Nostra intervista alla consigliera comunale Flavia Micci
Ater obbligata a istallare gli ascensori
di Proietti Giancarlo
Spesso Cara Garbatella si è interessata alle problematiche dell’Ater: la vendita degli alloggi, il censimento, le sanatorie ecc. Il nostro referente su questo argomento è sempre stato l’attuale consigliera comunale Flavia Micci che da anni presso la sezione dei Ds della Garbatella cura uno sportello di consulenza gratuita per i cittadini del quartiere. Anni fa ci siamo occupati anche della realizzazione degli ascensori all’interno delle palazzine popolari, …..
Nostra intervista alla consigliera comunale Flavia Micci
Ater obbligata a istallare gli ascensori
di Proietti Giancarlo
Spesso Cara Garbatella si è interessata alle problematiche dell’Ater: la vendita degli alloggi, il censimento, le sanatorie ecc. Il nostro referente su questo argomento è sempre stato l’attuale consigliera comunale Flavia Micci che da anni presso la sezione dei Ds della Garbatella cura uno sportello di consulenza gratuita per i cittadini del quartiere. Anni fa ci siamo occupati anche della realizzazione degli ascensori all’interno delle palazzine popolari, stimolati da televisioni, giornali a tiratura nazionale che avevano accentrato la propria attenzione sul caso di Carlo Ornelli, l’ultracentenario segregato in casa da anni perché abitante al quarto piano del lotto 13.
Dopo alcuni mesi e tante battaglie fu realizzato il tanto atteso ascensore, con un gran clamore da parte dei media e la felicità del signor Ornelli. Purtroppo pochi mesi dopo il nonno della Garbatella ci ha lasciato. Da allora in altri stabili dell’Ater sono stati realizzati gli ascensori. La domanda che poniamo a Flavia Micci è: con quale criterio l’Ater sceglie di mettere in opera la costruzione di un ascensore in uno stabile invece che in un altro? E la seconda domanda: è possibile coinvolgere l’Ater nella costruzione di ascensori in palazzine dove la proprietà degli alloggi è in parte di privati e in parte dell’Ater?

Leggi recenti obbligano i palazzi con più di quattro piani ad essere dotati di ascensori e da questo discende l’obbligo dei proprietari di adeguarsi a questa normativa. L’Ater quindi avrebbe l’obbligo di installare gli ascensori dove ancora non esistono. Normalmente, però, l’Istituto segue una via diversa, preferendo dare la precedenza a palazzi in cui esiste un elevato numero di persone anziane e/o invalide che quindi hanno maggiore urgenza di vedere installati gli ascensori.
Data l’esiguità dei fondi a disposizione per questi lavori, viene creata una sorta di graduatoria in cui vengono inseriti gli edifici i cui inquilini hanno presentato una domanda di installazione corredata da documenti medici (certificazioni di invalidità o simili) che attestano il precario/grave stato di salute degli inquilini stessi. Per questo spesso i lavori dell’Istituto sembrano essere effettuati senza alcuna logica: ascensori installati in una scala di un palazzo e non in quella a fianco. In realtà si sta seguendo questa graduatoria. Nei prossimi mesi dovrebbero riprendere anche una serie di installazioni che, previste da tempo, erano state rinviate per assenza dei fondi. Veniamo alla seconda domanda.
L’Ater, come chiunque sia proprietario di un immobile in un palazzo in cui si decida di installare un ascensore, è obbligato a partecipare alle spese in proporzione ai millesimi di cui è titolare e – comunque – in base alla ripartizione delle spese che il codice civile prevede anche per i singoli proprietari immobiliari. Non si tratta quindi di una facoltà dell’Istituto ma di un suo preciso obbligo, fintanto che in quell’edificio è proprietario anche di un solo appartamento.
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tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 4 – Aprile 2007


