Ricordo di Tonino Sangermano

Ricordo di Tonino Sangermano

Fondatore dell’associazione Albatros che negli anni ‘90 tanto ha fatto sul problema delle tossicodipendenze

di Lorena Guidaldi

Un altro personaggio della Garbatella ci ha lasciato. Il primo giugno è morto Tonino Sangermano, figura di particolare spessore del nostro quartiere.
La sua fama ha un inizio negativo, vista la situazione di tossicodipendenza negli anni Settanta, quando l’eroina entra prepotentemente nel quartiere e porta l’XI Municipio a raggiungere il primato a Roma di morti per droga.
Dopo anni di …..

Ricordo di Tonino Sangermano

Fondatore dell’associazione Albatros che negli anni ‘90 tanto ha fatto sul problema delle tossicodipendenze

di Lorena Guidaldi

Un altro personaggio della Garbatella ci ha lasciato. Il primo giugno è morto Tonino Sangermano, figura di particolare spessore del nostro quartiere.
La sua fama ha un inizio negativo, vista la situazione di tossicodipendenza negli anni Settanta, quando l’eroina entra prepotentemente nel quartiere e porta l’XI Municipio a raggiungere il primato a Roma di morti per droga.

La squadra di calcio fondata da Tonino, il primo in piedi a destra

Dopo anni di strada, carcere e tossicodipendenza, entra nella Comunità Incontro di Don Gelmini per uscirne quasi sei anni dopo completamente rinnovato. Torna nel suo quartiere e, come prima cosa, fonda un’associazione di volontariato: il “Gruppo orientamento giovanile Albatros”, che si prefigge due scopi: la prevenzione e il recupero dalle tossicodipendenze.
Come prevenzione, togliendo gli adolescenti dalla strada, dando loro, molto semplicemente, una squadra di calcio, un impegno alla portata di tutti, contro la noia e la voglia di cercare “altro”.
Sull’altro fronte, formando operatori, per la maggior parte ex tossicodipendenti, che preparano i ragazzi con problemi di droga all’ingresso in comunità.
E poi incontri nelle scuole, prima nel solo Municipio e poi via via fino ad altre regioni d’Italia; incontri settimanali per famiglie e tantissime altre iniziative che portano l’Albatros ad essere una grossa realtà. E’ il momento del salto di qualità. Tonino lascia alla Garbatella tutti quelli che l’hanno seguito in questa avventura e comincia a ricoprire incarichi di responsabilità per la Comunità Incontro. Prima una breve esperienza in Bolivia e poi qualche anno in Thailandia.
Esperienze fondamentali  della sua vita che lo segnano in maniera irreversibile.
Ma purtroppo segnano anche il suo fisico, già minato da tanti anni di tossicodipendenza.
Torna a Garbatella ma della persona che è partita anni prima non c’è più traccia. A fatica riprende una vita “normale”, ma per lui, che “normale” non è mai stato, è sempre più difficile.
Ha vissuto fuori dagli schemi, oltre le convenzioni, al di là di quello che pensava o credeva la gran parte della gente. Quella stessa gente che, a fasi alterne, lo ha osannato, abbandonato, non creduto. Se n’è andato in silenzio: tanto rumore ha fatto in vita per quanta discrezione ha avuto morendo e la chiesa semideserta, il giorno del suo funerale, forse rende tutti quelli che non c’erano un po’ peggiori.

 

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 5 -Luglio 2008

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