TOR MARANCIA INCONTRA MEDELLÌN

Appuntamento sabato 10 luglio al Parco della Torre

di Giuliano MAROTTA

Che cosa accomuna due realtà geograficamente così lontane e all’apparenza così dissimili tra loro?
Un punto di contatto potrebbe essere rappresentato dagli stereotipi per cui sono conosciuti questi luoghi: Tor Marancia è una vecchia borgata della città di Roma con un passato difficile e San Javier un quartiere della Comuna 13 di Medellín, in Colombia, conosciuto solo per il legame con il narcotraffico e col cartello di Pablo Escobar.

Luoghi sicuramente con diverse difficoltà, ma vissuti anche da tante persone che si rimboccano le maniche per far migliorare le cose e per far conoscere la cultura e la storia del posto, troppo spesso trascurata o volutamente nascosta. Ed è proprio la voglia di cambiamento e di riscatto ad accomunare in maniera più salda questi territori, che si sono incontrati grazie a Simona, una ragazza di Tor Marancia dell’associazione Parco della Torre, che qualche mese fa è volata proprio a Medellín. Simona ha partecipato ad un progetto con l’associazione locale Sembrando Paz y Esperanza, esperienza che descrive così: “Da sempre ho sentito il bisogno di aiutare gli altri, non perché́ io sia una persona altruista, anzi, tutt’altro. È l’atto più egoistico del mondo. Io per sentirmi bene ho bisogno di un sorriso. Ho bisogno di quel senso di gratitudine che mi provoca solo l’empatia. Quindi ho iniziato a pensare che forse dovevo superare i confini, che fare un’esperienza di volontariato all’estero poteva essere quella spinta che mi serviva. Ho cercato tanto tra tante realtà̀ quella che poteva fare al caso mio perché́, come vi ho detto all’inizio, fare del bene è un atto egoistico. E Alla fine ho trovato loro, o forse loro hanno trovato me, questo non ve lo so dire” prosegue Simona “Quando ho detto ad amici e parenti che sarei partita sola per la Colombia tutti mi hanno detto che ero matta perché Medellín è pericolosa, e La Comuna 13 ancora di più; invece ho conosciuto delle persone fantastiche che quotidianamente assistono i bambini e le bambine locali tenendoli lontani dalla strada e insegnando loro che un altro futuro è possibile” conclude Simona: “La squadra di calcio dei bambini della Sembrando Paz y Esperanza, non riesce mai a finire un campionato perché è quasi impossibile spostarsi da un quartiere all’altro senza un mezzo di trasporto, per cui tutte le partite in trasferta vengono perse a tavolino. Allora ho agevolato una campagna di raccolta fondi per acquistare un pulmino per questi bambini e sabato 10 luglio a Tor Marancia abbiamo organizzato un evento sul tema”.

Nell’ultimo anno la situazione della Colombia è peggiorata sia a causa della diffusione del covid, sia per la riforma fiscale del presidente Iván Duque, volta a impoverire la fascia di popolazione con redditi medio bassi, scatenando proteste e violenti scontri con la polizia. Si registrano centinaia di morti e un migliaio di arresti. Un clima di repressione, in cui il governo colombiano è accusato di violare i diritti umani attraverso l’uso brutale delle forze armate. Anche di questi argomenti si parlerà nell’evento di sabato 10 luglio al Parco della Torre; il resto del programma si comporrà di diversi momenti che partono dal pomeriggio: torneo di calcetto e dj set con Borghetta Stile, trekking tour alla Tenuta di Tor Marancia e una visita guidata ai murales a cura dei residenti dell’associazione TormarArte. Tutte le informazioni sono reperibili sulla pagina Facebook dell’associazione Parco della Torre.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail