Dalla tavola dei fratelli Cervi alle nostre piazze. È questo lo spirito dell’iniziativa voluta ANPI, Istituto Alcide Cervi, Rete Mompracem e il collettivo Fermenti a cui non è mancato il patrocino dell’VIII Municipio. L’appuntamento è venerdì 24 luglio alle ore 20:00, in piazza Damiano Sauli nel cuore della Garbatella, per una scorpacciata a base di pastasciutta.
La famiglia Cervi nella memoria del Paese
La storia della mangiata collettiva rimanda alla vicenda della famiglia Cervi che nel luglio del 1943 per festeggiare la caduta del fascismo, cucinò tantissima pastasciutta che venne offerta a tutto il paese di Campegine, in provincia di Reggio Emilia. Da allora quel gesto si tramanda ogni estate, in tante piazze d’Italia, a ricordarci che la libertà non si eredita: si coltiva, insieme.
I sette fratelli Cervi, contadini e antifascisti, furono fucilati dall’esercito fascista di Salò nel poligono di Reggio Emilia il 28 dicembre 1943. Vennero decorati di medaglia d’argento al valor militare “alla memoria”.
Si chiamavano Gelindo (nato il 7 agosto 1901), Antenore (30 marzo 1904), Aldo (9 febbraio 1909), Ferdinando (19 aprile 1911), Agostino (11 gennaio 1916), Ovidio (13 marzo 1918) ed Ettore (2 giugno 1921).
Figli di Alcide (1875-1970) e di Genoeffa Cocconi (1876-1944), erano cresciuti in una famiglia cattolica (il padre fu iscritto ai giovani dell’Azione Cattolica e al Partito Popolare Italiano), i cui valori democratici si tradussero in immediata opposizione al fascismo. La loro vicenda è una delle più emblematiche della Resistenza ed è nota a livello internazionale grazie anche all’autobiografia paterna che fu tradotta in molte lingue.
La Garbatella coltiva la memoria di chi si sacrificò per la libertà
Alla Garbatella, quest’anno, la memoria è coltivata con le mani di chi il quartiere lo abita e lo fa vivere ogni giorno. La pasta la cucineranno Osteria Sauli, Mattarello, Anni e Bicchieri, O’ Masto 3 Al Vesuvio e, poco più in là, anche CookStock. La pizza arriva da Nettare, mentre il collettivo Fermenti e la cucina di Casetta Rossa prepareranno insieme altra pasta. Mestieri diversi, stessa piazza, stesso gesto: qui, nel nostro Municipio, la solidarietà arriva anche dai fornelli.

In serata la partenza per Calais
Dalla stessa piazza, in serata, partirà anche una delegazione di Casetta Rossa. Due furgoni diretti a Calais, sulla frontiera tra Francia e Inghilterra, per unirsi a chi lì resiste ai dispositivi di confine e lotta per i diritti di chi li attraversa. Perché il confine, scriveva Alessandro Leogrande ne La frontiera, è fatto di infiniti punti, infiniti nodi, infiniti attraversamenti.
Da Lampedusa alla Manica, dal Messico agli Stati Uniti, quei nodi si somigliano tutti: sono diventati, di fatto, zone di guerra. Ed è nelle zone di guerra che i diritti umani e civili vengono sospesi.
Ad accompagnare la serata, la musica di Adriano Bono.
Per questo venerdì sera vale la pena esserci. Per mangiare insieme, per brindare ai partigiani di ogni tempo, per salutare chi parte e per ricordarci da che parte stare.









