FASSINO al mercato di Santa Galla

Dopo l’iniziativa Romaspendebene dell’assessore Daniela VALENTINI

FASSINO al mercato di Santa Galla

di Alessandra De LUCA

Sabato 25 ottobre, al mercato rionale di Santa Galla, ai consueti frequentatori del quartiere che facevano la spesa, si sono discretamente aggregati due personaggi illustri, Piero Fassino, segretario dei DS, Daniela Valentini, Assessore alle Politiche del Commercio e dell’Artigianato …..

Dopo l’iniziativa Romaspendebene dell’assessore Daniela VALENTINI

FASSINO al mercato di Santa Galla

di Alessandra De LUCA

Sabato 25 ottobre, al mercato rionale di Santa Galla, ai consueti frequentatori del quartiere che facevano la spesa, si sono discretamente aggregati due personaggi illustri, Piero Fassino, segretario dei DS, Daniela Valentini, Assessore alle Politiche del Commercio e dell’Artigianatodel Comune di Roma. I due, insieme ai consumatori, hanno posato l’occhio vigile sui prezzi inzeppati nelle copiose cataste di frutta e verdura ed hanno risposto generosamente ai saluti ed alle domande dei presenti. Anche noi di Cara Garbatella li abbiamo intervistati e questo è quanto ci hanno dichiarato.
Onorevole Fassino, il 24 ottobre l’abbiamo vista partecipare insieme a migliaia di persone alla manifestazione contro la riforma delle pensioni, oggi è qui per confrontarsi con gli abitanti di un quartiere popolare come questo di Garbatella sul problema del carovita. Quali considerazioni trae da queste esperienze?
L’inquietudine crescente tra le famiglie italiane per una situazione economica che è meno sicura di ieri e che rende più incerta e precaria la vita quotidiana di ciascuno. C’è un carovita che erode il potere d’acquisto dei salari e delle pensioni ogni giorno di più perché c’è un’inflazione che cresce. C’è un’inquietudine per una controriforma che mette a rischio la pensione di molti lavoratori cittadini italiani, c’è una situazione economica che è stagnante. L’Italia non cresce e tutti rischiano di più: rischia chi ha un lavoro e lo vede meno sicuro di un tempo, rischia chi non lo ha e non lo trova, rischiano le famiglie che hanno stipendi che valgono di meno, rischia l’intero paese che ha un’economia meno capace di assicurare crescita e sviluppo. Io penso però che tutto questo non debba farci arrendere all’inevitabilità dell’inflazione, credo che molto può essere fatto per tentare di arginare questa situazione difficile. E non lo penso solo io e le forze di opposizione, per fortuna lo pensa anche l’amministrazione comunale di Roma che a partire dal mese di ottobre ha applicato l’iniziativa Romaspendebene. L’importanza di questa iniziativa è enorme perché dimostra che i prezzi possono essere controllati e governati, che è possibile prendere provvedimenti per consentire ai commercianti di continuare a sostenersi con il proprio lavoro ed alle famiglie, soprattutto quelle con fasce di reddito più basso, di continuare a vivere serenamente e dignitosamente. L’iniziativa dell’assessore Valentini è un esempio che andrebbe generalizzato su scala nazionale ed affiancata a tanto altro che può essere fatto.
Assessore Valentini, perché ha scelto di far visita al mercato di Santa Galla?
Perché è uno dei mercati rionali che ha aderito all’iniziativa Romaspendebene. L’iniziativa nasce dall’intesa sottoscritta dal Comune di Roma con le organizzazioni di operatori commerciali e produttori agricoli per favorire il contenimento dei prezzi al consumo. Oggi sono qui per mostrare nel dettaglio all’onorevole Fassino gli aspetti pratici dell’accordo e per cogliere tra la gente gli effetti che questo sta producendo.
Che cosa prevede l’accordo?
Nella sostanza prevede l’impegno, da parte delle organizzazioni di categoria, di mettere sul mercato 65 prodotti di largo consumo ad un prezzo molto conveniente e stabile. I prodotti sono tutti riconoscibili con il marchio Romaspendebene–2003.
L’iniziativa si ripete per il secondo anno consecutivo. Qual è la novità di quest’anno?
E’ l’offerta di una sporta della spesa costituita da 8 prodotti, di cui 3 ortofrutticoli, 3 alimentari, 1 casalingo ed 1 a scelta di carne o pesce, al prezzo fissato di 12 euro. Sono gli stessi operatori del mercato che ogni settimana propongono l’offerta e la espongono su grandi cartelli in bella vista tra i banchi.
Qual è stata la risposta da parte dei consumatori?
Certamente soddisfacente. Gli aumenti delle vendite si aggirano intorno al 30%.
E quella degli operatori commerciali?
L’adesione da parte delle grandi catene di distribuzione è stata unanime. Stanno giungendo da più parti anche le adesioni dei mercati rionali. Ad oggi abbiamo ottenuto 31 adesioni su un totale di 142 mercati. Quello di Garbatella è stato tra i primi a sottoscrivere l’accordo.
Questo significa che il Comune ha saputo rispondere in modo adeguato al disagio causato dal carovita, che oggi più che mai colpisce non solo le categorie più deboli ma l’intera società?
L’amministrazione comunale fonda il suo operato in ciò che la società cittadina romana lamenta, in questo caso l’aumento del carovita. Anche se c’è da dire che Roma, rispetto alle altre grandi città italiane, meglio sta sopportando l’aumento del tasso d’inflazione.
Lei pensa che questa iniziativa possa servire, oltre ad arginare il carovita, anche a restituire al mercato la sua tradizionale valenza di luogo di aggregazione; il luogo dove il rapporto umano ha la sua importanza ed il frequentatore non è unicamente connotato come “consumatore”?
Sicuramente sì. Il Comune sta portando avanti con molta energia una politica di valorizzazione del mercato rionale attraverso sia progetti di riqualificazione di vecchie sedi sia di installazioni di nuove, specialmente presso le aree di recente urbanizzazione. Ma le ragioni più autentiche che hanno dato forma all’accordo Romaspendebene si fondano sulla certezza, da parte di noi amministratori, che si può fare fronte al problema carovita attraverso la ricostituzione di una reciproca fiducia tra operatori commerciali e consumatori. La proposta nasce proprio dalla consapevolezza che le categorie più duramente colpite dall’aumento dei prezzi non siano unicamente i consumatori, ma anche gli operatori del mercato ed i singoli produttori, da sempre gli anelli più deboli della lunga filiera agroalimentare. Il progetto Romaspendebene vuole dire proprio questo: si può arginare il carovita riducendo la forbice che separa questi due soggetti.
Sappiamo che lei vive nell’XI Municipio, che conosce bene il mercato di Garbatella e la sua storia. Saprà, quindi, che il mercato si trasferirà nella sua originaria sede di Via Passino quando saranno ultimati i lavori di ristrutturazione. Ci tornerà a trovare in quell’occasione?
Partecipo sempre alle inaugurazioni. Non mi farò sfuggire neanche questa. Sarà una buona occasione per discutere di nuovo, fare bilanci e considerare quanto altro ancora possiamo fare insieme.

 

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 0 – Novembre 2003

 

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