Punto di primo intervento in supporto alla crisi CTO … “Siamo troppo giovani per aspettare: il 15 ottobre sfasciamo tutto” …

Punto di primo intervento in supporto alla crisi CTO …
“Siamo troppo giovani per aspettare: il 15 ottobre sfasciamo tutto” …


Punto di primo intervento in supporto alla crisi CTO …


Ha preso il via già da alcuni mesi, in affiancamento al CTO, un punto di primo intervento, un servizio di medicina generale attivo 24 ore durante l’intero arco della settimana, “con l’obiettivo – ha commentato il Presidente del Municipio Catarci – di mitigare le nefaste conseguenze della chiusura del Pronto Soccorso medico voluta dalla Presidente Polverini”.
E’ una prima risposta, ampiamente insufficiente ma necessaria, ai bisogni socio-sanitari di una popolazione particolarmente anziana quale quella del Municipio Roma XI, che spesso in questi mesi – ha proseguito Catarci – si è dovuta ammassare nei Pronto Soccorso limitrofi, con le drammatiche conseguenze sui livelli minimi di assistenza che hanno riempito le cronache dei giornali”. Il dottor Antonio Bertolini, Delegato alla Sanità del nostro Municipio, che ha concorso attivamente alla realizzazione del punto di primo intervento con la direzione della ASL RMC, ci informa che ad assicurarlo saranno medici di medicina generale (guardia medica e medicina dei servizi a basso orario e medici di famiglia a basse scelte di assistiti), rispettando un modello pubblico che punta all’inserimento di tanti dottori in graduatoria e non all’utilizzo esternalizzato delle cooperative. “Ci sarà inoltre – informa Bertolini – il supporto di ortopedici e specialisti del CTO che esamineranno comunque i casi più complessi garantendone, se necessario, il trasferimento e il ricovero nella struttura più appropriata alla patologia con i mezzi idonei di soccorso verso il Sant’Eugenio”.


“Siamo troppo giovani per aspettare: il 15 ottobre sfasciamo tutto”


Questa scritta infame è comparsa sul muro di cinta della scuola Cesare Battisti, al centro del quartiere, alla vigilia della manifestazione degli “indignati”, degenerata nei gravi scontri di Piazza San Giovanni il 15 ottobre scorso. Naturalmente anonima, sembrava preannunciare gli atti di vandalismo e di  guerriglia urbana che niente avevano a che fare con la giusta protesta degli studenti, dei precari e dei disoccupati. Evidentemente chi l’ha vergata era a conoscenza della provocazione di stampo squadristico che si stava preparando e la condivideva. E’ attribuita a frange estremistiche presenti probabilmente anche nel nostro quartiere.
Espressione di un grave disagio personale, richiama alla mente un’altra scritta, demenziale di segno opposto, che comparve tempo fa sul muro di un Lotto di Via Magnaghi: “Vi odio
tutti” , seguita da una svastica.

 

 

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 8 – Dicembre 2011

 

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