La biblioteca Lussu incontra il territorio

Come promuovere la lettura sul territorio? Come avvicinare bambini e ragazzi ai libri senza risultare pesanti o addirittura noiosi? Queste sono le domande su cui ieri 14 febbraio i rappresentanti del Municipio VIII e alcune associazioni del quartiere si sono interrogati presso la biblioteca Joyce Lussu, inaugurata in via Costantino lo scorso ottobre.

L’incontro e le proposte

L’incontro si è tenuto in una sala distaccata del polo bibliotecario con la partecipazione di Maya Vetri e Monica Rossi del Municipio VIII. “Roma Capitale ha sottoscritto un Patto per la lettura” ha ricordato l’assessore alla cultura in apertura. “È la lettura che deve incontrare le persone, noi siamo qui per vedere cosa possiamo fare a livello municipale.” Sono quindi intervenuti i rappresentanti delle associazioni culturali con le loro proposte, delineando un 2024 ricco di iniziative.

incontro associazioni biblioteca Lussu 14 02 2024

Il “Centro Olistico Essenzia”, con sede in via Francesco Giangiacomo 20, proporrà la lettura di poesie. “La voce di Rita”, invece, organizzerà quattro dibattiti proprio all’interno della biblioteca – il primo marzo, il 5 aprile, il 3 maggio e il 5 giugno. “Di’gayproject” è particolarmente sensibile alle tematiche LGBT, e proporrà degli incontri sul tema. Molte sono le associazioni che si rivolgono ai bambini, come “Sahajayoga” o “Il tempo ritrovato”.

È intervenuta anche Anna Maria Baiocchi di Legambiente, che da quattro anni all’interno dell’area verde degli orti urbani propone, oltre ad incontri di approfondimento sulla questione ambientale, presentazione di libri pubblicati da piccoli editori, grazie alla collaborazione della scrittrice Serena D’Arbela. “Abbiamo notato che lo spazio all’aperto attira molte persone, soprattutto dopo la pandemia” ha detto la Baiocchi. “Potrebbe essere un modo per avvicinare i bambini ai nostri progetti culturali.” Da qui è iniziato il confronto tra le associazioni. Tra le altre proposte, quella di avvicinare i giovani alla lettura tramite l’arte, la musica e i fumetti.

In ricordo del consultorio com’era

In chiusura l’assessore Vetri ha ricordato la situazione del consultorio in largo delle Sette Chiese, depotenziato dall’Asl a causa di carenza di personale. “È importante conservare memoria di quello che il consultorio ha rappresentato fino a poco tempo fa, per trasmetterlo alle giovani generazioni che spesso non sanno neanche cosa sia un consultorio familiare” ha detto l’assessore. Per chiunque abbia del materiale a disposizione sulla storia di questo luogo, il Municipio si è mostrato disponibile a raccoglierlo in vista di un’eventuale esposizione. “La memoria è alla base dell’azione politica” ha continuato Vetri. “Noi continueremo a batterci per il consultorio, ma è importante anche ricordare la storia che ci precede.”

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