«Ci sentiamo circondati» dicono i residenti del quartiere Ostiense, che lamentano un “assedio” che va avanti da anni. A via Benzoni, via Matteucci e piazzale dei Partigiani, tra la fermata della metropolitana e la Piramide Cestia, la situazione è sempre la stessa: persone in stato di ebbrezza che dormono per strada, litigano, infastidiscono i passanti. «Dopo che smontano le bancarelle davanti alla stazione la situazione precipita» ci ha raccontato una residente, «perché quella zona rimane completamente deserta.» Una problematica che ha ricadute dirette sulla vita quotidiana dei cittadini: le giornate si accorciano e passeggiare di sera diventa un’impresa.

«Ormai evito di tornare a casa dopo le 21:00» ha proseguito la stessa residente. Ma già nel tardo pomeriggio, come raccontano alcuni genitori, i bambini che frequentano la ludoteca Carla Di Veroli in via Matteucci non possono fermarsi nel giardino Antonio Pisino. Anche la ludoteca è stata negli anni passati presa di mira: «Abbiamo subito furti e infrazioni, persone che indebitamente si sono introdotte di notte nell’edificio» ci hanno riferito gli operatori di Arciragazzi, l’associazione che gestisce la struttura.
Aree verdi in mano ai comitati

La cura del territorio sembrerebbe in mano ai residenti. Sabato 9 maggio i membri del comitato di quartiere Insieme per Ostiense si sono incontrati al giardino Pisino per pulire l’area verde. Nel frattempo i volontari di altri due comitati, L’Ostiense e Piramide-Ostiense, si davano appuntamento tra piazza del Gazometro, via del Campo Boario e via Caboto. Muniti di pale e rastrelli, hanno pulito le strade e i marciapiedi e sistemato le aiuole sotto lo slogan di “Roma cura Roma”, titolo dell’iniziativa lanciata dal Comune ogni anno per coinvolgere i romani nella manutenzione dei beni comuni. Hanno partecipato anche i consiglieri municipali Monica Rossi e Flavio Conia e gli assessori Mannarino (Ambiente) e Vetrugno (Politiche Scolastiche), raccogliendo le istanze dei cittadini.

Nel corso della giornata sono emerse alcune problematiche legate al giardino Pisino: prima fra tutte, la mancata riqualificazione prevista inizialmente per il 2025. I lavori costeranno 500mila euro e rientrano nel piano dei “100 parchi per Roma”, il progetto comunale partito nel 2024 con l’ambizione di recuperare cento aree verdi cittadine in dieci anni. Al giardino di via Matteucci sono in programma la costruzione di nuovi giochi per bambini, il rifacimento dei viali e della piazzetta centrale, il miglioramento degli impianti di illuminazione e di irrigazione, l’allargamento del parco all’area di un ex benzinaio. I cantieri non sono ancora iniziati, anche se qualcosa inizia a muoversi.
Il futuro del giardino Pisino
Come conferma l’assessore municipale all’Ambiente Claudio Mannarino, la riqualificazione tanto attesa inizierà entro giugno di quest’anno. Al progetto originario sono state apportate alcune modifiche: l’innalzamento del muro perimetrale e della cancellata di ferro, oltre l’apertura di un secondo ingresso all’altezza della torre dell’acqua. «In questo modo il parco sarà inaccessibile di notte, mentre di giorno sarà più frequentato e, quindi, più sicuro» ha commentato il consigliere Flavio Conia, capogruppo Pd in via Benedetto Croce. «Come tutti i luoghi limitrofi alle stazioni, il giardino Pisino rischia di diventare un ricovero di fortuna per i senza fissa dimora. Ma la sala operativa sociale è al corrente della situazione, a seguito di una segnalazione dell’assessora alle Politiche Sociali Alessandra Aluigi» ha proseguito il rappresentante locale. Sul piano della sicurezza, invece, «è importantissimo che i residenti continuino a segnalare eventuali situazioni di rischio alla Polizia di Stato e Locale» ha concluso Conia.

(Foto in apertura di SofyPà Origgi)






