L’addio di Garbatella anarchica a Tommaso Aversa

La mattina del 12 gennaio è venuto a mancare Tommaso Aversa, noto esponente del Gruppo Anarchico Carlo Cafiero di Garbatella.

Tommy, così era chiamato da amici e compagni, aveva 70 anni. Instancabile lettore e diffusore della stampa anarchica arrivò nel circolo di via Vettor Fausto, 3, nel lotto 13 dietro gli ex Bagni pubblici, nei primi anni Settanta, quando era ancora un giovane studente del liceo scientifico di Via Libetta. In quegli anni è stato tra i più assidui collaboratori del settimanale Umanità Nova in via dei Taurini a San Lorenzo e nella stampa del giornale con Attilio Paratore, Veraldo Rossi, Anna Pietroni, Ferro Piludu prima che la redazione fosse spostata a Milano.

Fu un assiduo organizzatore della Piccola Biblioteca anarchica del Circolo, ricca di testi e di materiale di controinformazione, ma si impegnò alacremente anche nelle lotte popolari per le autoriduzioni delle bollette elettriche tra le famiglie dei lotti Iacp, nelle lotte studentesche ed internazionaliste.

Fu tra i primi sostenitori dell’innocenza di Giuseppe Pinelli, il ferroviere anarchico del circolo del Ponte della Ghisolfa, che fu ingiustamente accusato, nei giorni seguenti quel 12 dicembre del 1969, di aver messo la bomba nella Banca dell’Agricoltura in Piazza Fontana e che tragicamente, qualche giorno, dopo volò dalla finestra del quarto piano della Questura di Milano, schiantandosi a terra.

Tommaso, giovane studente libertario, era stato il trade union tra quella nuova generazione ribelle e i vecchi anarchici degli anni Trenta, che subirono anni e anni di confino e controllo poliziesco durante il regime fascista. Questi dopo la Liberazione fondarono il circolo di via Vettor Fausto.

Un giorno di alcuni anni fa, dopo che scrissi un testo sugli anarchici della Collina Volpi, mi raccontò la fondazione del Circolo in una intervista.

“Il Cafiero ufficialmente nasce più o meno intorno al 1946. Ci fu una grande assemblea al Cinema Palladium nel ’45 nella quale intervennero tre persone evidentemente abili oratori, o forse piu` noti nel quartiere, che però non mi risultano nomi di persone conosciute. Le persone a me note come fondatori sono Vito Leonetti, l’intestatario della sede, Italo Di Pascali confinato e Antonio Di Pascali, suo fratello, anch’egli confinato. Infine Andrea Mancini, che forse fu anche in Spagna nella guerra civile e Perugia  che prevalentemente attaccava Umanità Nova, l’Adunata dei Refrattari, l’Internazionale (una bella targa abbombata con la scritta liberty, divelta dai fascisti nel 1992 in un raid contro le insegne del PSI), là fuori in via Edgardo Ferrati davanti ai Bagni pubblici”.

L’appuntamento per salutare Tommaso è previsto per domani mattina, lunedì 15 gennaio, alle ore 11,30 in piazza Bartolomeo Romano 7, davanti alla storica targa del Cafiero. Un corteo lo ricorderà attraversando le strade di Garbatella fino allo Spazio Anarchico 19 Luglio, in via Rocco da Cesinale 18 nei pressi degli Alberghi suburbani.

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