Il futuro dell’Ambassade approda in Consiglio Regionale

Lo storico Cinema Ambassade, chiuso dal 2020 e oggi in stato di abbandono, torna al centro dell’agenda politica grazie a un ordine del giorno presentato in Consiglio Regionale dal consigliere Claudio Marotta (Sinistra Civica Ecologista). L’obiettivo: impedirne la trasformazione commerciale e rilanciarlo come spazio culturale multifunzionale.

Un pezzo di memoria collettiva

Situato in via Accademia degli Agiati, nel cuore del quartiere Montagnola, l’Ambassade è stato per anni un punto di riferimento culturale e sociale. Dopo la chiusura e la messa all’asta, il cinema è rimasto inutilizzato, diventando simbolo di un patrimonio urbano dimenticato. Ma la comunità non è rimasta a guardare.
Il Comitato di Quartiere Montagnola ha promosso una campagna che ha raccolto oltre 3.000 firme. Al suo fianco è nato il Progetto Ambassade, portato avanti da studenti universitari e liceali: un’idea condivisa di rigenerazione urbana che immagina il cinema come uno spazio aperto a cinema, eventi, aule studio e attività intergenerazionali. Un sogno partecipato, che ha conquistato il territorio e trovato sostegno anche da parte del Municipio VIII.

Marotta: «Serve un’azione concreta, ora»

L’ordine del giorno presentato da Claudio Marotta si inserisce nel dibattito sulla proposta di legge regionale n. 171, che mira alla semplificazione urbanistica ma, secondo molte realtà sociali, potrebbe favorire la trasformazione definitiva degli ex cinema in centri commerciali.
«L’Ambassade non è solo un cinema chiuso – spiega Marotta – ma una ferita urbana che può diventare un presidio culturale. La Regione deve schierarsi con la comunità, non con la rendita». Il consigliere chiede alla Giunta regionale di:

  • aprire un tavolo con i proprietari dell’immobile per fermare le ipotesi speculative;
  • sostenere il progetto partecipato nato dal basso;
  • attivare percorsi di co-progettazione con il Municipio VIII, Roma Capitale e le università.

Cultura contro la rendita

Nel tempo dei multiplex indistinti e dei centri commerciali senz’anima, salvare l’Ambassade significa restituire ai quartieri la possibilità di immaginare spazi pubblici vivi, accessibili e condivisi. La partita non riguarda solo Montagnola, ma tutta Roma: ogni cinema chiuso è un’occasione mancata di socialità e cultura.
La questione ora passa al Presidente della Regione Lazio. Riuscirà a trasformare un simbolo spento in un laboratorio di partecipazione e cultura?

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail