Politiche Sociali del Municipio Roma XI prime per qualità a garanzia del cittadino

Intervista ad Andrea Beccari, assessore municipale DS alle Politiche di Bilancio e alle Politiche Sociali

Politiche Sociali del Municipio Roma XI prime per qualità a garanzia del cittadino

I Servizi Sociali del nostro Municipio sono i primi a Roma ad ottenere la Certificazione di Qualità conforme alla normativa internazionale

di Giancarlo Proietti

All’inizio di quest’anno ai Servizi Sociali del Municipio XI è stata conferita la Certificazione di Qualità in conformità alla normativa internazionale UNI EN ISO 9001: 2000 per i seguenti prodotti/servizi: “Progettazione ed erogazione di servizi sociali domiciliari, residenziali e semiresidenziali per minori, adulti, persone disabili, anziani”. E’ davvero un unicum nel panorama romano. Il 16 giugno scorso si è tenuto in Municipio un convegno, molto partecipato, dal titolo “Welfare & Qualità. Modelli gestionali e strumenti operativi per un welfare locale di qualità: l’esperienza del Municipio XI”, in cui sono stati presentati i dati relativi a questo importante traguardo. Ne parliamo con Andrea Beccari, assessore DS alle Politiche di Bilancio e alle Politiche Sociali del Municipio XI

Intervista ad Andrea Beccari, assessore municipale DS alle Politiche di Bilancio e alle Politiche Sociali

Politiche Sociali del Municipio Roma XI prime per qualità a garanzia del cittadino

I Servizi Sociali del nostro Municipio sono i primi a Roma ad ottenere la Certificazione di Qualità conforme alla normativa internazionale

di Giancarlo Proietti

All’inizio di quest’anno ai Servizi Sociali del Municipio XI è stata conferita la Certificazione di Qualità in conformità alla normativa internazionale UNI EN ISO 9001: 2000 per i seguenti prodotti/servizi: “Progettazione ed erogazione di servizi sociali domiciliari, residenziali e semiresidenziali per minori, adulti, persone disabili, anziani”. E’ davvero un unicum nel panorama romano. Il 16 giugno scorso si è tenuto in Municipio un convegno, molto partecipato, dal titolo “Welfare & Qualità. Modelli gestionali e strumenti operativi per un welfare locale di qualità: l’esperienza del Municipio XI”, in cui sono stati presentati i dati relativi a questo importante traguardo. Ne parliamo con Andrea Beccari, assessore DS alle Politiche di Bilancio e alle Politiche Sociali del Municipio XI

Assessore, quale significato ha questo riconoscimento?
Ha il significato di valorizzare l’assoluta centralità del cittadino: in pratica, riorganizzare i servizi sociali in base ad un sistema di qualità riconosciuto a livello internazionale significa introdurre – nel modo di funzionare dei servizi, nel rapporto che si determina tra amministrazione e cittadino – tutta una serie di procedure all’insegna della trasparenza, tutta una serie di dispositivi che consentano al cittadino di verificare il soddisfacimento dei propri diritti (si vedano le procedure per i reclami o quelle relative ai tempi di risposta) e il rispetto degli standard di qualità delle prestazioni previste.
Insomma, con questo risultato intendiamo dimostrare di avere preso molto sul serio il tema della riforma della pubblica amministrazione, avvicinando il più possibile l’istituzione al cittadino e superando le vecchie rigidità burocratiche. Del resto, in questa direzione sono andati altri due progetti che consideriamo importantissimi: la “Carta dei Servizi Sociali”, che oltre ad avere una funzione informativa (di descrizione trasparente dei servizi) prevede anche, al suo interno, dei precisi percorsi di partecipazione del cittadino ai processi di modificazione e miglioramento dei servizi; e il “Segretariato Socio-Sanitario”, che, da noi, non è stato concepito solo come luogo di prima accoglienza, informazione e consulenza del cittadino, ma anche come strumento di analisi della domanda sociale, come luogo di ricomposizione della frammentarietà dei dati sui bisogni e sulle risorse territoriali esistenti, insomma come vera e propria banca dati della rete sociale municipale, banca dati da mettere interamente a disposizione del cittadino.

Cosa ha determinato concretamente questo processo?
Il modello di approccio basato sulla “qualità”, l’innovazione nel modo di lavorare dell’amministrazione che esso rappresenta, ha determinato un forte potenziamento della rete dei servizi dispiegati sul territorio: dalle politiche per gli anziani non autosufficienti (Centro Alzheimer, Centro anziani fragili, Centro di socializzazione, espansione dell’assistenza domiciliare) a quelle per gli anziani attivi (apertura del settimo Centro sociale anziani in zona Marconi e progettazione di un centro ulteriore nella zona degli ex Mercati Generali), alle politiche per la famiglia e per i diritti del bambino (assistenza ai minori, mediazione familiare, adozioni, etc.), alle politiche di sostegno, integrazione e autonomia della persona disabile (apertura della Casa alloggio “Dopo di Noi”, borse lavoro per disabili, laboratori sportivi e per l’autonomia della persona disabile: tutti interventi che ci stanno consentendo di abbattere completamente la lista d’attesa), alle politiche di inserimento lavorativo, alle politiche di difesa e promozione dell’integrazione socio-sanitaria e della sanità pubblica.

E Garbatella? Quali le novità?
Le novità sono queste. Circa le politiche a favore degli anziani abbiamo appena avviato i lavori di ristrutturazione del Centro sociale anziani “Pullino”; inoltre, come ulteriore integrazione ai servizi di assistenza domiciliare, sta per partire, proprio dal cuore della Garbatella, un progetto di assistenza e servizi pensato per tutti gli anziani non autosufficienti del quartiere. E ancora: alla Garbatella sta per essere inaugurato il Centro municipale per la famiglia e i diritti del bambino, che
avrà un impatto non solo a livello locale, bensì cittadino.
Sul fronte della battaglia a favore dei cittadini con disabilità, tutta una serie di interventi si sono coagulati su quella splendida realtà associativa di familiari e utenti rappresentata da “Hagape 2000”, la quale ha il proprio fulcro di attività presso la scuola “Vivaldi”. Altro intervento importantissimo, nel campo delle politiche di promozione della salute, è il trasferimento del Consultorio di Via Montuori a Via delle Sette Chiese, in una nuova sede progettata specificamente per questa funzione. I recenti cambiamenti politici a livello regionale ci fanno ben sperare circa le azioni di pressione, che abbiamo condotto in questi anni, finalizzate ad un rafforzamento della sanità territoriale e ad un nuovo corso rispetto alle potenzialità di una azienda ospedaliera quale il CTO.

 

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 2 – Luglio 2005

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