Tante le firme per il referendum sulla procreazione assistita

Tante le firme per il referendum sulla procreazione assistita

di Antonella Di Grazia

Le leggi, in uno Stato laico, non dovrebbero essere lo strumento attraverso cui far prevalere una scelta etica o ideologica su un’altra, soprattutto in materie delicate come quella della procreazione, sulla quale possono esistere punti di vista radicalmente opposti e pur tutti legittimi.
La legge 40 sulla riproduzione medicalmente assistita, approvata pochi mesi fa, è una legge ingiusta e crudele che, pur di imporre una opzione etica parziale, ha notevolmente ridotto i nostri spazi di libertà. …..

Tante le firme per il referendum sulla procreazione assistita

di Antonella Di Grazia

Le leggi, in uno Stato laico, non dovrebbero essere lo strumento attraverso cui far prevalere una scelta etica o ideologica su un’altra, soprattutto in materie delicate come quella della procreazione, sulla quale possono esistere punti di vista radicalmente opposti e pur tutti legittimi.
La legge 40 sulla riproduzione medicalmente assistita, approvata pochi mesi fa, è una legge ingiusta e crudele che, pur di imporre una opzione etica parziale, ha notevolmente ridotto i nostri spazi di libertà.
Scopo della legge avrebbe dovuto essere quello di disciplinare la materia in maniera saggia, considerando la fecondazione in vitro non come un terreno di scontro ideologico ma al livello di un servizio sanitario da regolamentare solo al fine di tutelare salute e diritti di coppie e nascituri. Per ovviare a questa mostruosità legale, l’unica via di uscita è apparsa quella di indire una mobilitazione per la raccolta di almeno mezzo milione di firme, necessarie per richiedere un referendum. Nel corso dell’estate, quando si è cominciato a spiegare capillarmente il contenuto malvagio della legge e a raccogliere le firme, c’è stato chi ha sostenuto che fosse sufficiente solo limitarsi a modificarne gli aspetti più aberranti. Ma l’insoddisfazione crescente per le conseguenze derivanti dall’applicazione della legge, verificate dopo la sua entrata in vigore nel febbraio scorso, è andata via via crescendo. La massiccia adesione al progetto referendario è il segno, da un lato, dell’efficacia della campagna d’informazione che i comitati promotori hanno condotto in questi mesi e, dall’altro, proprio dell’effetto drammatico che l’applicazione della legge ha già prodotto: conseguenze che già migliaia di coppie hanno scontato sulla propria pelle.
Il traguardo delle oltre 700mila firma raccolte rappresenta dunque un successo aldilà di ogni previsione. E questo non è solo il giudizio degli organizzatori. Un risultato storico, soprattutto se si considerano i tempi ristretti della raccolta, condotta a pieno ritmo solo a settembre. Mese nel quale c’è stata una valanga di adesioni, al punto che i banchetti per la raccolta non arrivavano a soddisfare la richiesta di chi voleva firmare. Tutto ciò conferma quanto il tema sia avvertito e sentito dall’opinione pubblica e quanto, fino a un certo momento, sia stato sottovalutato dalla politica.
Alla Garbatella, così come nel resto del Municipio, sono stati soprattutto i giorni 10, 11, 12 e 17, 18, 19 settembre, sei giornate di straordinaria mobilitazione, i più proficui per la raccolta. Qui da noi i tavoli sono stati stabilmente tenuti nei punti più affollati della Garbatella, al mercato della Circonvallazione, di fronte ai supermercati oltre alle varie sezioni dei Ds del Municipio. Una menzione particolare merita l’impegno profuso nella serata del 18 settembre in cui a Roma si è celebrata la “Notte bianca”: per quella occasione è stato effettuato un presidio straordinario davanti al Palladium, dove si svolgeva una delle manifestazioni in programma. Il risultato: 700mila firme raccolte a livello nazionale. Il Municipio XI, di cui Garbatella è parte, ha contribuito al successo con 2500 firme che, assieme alle altre raccolte a Roma, per un totale di circa 30mila, sono state depositate giovedì 30 settembre presso la Cassazione che ha un mese per controllarne la regolarità.

 

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 1 – Ottobre 2004

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