Un’area rimasta a lungo inutilizzata nel cuore di Tor Marancia si prepara a cambiare volto, trasformandosi in uno spazio pubblico dedicato a didattica, sport e socialità. Tra via Valeria Rufina e viale Carlo Tommaso Odescalchi sorgerà un parco pubblico pensato anche per ospitare attività didattiche all’aperto, con l’obiettivo di offrire spazi fruibili, inclusivi e orientati alle esigenze delle nuove generazioni.
Il progetto, promosso dall’assessora alle Politiche educative e giovanili del Municipio VIII Francesca Vetrugno, punta a coniugare riqualificazione urbana e servizi educativi, creando un punto di riferimento per la zona.

Dallo stallo al nuovo progetto
La vicenda dell’area parte da lontano. L’intervento originario, inserito nel Contratto di Quartiere II “Tor Marancia”, prevedeva la demolizione e la ricostruzione della scuola dell’infanzia Odescalchi “Mappamondo” di un edificio scolastico in via Giangiacomo per un nuovo centro polivalente. Un progetto che nel 2007 aveva un valore di circa 3,8 milioni di euro, ma che si è fermato dopo la demolizione, senza mai arrivare alla fase realizzativa.
A novembre 2012 la scuola Mappamondo è stata abbattuta per motivi di sicurezza. Nonostante il Municipio avesse già finanziato il primo stato di avanzamento dei lavori, la ricostruzione si è bloccata a lungo: i fondi stanziati dal Ministero dell’Istruzione erano stati trasferiti alla Regione Lazio, dove per anni sono rimasti fermi, impedendo il proseguimento del progetto.
Nel frattempo, il contesto è cambiato: l’aumento dei costi e il calo demografico hanno reso necessario ripensare le priorità. È emersa così l’esigenza di puntare non tanto su una nuova scuola, quanto su spazi aperti e flessibili a servizio dei giovani che già frequentano il quartiere, tra il liceo scientifico Socrate e il liceo artistico Caravaggio, la scuola primaria Raimondi e il centro di aggregazione giovanile Spazio Memoria “Don Gallo”.
Da qui la rimodulazione del progetto, approvata con una delibera da 1 milione e 390 mila euro e autorizzata dalla Regione. L’avvio dei lavori è previsto prima dell’estate, con una durata stimata di circa 200 giorni; a occuparsene sarà lo stesso consorzio già individuato nel 2006/2007.

I dettagli e la gestione
Il nuovo parco sarà accessibile da tre ingressi, uno su via Valeria Rufina e due su viale Odescalchi, e sarà dotato di recinzioni di sicurezza e cancelli pedonali. Cuore dell’intervento sarà una cavea coperta da 140 posti, con sedute curve in stile anfiteatro e copertura in legno lamellare, inserita in un contesto verde e accessibile anche alle persone con disabilità.
A completare l’intervento ci saranno un campo da calcetto in erba sintetica 15×25 metri, un percorso fitness, nuove alberature per mitigare le isole di calore, aiuole, prato rustico, panchine, fontanelle e percorsi pedonali. Previsti anche interventi nelle aree esterne della scuola Raimondi, tra ingresso, retro e casa dell’ex custode.
Secondo quanto riportato dall’assessora Francesca Vetrugno: “crediamo in una città che cresce non soltanto grazie al valore immobiliare, ma anche investendo in spazi pubblici, verdi e legati all’educazione e alla socialità. L’obiettivo è quello di restituire a Tor Marancia uno spazio pubblico reale e condiviso, capace di ospitare attività educative, sociali e culturali”.
Una volta completato, sarà fondamentale garantirne anche la gestione e la cura nel tempo: in questa prospettiva, un ruolo attivo potrebbe essere svolto proprio dagli studenti e dalle studentesse degli istituti vicini, insieme alle realtà del territorio, contribuendo a mantenere vivo e partecipato il nuovo spazio.










