Cento anni fa Garbatella non aveva neanche un nome. Doveva chiamarsi Concordia o Remuria in ossequio alla propaganda fascista. Adesso non solo ha una storia, come i monumentali quartieri del centro, ma anche un’identità riconoscibile che altrove spesso manca. In occasione del 104esimo anniversario della fondazione, sono molte le iniziative partite dal basso, ideate e gestite dai cittadini che ogni giorno attraverseranno piazza Bartolomeo Romano e i lotti popolari Ater. Per conoscere un quartiere si possono leggere libri o fare visite guidate, come sta andando di moda negli ultimi anni, ma cosa può sostituire i racconti dei suoi stessi abitanti?

Persone e luoghi significativi
Quest’anno per la prima volta verrà assegnato un premio a persone significative per il quartiere. “De Garbatella li mejo fiori” è in cerca di candidature: il 17 febbraio sarà possibile proporle presso gli esercizi commerciali della zona. Le votazioni avverranno tramite bussolotti e il vincitore verrà nominato il 16 marzo. Ma i volti delle persone accompagnano gli sviluppi di un quartiere tanto quanto i volti delle abitazioni e degli edifici pubblici. “Quanto sarebbe bello un film fatto solo di case” recita Nanni Moretti in Caro Diario, passando in vespa sulla Circonvallazione Ostiense. E in effetti gli edifici dicono molto, non c’è “garbatellano” che non conosca l’orologio dell’albergo rosso, la facciata armoniosa del Palladium o l’ingresso un po’ impropriamente solenne degli ex bagni pubblici. Sabato prossimo alle 10:30 partirà proprio dal teatro di piazza B. Romano una passeggiata che toccherà i luoghi più iconici della borgata giardino.

Si andrà a piazza Benedetto Brin, quella del famoso “pincetto” e della prima pietra, una lastra di marmo che, con molta retorica, fa riferimento a un “luogo aprico” dedicato “agli artefici del rinascimento economico della capitale”, ovvero agli operai dell’Ostiense, la sottostante prima zona industriale di Roma. Si arriverà poi a piazza Damiano Sauli, passando per via Francesco Passino, piazza Edoardo Masdea e via delle Sette Chiese, che esiste da quando tutto intorno era campagna e vide il leggendario incontro tra San Filippo Neri e San Carlo Borromeo. La passeggiata comprende dieci tappe ed è organizzata dall’Università Roma Tre, attiva sul territorio. Ma “Garbatella non è un’isola”. Non è un insieme di luoghi e personaggi arroccati nella loro storia di cui sono fieri ma a tratti gelosi. No, è prima di tutto un quartiere aperto alla realtà cittadina e alle contaminazioni. Lo ricorda la conferenza alla Casa della Città di venerdì 16, e lo conferma una caccia al tesoro in programma per domenica 18 organizzata non da una delle numerose associazioni del quartiere, ma da “Cosa vedere a Roma?”, un’agenzia turistica attiva su tutto il territorio della Capitale.

Mostre fotografiche
“Io sono una macchina fotografica con l’obiettivo aperto” scrive lo scrittore Isherwood nell’incipit del romanzo Addio a Berlino. Certo le fotografie sono un’ottima testimonianza dei cambiamenti politici e sociali di una città o di un quartiere. Scatti antichi o moderni, firmati da dilettanti o professionisti, come quelli di Zhanna Stankovych sulla Garbatella esposti al Museo delle Mura aureliane fino al 18 febbraio. Le istantanee permettono di cogliere quello su cui l’occhio non sempre si sofferma e che la mente non trattiene. Anziani affacciati alla finestra, bambini che giocano nell’oratorio di Padre Guido, le terrazze assolate dei lotti.
Per questo motivo l’Archivio Flamigni inaugurerà il 16 febbraio la mostra “Garbatella – una storia infinita 1920-1923”, visitabile nel fine settimana e realizzata dall’associazione I.T.A.C.A. e dalla fotografa Francesca Della Rocca. Per tutti gli appassionati dell’ottava arte un altro appuntamento da non saltare è quello di sabato alle 17, presso la fontana di Carlotta, dove verranno raccolte fotografie sul tema “Le bambine dell’altro ieri, di ieri e di oggi”. A piazza Brin, invece, verrà dato spazio ai pittori con un’esposizione di acquerelli. E ancora a piazza Brin, per concludere in pompa magna, lunedì 19 Garbatella spegnerà le candeline sulle note della Banda musicale del Corpo di Polizia. Alla cerimonia saranno presenti anche i bambini delle scuole della zona, che a seguire parteciperanno a una visita guidata per il quartiere.








