Alla Cesare Battisti avviato un percorso formativo dedicato allo yoga Giocayoga, progetto yoga in classe: laboratorio di benessere per bambini

Alla Cesare Battisti avviato un percorso formativo dedicato allo yoga. Giocayoga, progetto yoga in classe: laboratorio di benessere per bambini

di Antonella Macrelli

Lo yoga attraverso le sue varie tecniche e pratiche aiuta a ristabilire l’equilibrio fisico e mentale e a sviluppare maggiore consapevolezza. Lo yoga è flessibilità fisica ma prima ancora mentale ed è particolarmente adatto ai bambini, proposto a scuola, nelle modalità e nei linguaggi adatti alla loro età. Nel 2008 il Ministero dell’Istruzione ha firmato un protocollo con la Confederazione nazionale yoga per promuovere lo sviluppo dello yoga nelle scuole, riconoscendone l’alto valore formativo.giocayoga
Ciò rappresenta una sorta di legittimazione ufficiale per l’inserimento di percorsi dedicati allo yoga in ambito scolastico con il fine di aiutare lo sviluppo psicofisico di bambini e ragazzi e aiutarli al tempo stesso a migliorare le capacità di apprendimento e l’atmosfera scolastica in genere.
Alla luce di questa iniziativa, da quest’anno, nella scuola primaria Cesare Battisti, è stato avviato un nuovo percorso formativo dedicato allo yoga.
Ma perché lo yoga a scuola? Yoga e scuola possono trovare una speciale sinergia; con lo Yoga si sperimenta una nuova possibilità educativa, che sostiene e al tempo stesso prepara l’insegnamento scolastico: l’autoeducazione. Non si tratta di imparare una nuova materia, ma di creare una base solida, uno spazio di accoglienza, che trasforma le situazioni di disagio a partire dalla riscoperta delle risorse personali, un luogo dove fioriscono la concentrazione e la creatività.
Lo yoga, praticato attraverso il gioco, dà ai bambini la possibilità di liberarsi dagli stress e di ritrovare la serenità in un clima senza competizione che li fa sentire sicuri di sé e delle loro capacità. Con lo Yoga i ragazzi imparano a rilassarsi nel profondo, creando le condizioni per lasciare fiorire le proprie risorse e potenzialità.
Diventando agili e robusti, imparano a muoversi come una rana o un uccello, imitano la forma di un ponte, di una ruota o di un albero, tendono e rilassano i muscoli come fanno gli animali, superano la possibile noia rendendo gli esercizi un gioco creativo, divertente e nel quale possono dare sfogo alla loro fantasia.
La classe campione, una seconda, ha risposto molto bene alla proposta educativa. I bambini attendono con piacere il momento dedicato allo yoga che vede l’ora così scansionata. Si inizia in un’atmosfera serena, scandita da un breve suono dei cembali, per poi passare ad una lettura che racconta episodi sulla vita del Buddha da bambino. Vengono successivamente proposte le sequenze di asana (posizioni), facili e divertenti, accompagnate dal pranayama (respirazione), il gioco e il rilassamento…quest’ultimo molto  richiesto.
Lo yoga per i bambini è diventato un gioco per muoversi insieme, stimolare la fantasia e la voglia di sperimentare. Stare insieme non basta, si può stare insieme con gioia e serenità, scoprendo che le diversità arricchiscono, anziché dividere.

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 10 – Dicembre 2014

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