A Tor Marancia una targa per ricordare la Resistenza di Sciangai

Nella memoria della borgata di Tor Marancia, la Resistenza continua a essere un filo vivo che unisce storia, comunità e impegno civile. È in questo solco che si inserisce una giornata di commemorazione e approfondimento dedicata alle bande partigiane che operarono nel quartiere.

Tor Marancia celebra la memoria della Resistenza

Venerdì 15 maggio, alle ore 17:30, in viale di Tor Marancia 83, il quartiere renderà omaggio alle donne e agli uomini delle bande partigiane di “Sciangai” Tor Marancia con l’apposizione di una targa commemorativa dedicata alla Resistenza popolare della borgata.
La cerimonia avrà un valore particolarmente simbolico grazie alla presenza del partigiano combattente Oreste Gorra, protagonista della lotta di liberazione romana, che il 5 maggio scorso ha compiuto cento anni. Durante l’iniziativa gli verrà consegnata una targa speciale per il contributo offerto alla guerra di Liberazione e alle azioni di guerriglia e sabotaggio contro l’occupazione nazifascista, soprattutto nell’area della stazione Ostiense e della Cecchignola.

Il libro che sarà presentato

A seguire si terrà la presentazione del libro Tor Marancia – storia di un quartiere popolare di Roma, edito da Red Star Press e scritto da Giuliano Marotta e Luca Canali.
Nel corso dell’incontro, oltre a ripercorrere la storia di “Sciangai”, saranno ricordate in particolare le date del 6 maggio 1933, fondazione della borgata, e del 20 maggio 1947, anno d’inizio della costruzione delle case popolari. Durante la presentazione verranno inoltre proiettate foto e video d’epoca, a corredo del racconto storico del quartiere.
Alla presentazione sarà presente Giuliano Marotta, che dialogherà con Giulia Zitelli Conti, storica e rappresentante di AISO – Associazione Italiana di Storia Orale.
L’evento, patrocinato da Municipio Roma VIII, rientra nella seconda edizione del Mind The G.A.P. – Festival della Resistenza, organizzato da Join The Resistance insieme a numerose realtà territoriali, nell’occasione specifica l’Associazione Parco della Torre che ha svolto un lavoro di ricerca e divulgazione a Tor Marancia restituendo dignità storica a una comunità spesso rimasta ai margini delle grandi narrazioni ufficiali.

La Banda Tormarancio e i partigiani di “Sciangai”

La Resistenza a Tor Marancia affonda le proprie radici ben prima dell’8 settembre 1943. Fin dalla fondazione della borgata, nel 1933, il quartiere accolse uomini e donne ostili al regime fascista: perseguitati politici, confinati, sorvegliati speciali e lavoratori poveri che maturarono una forte coscienza antifascista in un contesto segnato da miseria e repressione.

Il comandante Attilio Bayslak

Fu in questo clima che nacquero le bande armate della borgata, aggregate al comando generale di Movimento Comunista d’Italia Bandiera Rossa, conosciuto come Bandiera Rossa, formazione nata dalla fusione del gruppo Scintilla e dei socialisti legati ai fratelli Matteotti. Collocata alla sinistra del PCI, Bandiera Rossa divenne una delle organizzazioni più radicate nelle borgate romane dopo l’armistizio.
Tra le formazioni più attive vi fu la Banda Autonoma Tormarancio guidata da Attilio Bayslak, affiancata dal gruppo di Giuseppe Piarulli. Nella relazione del comandante Bayslak, recuperata nel fondo d’archivio Ricompart, la banda viene descritta come un nucleo spontaneo nato dal desiderio di riscatto contro l’occupazione tedesca e il crollo del regime fascista.Dai documenti d’archivio emerge che la Banda Tormarancio contava inizialmente circa cento componenti e disponeva di un piccolo arsenale composto da fucili modello 91, moschetti da cavalleria, mitra, pistole Beretta e centinaia di caricatori. Un ruolo fondamentale nella gestione delle armi fu svolto da Erminia Palombi, definita da Bayslak “oculata depositaria e coraggiosa collaboratrice”, mentre viene ricordato anche il contributo della compagna Bianca Pallotta.
I primi componenti della banda registrati dopo l’8 settembre 1943 furono: Marcello Corvesi, Romolo e Federico Fabi, Giuseppe Fornarini, Aldo Pesetti, Mario Pica e Guglielmo Sabatini; a cui si unirono il vicecomandante Luigi Fidani, Francesco Baldini, Marcello Barbati, Pietro e Virgilio Bayslak, Turiddo Bartoloni, Victor Hugo Clementi, Paolo Donninelli, Pietro Ercoli, i fratelli Armando, Giuseppe e Fernando Giuliani, Michele Liso, Spartaco Mattei, Alfredo Mella, Romeo Menghi, Secondo Moreschini e la banda Garbatella guidata da Alfredo Monni, tra i caduti compaiono Spartaco Dini e Armando Nuvoloni di solo 19 e 15 anni.

Sciangai, 1952

Nel corso della cerimonia sarà ricordata in modo particolare la figura del partigiano combattente Oreste Gorra, lui è tra i principali protagonisti delle azioni di guerriglia e sabotaggio contro l’occupazione nazifascista nell’area della stazione Ostiense e della Cecchignola. Gorra risulta coinvolto in numerose operazioni della Resistenza e, in occasione dell’evento, gli verrà consegnata una targa speciale come riconoscimento per il contributo offerto alla lotta di liberazione di Roma.
La cerimonia di venerdì 15 maggio rappresenterà quindi non soltanto un momento commemorativo, ma anche un’occasione di restituzione storica e collettiva della memoria antifascista di Tor Marancia, borgata che durante l’occupazione nazista seppe trasformare povertà e marginalità in resistenza organizzata.

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