La raccolta di sonetti in lingua romana di Carlo Fontana dal titolo Le Rime sparze fora de straforo, pubblicata dopo la sua scomparsa, avvenuta un anno fa, è un toccante tributo alla sua sensibilità artistica e alla sua profonda connessione con Roma e il suo popolo.
Carlo Fontana storico militante del Pci, segretario capitolino del Pcd’I (m-l) e attivista del Circolo Che Guevara di Rifondazione Comunista a Montagnola, fu anche un talentuoso poeta e un forbito studioso della lingua.
Edita da Red Star Press, l’opera è composta da 132 tra sonetti, filastrocche e versi, accuratamente selezionati da Maria Anna Libera Del Bosco, ed offre uno squarcio non solo sull’aspetto artistico e linguistico dello scrittore ma anche una visione storica documentata, relativa ai movimenti di estrema sinistra, a partire dagli anni Settanta.
Questo libro non è solo una raccolta di poesie, ma un regalo per chi ama Roma, il suo spirito indomito, ed è un modo per mantenere viva la voce di Carlo Fontana attraverso le sonorità del dialetto romanesco.








