Quanta gente al Garbatella Jazz Festival

L’ottava edizione della ormai affermata manifestazione

Quanta gente al Garbatella Jazz Festival

Tre serate di ottima musica a fine settembre nel giardino della Villetta di Via Passino. Quest’anno privilegiato il jazz donna.

di Benedetto Mercuri

pino-sallustiQualcuno avrebbe potuto pensare alla classicacrisi del settimo anno, invece per l’ottava volt, e più che nel passato, una folla numerosissima di appassionati è tornata a calpestare il giardino della Villetta di via Passino, il 27, 28 e 29 settembre alla Garbatella, cornice ideale per ascoltare ottima musica. Sarà per le scelte del direttore artistico Pino Sallusti di fare esibire tre belle e piuttosto brave ragazze, sarà stato per il tempo che invitava ancora
a passare una serata all’aperto, o forse perché l’esperienza aiuta a migliorare l’organizzazione, ma tanta gente come quest’anno non si era mai vista nelle tre serate del Garbatella Jazz Festival.

Ad inaugurare la rassegna giovedì 27 settembre alle 22.00 è stata Nina Pedersen “Songs from the Top of the World”, gruppo composto da: Nina Jori Pedersen (voce), Aldo Bassi (tromba), Enrico Zanisi (pianoforte), Carlo Cossu (violino), Luca Pirozzi (basso), Massimo Carrano (percussioni). Il gruppo è stato preceduto alle 20,30 dalla Scuola Popolare di Musica di Testaccio che presenta J.Henderson Project, classe di Impro3 tenuta da Antonello Sorrentino.

Venerdì 28 settembre, invece, a calcare il palco della Villetta è stato, alle 22.00, Alice Claire Ranieri Quartet, composto da Alice Claire Ranieri (voce), Andrea Frascaroli (piano e arrangiamenti), Stefano Cesare (contrabbasso), Gianni Di Renzo (batteria), preceduto dalla classe di ImproTrioJazz tenuta da Carlo Cittadini della Scuola Popolare di Musica di Testaccio che presenta Trio in Jazz.

garbatella-jazz-festivalInfine, sabato 29 settembre, è stata la volta di Carmen Falato “Cayo Hueso” con Carmen Falato (sax e voce), Paolo Tombolesi (piano), Pino Sallusti (basso elettrico e contrabbasso), Marco Rovinelli (batteria), Reinaldo Hernandes Ramirez (tumbadora). Ancora una volta è la Scuola Popolare di Musica di Testaccio ad inaugurare la serata con il progetto “Starships On Approach”, composizioni originali per quartetto jazz, coordinato da Paolo Cintio.

Nina Pedersen, Alice Claire Ranieri e Carmen Falato, ognuna secondo il proprio stile, hanno sicuramente offerto delle performanches di livello in una rassegna dedicata quest’anno al jazz donna: questo anche grazie alla collaborazione di musicisti molto validi. E’ parsa piuttostoriuscita anche la collaborazione con la Scuola Popolare di Musica di Testaccio la quale, attraverso i propri laboratori di improvvisazione jazz, ha presentato dei giovani musicisti, sicuramente preparati. Magari di qualcuno di loro, chissà, fra qualche anno si sentirà parlare. Il resto, e non è poco, lo hanno fatto i volontari dell’Associazione Cara Garbatella i quali , come ogni anno, con il loro impegno, per mesi, hanno reso possibile la realizzazione del Garbatella Jazz Festival, mantenendo la prerogativa che da sempre caratterizza questa rassegna, quella di offrire gratuitamente un prodotto culturale di qualità.

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 9 – Novembre 2012

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