Garbatella
Ras Tafari Diredawa e il fiore reciso
di Massimo Mongai,Roma, 3 novembre 1950 – Roma, 1º novembre 2016 Una bellissima hostess delle linee aeree etiopi viene trovata morta nel suo appartamento, vicino a lei un diario scritto in una lingua incomprensibile. Una situazione difficile per il maresciallo Cafuni che decide di rivolgersi al suo ormai amico Ras Tafari Diredawa. Tafari era un … Leggi tutto
Terrazza sulla Garbatella … ricordi
Ricorda in proposito la venuta di Gandhi nel quartiere, il rastrellamento delle Fosse
Ardeatine e poi i giochi di strada, lo sport, le amicizie, in un tutt’uno completamente
legato dal quotidiano di un bambino come tanti.
Fuori i secondi
«Ci piace pensare che la passione di Claudio D’Aguanno per la ricerca e la
divulgazione dei percorsi di vita di gente vera sia nata proprio dall’amore per il
racconto che c’è in quell’area compresa tra la Colombo e l’Ostiense, tra la Circonvalla
e Via Costantino: la Garbatella, popoloso e popolare quartiere romano. Quel racconto
che si fa poi facilmente tradizione orale, mito, storia e affabulazione, trasmettendo
spruzzi di storia sminuzzata di un paese-città nella città-paese.
I ribelli di Testaccio, Ostiense e Garbatella
Gianni Rivolta Editore: Cara Garbatella Data di pubblicazione: 2006
La memoria di Ras Tafari Diredawa
Tafari è un barbone alcolizzato etiope e ultraquarantenne che vive alla meno peggio a Roma, elemosinando pochi spiccioli per comprarsi da bere. Non ricorda il suo cognome ma solo la sua lingua, l’amarico. L’unica persona con cui ha un rapporto umano è Eurosia, volontaria della Caritas. La sua vita cambia quando, non visto, assiste all’omicidio di Eurosia.
«Il Fascio sulle Stelle» di Benito Mussolini
Norman Spinrad, qualche anno fa, ha raccontato ne ”’Il signore della svastica’ di Adolf Hitler” la storia di Hitler emigrato nel 1918 negli USA. E se lo avesse fatto anche Benito Mussolini? E fosse diventato anche lui uno scrittore di fantascienza? Mongai decide di offrire al lettore di questa realtà parallela la riproposta dei racconti più belli di “Benny” Mussolini, il “galvanized yankee” troppo a lungo dimenticato in favore del suo collega e avversario Adolf Hitler, l’”Unno Pazzo”. Ecco quindi una raccolta dei migliori racconti di Benny “da lui stesso curata e pubblicata originariamente con il titolo ‘Antologia Personale’, in occasione del suo novantesimo compleanno”.
Alienati
Un’avventura che condurrà il lettore nei meandri di quello che, forse, è lo spazio inesplorato più vasto: l’inconscio. Se era già difficile nutrire le razze aliene non sarà certo meno facile curarne gli individui, redimerli dalla loro condizione di alienati
Cronache, non ufficiali, di due spie italiane
Cronache, non ufficiali, di due spie italiane Copertina flessibile
Quaderno della Resistenza
“Quaderno della Resistenza”, curato dall’associazione Cara Garbatella, autori
Cosmo Barbato e Gianni Rivolta, è una raccolta di diciotto brevi capitoli che
raccontano la tragica storia della resistenza antifascista nel territorio Garbatella-
Ostiense.
Tette e pistole. Le molte vite del commissario Cartamoni
Tette e pistole. Le molte vite del commissario Cartamoni
REGIONALISMO A ROMA Tipi e linguaggi: il caso Garbatella
La diffusione del linguaggio neogotico teso a recuperare nella cultura locale
un’alternativa all’astratta generalizzazione di uno stile neoclassico internazionale del
tutto indipendente dal contesto storico e geografico. È testimoniata dalla borgatagiardino
“Garbatella”, analizzata nel volume sia nell’aspetto tipologico che morfologico.
invito alla garbatella
Invito alla Garbatella ha dato l’opportunità a ventitrè artisti di confrontarsi direttamente con la città e, soprattutto, con gli abitanti del quartiere.Presentando i propri lavori senza alcuna mediazione critica nelle piazze, sulle strade, nei cortili, tra i palazzi, luoghi da molto tempo non più depuati all’arte, gli artitisti hanno recuperato la loro importana “sociale”, avviando un rapporto immediato e spontaneo con il pubblico, che è raro trovare in altre occasioni a Roma.
Memorie di un cuoco d’astronave
Memorie di un cuoco d’astronave è un romanzo fantascientifico umoristico di Massimo Mongai, vincitore del Premio Urania 1997. Ha avuto un seguito, Memorie di un cuoco di un bordello spaziale; Mongai ha inoltre curato nel 2009 un’antologia di racconti di autori vari sullo stesso soggetto, Guida Galattica dei Gourmet.
Memorie di un cuoco d’astronave
Il romanzo narra dell’esperienza di un giovane cuoco terrestre imbarcato su un’astronave come vice Chef che diventa subito Chef per indisposizione del capo.
Le vicende sono suddivise in racconti autonomi sulle varie vicende capitategli durante i tre anni di crociera. Le storie dimostrano l’importanza del cibo nelle relazioni e grazie al protagonista viene salvata la galassia dalla distruzione. Le vicende del protagonista, Rudy “Basilico” Turturro, pare siano in parte autobiografiche; nella postfazione l’autore infatti racconta di aver avuto l’ispirazione durante una sua esperienza reale di cucina, su una barca, come del resto la lezione di Filosofia del Cibo, ricorda molto una lezione di filosofia del diritto (l’autore è laureato in giurisprudenza).
Via delle Sette Chiese in Roma
Via delle Sette Chiese rappresenta assieme alle consolari storiche Ostiense,
Laurentina, Ardeatina e Appia Antica la preesistenza viaria più qualificante della
Circoscrizione XI del Comune di Roma ( il cui territorio si estende a Sud di Roma tra le
mura Aureliane e l’Eur).
Quest’antica strada che collega attualmente le basiliche di S. Paolo fuori le mura
sull’Ostiense e di S. Sebastiano sull’Appia Antica, deve il suo nome al pellegrinaggio
ripristinato da San Filippo Neri alle sette basiliche giubilari nel 1552.
Il libro indaga la storia della via e ne ripropone la riqualificazione, anche nell’imminenza del Giubileo dell’anno
2000.
Quanto in realtà è antico il percorso di via delle Sette Chiese? Sicuramente si può risalire all’età preromana per
passare all’età tardo-repubblicana e imperiale romana, periodo ben documentato dai ritrovamenti archeologici
lungo il suo percorso.