Venerdì-9-dicembre-teatro-palladium
Venerdì 9 dicembre 2016 ore 21.00 (con anteprima ore 11)
Teatro Palladium
Teatro Palladium
La Padrona di casa
George Sand racconta Fryderyk Chopin
Testo di S. Cappelletto | Musica di F. Chopin
Aula Magna via Ostiense 234
Haydn, Mozart, Beethoven: la prima scuola di Vienna
ore 17
B-A-C-H FOREVER
introduce: Luca Aversano
S. Heelein (1984): B-A-C-H Miniaturen (2012) per flauto traverso e clavicembalo
S. Avramidou (1988): Don’t Even Think About Knocking* (2016) per quintetto d’archi
W. A. Mozart: Preludio e fuga K404a n. 1 in re minore per trio d’archi
G. Smith (1991): Brandenburg Interstices (2012) per flauto, due violini, viola, violoncello, contrabbasso e clavicembalo
J. S. Bach: Concerto brandeburghese n. 5 in re maggiore BWV 1050
Lunedì 7 novembre 2016 ore 19, Aula Magna della Scuola di Lettere e Filosofia, via Ostiense 234
Quasi cantabile: i compositori italiani del XX secolo faccia a faccia col modello americano
Verso mezzogiorno del 30 settembre del 1853 Brahms bussa alla porta di casa Schumann, a Düsseldorf. Gli apre una figlia, dice che i genitori non ci sono e lo invita a tornare il giorno dopo. L’indomani gli apre Robert in persona e subito lo fa sedere al pianoforte chiedendogli di suonare qualcosa. Dopo poche battute, Schumann lo interrompe, corre a chiamare la moglie Clara, gli chiede di riprendere. Entrambi ascoltano stupefatti e lasciano subito una traccia precisa sui rispettivi diari: Clara ne esalta le capacità tecniche, l’intensità dell’espressione, la bellezza delle mani; Robert annota telegrafico: «Visita di Brahms, un genio». Questo programma vuole essere quindi un omaggio a quello che è ricordato, appunto, quale uno dei più grandi talenti della storia della musica, presentato attraverso due delle sue più importanti composizioni cameristiche. Completa il programma la prima esecuzione assoluta di Cadenze interrotte, trio per violino, violoncello e pianoforte, commissionato da Roma Tre Orchestra a David Simonacci.
Si avvicina il prossimo concerto di Roma Tre Orchestra, forse il più importante della primavera 2016. Un appuntamento sinfonico con Luigi Piovano direttore e Marco Scolastra al pianoforte.
Scrive Friedrich Nietzsche ne “La nascita della tragedia”: Una potenza è sorta dal fondo dionisiaco dello spirito tedesco…ed è la musica tedesca, quale dobbiamo intenderla principalmente nella sua possente parabola da Bach a Beethoven, da Beethoven a Wagner. La musica tedesca quindi come autentico specchio di Dioniso.
L’inizio di aprile porta con sé due bellissimi appuntamenti concertistici: nel primo avremo di nuovo ospiti I Solisti Aquilani, una delle migliori compagini orchestrali italiane, ormai amici consolidati di Roma Tre Orchestra, con Cristiano Serino nella doppia veste di compositore e direttore; nel secondo avremo con noi Roberto Mansueto, un autentico virtuoso del violoncello, in un programma dedicato ad alcune delle più importanti pagine cameristiche scritte per questo strumento, tra cui la celebre sonata di Shostakovich, che costò all’autore aspre critiche da parte del regime sovietico per il linguaggio musicale giudicato dalle autorità troppo ardito e di difficile comprensione.
Venerdì 1 aprile ore 20.30 Teatro Palladium
Anticamente, durante la liturgia del Venerdì Santo, le vetrate della cattedrale di Cadice venivano oscurate creando il buio, l’eclissi, come narrato nel Vangelo. Il vescovo saliva all’ambone e proclamava una delle ultime frasi pronunciate da Gesù prima di morire, poi si prostrava davanti al crocifisso e i fedeli meditavano con lui, qualcuno suonava uno strumento. E così sette volte. Col tempo la Chiesa ha perso quest’usanza, che torna a vivere in palcoscenico, dove un uomo magro e barbuto, il cialtrone, si agita forsennato per lo spazio, prendendo spunto dalla liturgia quaresimale per investigare l’anima umana e il silenzio di Dio, mentre il musicista, al pianoforte, esegue le perfette, classiche, eterne ed eteree pagine di Haydn. Un incontro, un connubio tra diversi, per una minestra di parole, uno spettacolo di musiche e racconti intorno all’Assoluto.
ATT.NE Si comunica che il concerto di questa domenica inizierà alle ore 21 a causa del blocco del traffico disposto dal Comune fino alle ore 20.30
Wedding-cake, dolce di nozze, è un valzer-capriccio che Saint-Saëns compose nel 1885 per il secondo matrimonio della dedicataria, una pianista allora molto nota e amica del compositore, Caroline Montigny-Rémaury. Saint-Saëns lavorava ancora come un artigiano all’antica e non come un moderno “poeta del suono” che in ogni nota intendeva esprimere una visione del mondo, e con uguale disinvoltura sapeva scrivere una inappuntabile messa o una inappuntabile operetta. In questo caso egli consegnò alla sposa un valzer che dopo il taglio della torta poteva essere suonato da lei stessa e ballato gioiosamente dagli invitati al matrimonio. Un tipico prodotto da belle époque, l’equivalente musicale di un ritratto di Boldini, di una fotografia di Nadar…. Di nostalgia dell’antico sono ancora impregnate le Due Danze composte nel 1904.
Continua la stagione al Teatro Palladium con un concerto dedicato a Giulio Ricordi, intellettuale tra i più notevoli del panorama culturale italiano della seconda metà del XIX secolo. Noto soprattutto per la sua attività di editore e in particolare per essere stato autentico talent scout di importanti operisti, come Catalani, Giordano e, soprattutto, Giacomo Puccini, fu tuttavia anche prolifico compositore. I suoi brani, freschi e pieni di vivacità, risentono delle atmosfere dei locali da ballo parigini e di quel clima bohémienne che proprio il grande livornese avrebbe descritto ne La Bohème. Il presente concerto è quindi un’occasione più unica che rara per ascoltare queste preziose pagine per pianoforte a quattro mani, nell’interpretazione di due specialisti del repertorio cameristico italiano.
Riprende la stagione di Roma Tre Orchestra 2015-2016 con un concerto al Teatro Palladium dedicato a Robert e a Clara Schumann, alla loro musica innanzitutto, ma anche al racconto del loro rapporto, non sempre costruttivo e solare come una superficiale conoscenza della più celebre coppia della storia della musica tenderebbe a farci credere.
ultimo concerto primo di Natale: vogliamo concludere riproponendo un bellissimo programma svolto lo scorso ottobre a Villa Torlonia e che in quella occasione, per motivi dovuti alla limitata capianza della sala, è stato purtroppo poco condiviso dal nostro pubblico.
La Sesta Sinfonia è tra le pagine più celebri, intense e cupe pagine mai scritte da Gustav Mahler. Composta fra il 1903 ed il 1904, ebbe la sua prima esecuzione il 27 maggio 1906, sotto la direzione dell’autore. La versione qui proposta è nella trascrizione per pianoforte a quattro mani di Alexander von Zemlinsky, una delle elaborazioni curate all’inizio del XX secolo dalla scuola compositiva di Arnold Schönberg. Al pianoforte, in questo autentico tour de force tecnico e interpretativo, due giovani pianisti romani di grande talento, già in passato più volte ospiti delle nostre stagioni, Andrea Feroci e Francesco Micozzi.