Herencias, la cultura ispanica torna per il terzo anno al Palladium

Raccontare la memoria e l’identità attraverso le voci di autori ispanici. Questo è l’obiettivo della rassegna Herencias, che per il terzo anno consecutivo torna al Palladium con rinnovata energia e l’auspicio di allargare il proprio pubblico anche tra i cittadini del quartiere. Dal 5 al 27 marzo, una serie di discussioni e rappresentazioni teatrali su temi del passato ma anche di scottante attualità come la memoria, l’identità dei popoli, le persecuzioni.

“Questa iniziativa nasce da un progetto di ricerca universitario che indaga le diverse forme di scrittura sui temi della memoria e dell’identità” ci ha spiegato il professore di Roma Tre Simone Trecca, coordinatore della rassegna. “L’obiettivo è di diffondere la cultura della Spagna e dell’America Latina con tematiche che caratterizzano la storia di queste nazioni – basta pensare alla dittatura di Franco o alle persecuzioni in Cile e Argentina – ma che in fondo sono temi universali.” Proprio per questo motivo Garbatella sembra un quartiere particolarmente adatto alla loro ricezione. “La memoria storica è particolarmente viva alla Garbatella” ha proseguito il professor Trecca, “il passato di dittatura e resistenza qui ha avuto un forte peso. Stiamo cercando, infatti, di sviluppare una serie di attività ramificate nel quartiere.”

herencias 5 marzo 2024

Il primo appuntamento si terrà il 5 marzo. Alle 18:30 si discuterà di migrazioni con l’autrice spagnola Nieves Rodriguez Rodriguez, l’inviato di Avvenire Nello Scavo e Vito Fiorino, soccorritore a Lampedusa. A seguire la pièce teatrale “Sei bambina e sei corvo e hai cent’anni”, nata da una ricerca sull’esilio in Nord Africa dei militanti repubblicani nel 1939, al termine della guerra civile spagnola vinta dalle forze restauratrici di Franco.

Lo stesso pattern si ripeterà il 6 marzo alle 18:30: prima si svolgerà una discussione, stavolta sulle persecuzioni razziali, con particolari riferimenti a Johann Trollmann, il pugile tedesco di origine sinti scomparso nel 1944 nel campo di concentramento di Wittenberge. Ne parleranno lo scrittore Mauro Garofalo, Giovanni Grenga e Carlos Contreras Elvira, autore della rappresentazione teatrale Rukeli che andrà in scena alle ore 20:30 e la cui edizione italiana è stata curata dal professor Trecca.

herencias 6 marzo 2024

Il 7 marzo – stesso orario, stesso luogo – si parlerà di identità col collettivo teatrale Teatro X la Idendidad, nato nel 2000 con l’obiettivo di sostenere la causa delle Abuelas de Plaza de Mayo, l’organizzazione di donne argentine che si batte per l’identificazione dei bambini rapiti e desaparecidos (scomparsi) nel corso della dittatura militare.

herencias 2024

L’8 marzo la scena si sposterà all’Academia de Espana, in piazza San Pietro in Montorio, dove verranno presentati i libri di Nieves Rodriguez Rodriguez e Carlos Contreras Elvira. E per finire, il 27 marzo, gli studenti dell’Ateneo Roma Tre metteranno in scena lo spettacolo “Recluse”, sulla condizione di un gruppo di prigioniere spagnole negli anni ’50 che si trovano di fronte l’inaspettata possibilità che una di loro riceva la grazia.

herencias 2024

“È un’iniziativa del teatro di ateneo, particolarmente importante perché vede gli studenti protagonisti” ha spiegato il professor Trecca. “Anche agli altri appuntamenti della rassegna gli studenti hanno dato il loro contributo, alcuni laureandi o dottorandi si sono occupati della traduzione dei testi. Ma il 27 saranno proprio loro a salire sul palco.” Alla domanda su cosa rappresenti per un’università disporre di un teatro immerso nel quartiere e frequentato quotidianamente da cittadini e associazioni, la risposta del professore è netta: “Una ricchezza. Ci offre la possibilità di far entrare in relazione il territorio e la comunità universitaria.”

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