Emozione nel quartiere per la morte di Mario Cecilia

Emozione nel quartiere per la morte di Mario Cecilia

Fu tra i principali animatori della Villetta. Straordinario diffusore dell’Unità, ne divenne ispettore alle vendite.
Il suo contributo alle lotte sociali della Garbatella

di Cosmo Barbato

Il 13 dicembre scorso – mentre il precedente numero di Cara Garbatella era in stampa – è morto all’età di 85 anni, nella sua casa alla Circonvallazione Ostiense, Mario Cecilia, personalità ben nota alla Garbatella per le sue trascorse lotte sociali. La sua scomparsa ha suscitato emozione nel quartiere e rimpianto tra quanti ebbero occasione di frequentarlo e di apprezzarne le doti di squisita umanità.

Emozione nel quartiere per la morte di Mario Cecilia

Fu tra i principali animatori della Villetta. Straordinario diffusore dell’Unità, ne divenne ispettore alle vendite.
Il suo contributo alle lotte sociali della Garbatella

di Cosmo Barbato

Il 13 dicembre scorso – mentre il precedente numero di Cara Garbatella era in stampa – è morto all’età di 85 anni, nella sua casa alla Circonvallazione Ostiense, Mario Cecilia, personalità ben nota alla Garbatella per le sue trascorse lotte sociali. La sua scomparsa ha suscitato emozione nel quartiere e rimpianto tra quanti ebbero occasione di frequentarlo e di apprezzarne le doti di squisita umanità.
La sua numerosa famiglia di origine, otto persone, era arrivata da noi negli anni 30 del secolo passato, scacciata dai quartieri demoliti ai piedi del Campidoglio: le furono assegnate due stanze al Lotto 44, il quarto Albergo di massa, di Via Francesco Orazio da Pennabilli. Mario partecipò alla guerra come sommergibilista in Corsica e al suo rientro fu tra gli appassionati organizzatori delle lotte sociali della sezione comunista della Garbatella, la storica Villetta, di cui fu tra i principali animatori.

Assunto a fine anni 40 presso il Ministero della Marina, nei successivi anni 50 fu licenziato in tronco nel corso della totale epurazione degli elementi di sinistra, sindacalisti inclusi, attuata nei ministeri militari dal governo De Gasperi, ministro della Difesa Randolfo Pacciardi, in ottemperanza alle direttive del Patto Atlantico.
Mario, già noto come i suoi fratelli per la sua attività politica (il fratello Renzo è stato segretario della Sezione Garbatella del Pci) e come straordinario diffusore dell’Unità, fu assunto presso il quotidiano fondato da Antonio Gramsci come ispettore interregionale della diffusione. In un certo senso continuava idealmente  l’opera di uno zio, convivente nelle due stanze del Lotto 44, Pietro Carniello, fratello della madre, arrestato durante l’occupazione tedesca di Roma mentre diffondeva l’Unità e scomparso nei campi di sterminio in Germania: un episodio, questo, che aveva fortemente segnato la famiglia. Più tardi anche l’ultimo dei fratelli, Giorgio, scomparso qualche anno fa, lavorerà all’Unità come addetto alle spedizioni. La sua attività di ispettore portava Mario a percorrere ogni settimana centinaia di chilometri in provincia per controllare le edicole, per favorire la diffusione attuata dai volontari, per organizzare manifestazioni promozionali a favore del quotidiano, molto spesso per segnalare alla redazione notizie e fatti che avessero rilievo giornalistico. Nella sua opera poneva entusiasmo e passione, a dimostrazione che i giornali popolari non li fanno solo i giornalisti. Scevro da settarismo, guardò con interesse i movimenti del ’68 e non mancò di dedicare consigli frutto della sua esperienza anche alla distribuzione del Manifesto.
Difensore delle memorie del Pci, visse con particolare sofferenza le lacerazioni che si verificarono in quel partito, convinto tuttavia che occorresse approdare a una sua innovazione radicale che lo adeguasse ai tempi. Pur conservando un legame con la Villetta, aveva aderito al Partito Democratico, il cui circolo di quartiere gli aveva assegnato la tessera numero1. Affollatissima e commossa la cerimonia funebre civile che si è tenuta nel Tempietto egizio del Verano, dove Carlo Leoni ha tenuto l’orazione di commiato.
A Mario, Claudio D’Aguanno ha dedicato un appassionato scritto, raccolto in un volantino distribuito ai presenti al funerale, nel quale sono  ricordate le tappe salienti dell’intensa sua vita.
Alla moglie, alle figlie e ai nipoti le condoglianze di Cara Garbatella.

 

 

 

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 6 – Marzo 2009

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