Cinquant’anni dal massacro del Circeo: in ricordo di Rosaria Lopez e Donatella Colasanti

Il 29 settembre 1975 iniziava una delle pagine più oscure della storia italiana: il massacro del Circeo. Due ragazze romane, Maria Rosaria Lopez (19 anni) e Donatella Colasanti (17), furono attirate con l’inganno da tre giovani militanti neofascisti appartenenti alla cosiddetta “Roma bene”: Angelo Izzo, Gianni Guido e Andrea Ghira.
L’appuntamento tra le vittime e i carnefici avvenne davanti all’ex cinema Ambassade in via degli Agiati, nel quartiere della Montagnola. Le ragazze pensavano di partecipare a una festa in una villa; invece, vennero portate nella casa di San Felice Circeo che divenne teatro di trentasei ore di violenze, stupri e torture. Lopez perse la vita, mentre Colasanti riuscì a salvarsi fingendosi morta e chiedendo aiuto una volta chiusa nel bagagliaio dell’auto degli assassini.

L’anniversario e le iniziative istituzionali

Per il cinquantesimo anniversario, il Municipio Roma VIII con la Commissione Pari Opportunità ha organizzato un’intera giornata di commemorazione. La mattina di lunedì 29 settembre, alle ore 11:00, si terrà la cerimonia istituzionale al parco Rosaria Lopez di via Pico della Mirandola, un luogo che porta il nome della giovane vittima e che negli anni è diventato punto di riferimento della memoria collettiva.
Nel pomeriggio, invece, la riflessione si sposterà negli spazi della Biblioteca Arcipelago di via Benedetto Croce. Alle ore 16:00, la scrittrice Maria Grazia Calandrone dialogherà con Laura Mancini sul tema Le tracce della violenza. Subito dopo, alle ore 17:00, sarà la volta di Laura Schettini e Oria Gargano, che approfondiranno la storia della violenza di genere, in un incontro che si preannuncia denso di spunti storici e politici.
L’intera giornata sarà dunque un momento di memoria condivisa e di riflessione collettiva, volto a ribadire, a cinquant’anni di distanza da quei tragici avvenimenti, l’impegno delle istituzioni e della società civile contro ogni forma di violenza di genere.

Maria Rosaria Lopez

La memoria nel territorio

Negli anni, il territorio del Municipio Roma VIII ha custodito la memoria di Donatella Colasanti e Maria Rosaria Lopez. Il Comune ha intitolato alla prima un giardino pubblico in via della Villa di Lucina, nel quartiere San Paolo, come segno tangibile di riconoscimento del suo coraggio e della sua resilienza. A Rosaria Lopez, invece, è dedicato il parco di via Pico della Mirandola, nel quartiere Montagnola.
Il ricordo delle due ragazze continua a vivere anche grazie all’impegno delle associazioni del territorio, che hanno organizzato nel tempo numerose iniziative di sensibilizzazione. Tra queste spicca l’associazione Il Tempo Ritrovato di Mirella Arcidiacono, conosciuta come la “Fata Garbatella”, che insieme al Movimento Italiano Casalinghe e a La Cultura del Cuore ha promosso due appuntamenti: lunedì 29 settembre alle ore 16:30, al Parco Lopez, con la presentazione del progetto Poteva capitare anche a me, e martedì 30 settembre alle ore 16.00, al Parco Colasanti, con l’attività dedicata ai più piccoli Coloriamo l’albero delle farfalle che ci racconta.
Le associazioni hanno inoltre denunciato più volte le condizioni di degrado del Parco Lopez, segnalando scarsa manutenzione e incuria. Per restituire decoro all’area, in occasione degli eventi l’assessorato all’Ambiente pianterà la buddlja, una pianta colorata e profumata che si spera venga preservata.
A completare il programma, martedì 7 ottobre alle ore 17:00, la Biblioteca Arcipelago ospiterà la presentazione del libro Il Massacro del Circeo 29-30 settembre 1975.
Cinquant’anni dopo, la memoria di Rosaria Lopez e Donatella Colasanti continuano a rappresentare un monito contro la brutalità, il maschilismo e la violenza di genere. Un ricordo che resta radicato nel tessuto sociale e che trova nuova voce nelle istituzioni, nelle associazioni e nella cittadinanza impegnata.

Foto gentilmente concessa da Fata Garbatella
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