di una enorme buca del cantiere, che si trova a destra della prima “rotonda”, dove al
posto dei previsti villini sono sorte alcune casette di fortuna.
Sono lì da mesi e a nulla sono valse le lettere e gli esposti degli abitanti della Garbatella e dell’ Ostiense alle autorità ed alla ASL Roma C, nonché gli articoli e le foto pubblicate sul “Messaggero”. Risulta che l’argomento sia stato anche all’ordine del giorno della Commissione Sicurezza del Comune nel mese di giugno.
Probabilmente è molto più comodo lasciarli al loro destino, facendo finta di non vederli, piuttosto che impegnare risorse per fornire loro l’assistenza prevista dai trattati internazionali che il nostro paese sarebbe impegnato ad osservare nei confronti di queste persone fuggite dal loro paese in guerra. Inoltre tra gli abitanti c’è preoccupazione riguardo alla sicurezza sanitaria, visto che decine e decine di persone sono senza servizi igienici e utilizzano una precaria presa d’acqua nel cantiere, facendo poi la spola tra i loro disgraziati ricoveri ed i supermercati ed i phonecenter di Garbatella e Ostiense.
Sarebbe infine utile avere una qualche risposta dalle autorità comunali sul motivo per cui una delle società che vende gli appartamenti in costruzione tra Via Capitan Bavastro e la ferrovia nella proposta di vendita va affermando che il grande parco, previsto ed atteso da tanti anni, non sarà pubblico ma solo ad uso privato di chi acquisterà la proprietà. E’ veramente solo una tattica pubblicitaria o ci dobbiamo aspettare l’ennesimo scippo?
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tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 6 – Novembre 2009


