Contro il disegno di legge che contrasta la libera scelta
Difendiamo i Registri per il testamento biologico
Intervista ad Andrea Beccari, Assessore alle Politiche sociali del Municipio Roma XI
di Giancarlo Proietti
“E’ una battaglia di democrazia, di libertà. Nessuno può scegliere al posto tuo quale vita è degna di essere vissuta, …..
Contro il disegno di legge che contrasta la libera scelta
Difendiamo i Registri per il testamento biologico
Intervista ad Andrea Beccari, Assessore alle Politiche sociali del Municipio Roma XI
di Giancarlo Proietti
“E’ una battaglia di democrazia, di libertà. Nessuno può scegliere al posto tuo quale vita è degna di essere vissuta ognuno può e deve poterlo decidere per se stesso, la legge in discussione in questi giorni è solo prevaricazione e violenza”: l’assessore Andrea Beccari risponde così alla nostra domanda sul perché, su sua sollecitazione, la Giunta del Municipio XI ha ritenuto di dover istituire il Registro per il testamento biologico.
“Con questa legge – prosegue l’assessore – sono a rischio proprio quei registri municipali che sono stati fortemente voluti dalla Giunta che guida il nostro territorio, ci si vuole impedire di adempiere a quel bene comune fondamentale costituito dalle libertà personali, ossia il diritto di ogni cittadino di decidere sulla propria vita e sulla propria morte!
Nel Municipio XI, da oltre un anno è stato istituito il Registro del testamento biologico, che ha dato la possibilità a centinaia di cittadini romani di depositare le proprie dichiarazioni di fine vita contenenti le proprie decisioni in merito all’essere o non essere sottoposti a trattamenti sanitari, compresa l’idratazione e l’alimentazione forzate, a seguito di malattia invalidante permanente e non curabile che impedisca una normale vita di relazione.
Il Registro ha consentito, inoltre, di lasciare le proprie indicazioni sulla volontà o meno di avvalersi al momento della morte dell’assistenza religiosa, sulle forme (laiche o religiose) del rito funebre, sulla donazione degli organi e sulla cremazione.
Ora, questo elementare fatto di civiltà verrebbe completamente gettato al vento se dovesse essere approvato il DDL Calabrò sul testamento biologico in discussione alla Camera. Quel testo – prosegue Beccari – è un testo liberticida, che baratta la liberà dei cittadini con l’appoggio politico delle alte gerarchie cattoliche, le quali dovrebbero forse meditare con più coerenza sul loro concetto di libero arbitrio e di libertà di coscienza. L’ordine dei medici
– sottolinea Beccari – ha scritto che bisogna rispettare la volontà del paziente, l’80 % dei chirurghi ha sottolineato che se passerà questa legge disubbidiranno, il 70% dei cittadini vuole una legge dove siano i malati, le persone care e i medici a decidere.
E’ per queste ragioni – conclude Beccari – che considero assolutamente decisivo che anche gli amministratori locali, insieme ai cittadini che fino ad oggi hanno usufruito dei registri del testamento biologico, siano al fianco delle Associazioni aderenti al Coordinamento Laico Nazionale, e quando a marzo riprenderà l’esame del ddl, visto che è ancora atteso il parere della commissione Giustizia della Camera, sarà una prova di democrazia e di libertà, partecipare al sit-in già previsto davanti a Montecitorio”.
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tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 8 – Aprile 2011


