Quattro nuovi spazi pubblici nel Municipio Roma VIII porteranno i nomi di figure simbolo delle lotte per la libertà e i diritti. Lo ha annunciato il presidente Amedeo Ciaccheri, dopo l’approvazione della Commissione Toponomastica di Roma Capitale, con il sostegno dell’assessore alla Cultura capitolina Massimiliano Smeriglio.
Le intitolazioni riguarderanno Luigi “Gino” Strada, Piero Bruno, Amílcar Cabral e Bobby Sands. Nel dettaglio, tre aree verdi nel quartiere di San Paolo saranno dedicate a Bruno, Cabral e Sands, mentre un giardino sarà intitolato a Gino Strada.
Per quest’ultimo si tratta anche di una scelta in deroga: secondo il regolamento, le intitolazioni avvengono normalmente dopo almeno dieci anni dalla morte, ma per il fondatore di Emergency, scomparso nel 2021, è stato avviato comunque l’iter in via eccezionale. Per Bobby Sands, inoltre, il Municipio VIII si era già espresso con una specifica mozione nel maggio del 2025 a sostegno dell’intitolazione.
Nel quadro più ampio delle nuove denominazioni cittadine, è stata inoltre prevista l’intitolazione della piazza antistante la Casa del Jazz al magistrato Paolo Adinolfi, scomparso nel 1994, probabilmente per mano della Banda della Magliana. Con questa scelta si consolida un percorso di valorizzazione della memoria civile in diversi quartieri del Municipio.

Le biografie
Le figure scelte rappresentano storie di impegno molto diverse. Gino Strada è stato un medico che ha fatto della cura delle vittime di guerra una missione globale, fondando Emergency e operando in numerosi teatri di conflitto. Piero Bruno, giovanissimo studente della Garbatella, fu ucciso nel 1975 durante una manifestazione di solidarietà con il popolo angolano, diventando un simbolo delle mobilitazioni giovanili dell’epoca.
Amílcar Cabral, ucciso nel 1973, è stato uno dei principali leader della decolonizzazione africana, guida della lotta per l’indipendenza di Guinea-Bissau e Capo Verde. Bobby Sands, militante per l’indipendenza irlandese, morì in carcere nel 1981 dopo uno sciopero della fame, assumendo un forte valore simbolico a livello internazionale.

Riflessioni
Le nuove intitolazioni confermano l’attenzione del Municipio VIII per la memoria delle lotte civili e politiche. Al tempo stesso, è possibile immaginare che, accanto ai grandi nomi internazionali, molti spazi pubblici possano raccontare anche la storia locale: chi ha perso la vita sul lavoro, i civili che hanno combattuto per la libertà, chi è morto nei campi di concentramento, i senza tetto deceduti per il freddo, o le vittime dell’eroina. Dedicare loro un luogo nella memoria cittadina significherebbe rendere visibile anche il sacrificio e la sofferenza più vicini alla vita quotidiana del quartiere. Va infine ricordato che, in questo caso, le intitolazioni riguardano esclusivamente figure maschili, mentre l’amministrazione capitolina ha già previsto iniziative per aumentare la presenza femminile nella toponomastica della città.








